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BuLiMiKa

L'insostenibile pesantezza della mia anima....

 

 

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ANA Blogger's: quello che le donne/uomini dicono

Post n°141 pubblicato il 20 Aprile 2007 da Bulimika

 



Avete mai letto un blog o un forum di ragazze che inneggiano all'anoressia
o alla bulimia? Si chiamano ANA Friend tra di loro e leggerle è da far venire i
brividi.

Provate a fare una ricerca in google...

mettete "voglio diventare anoressica..."

Capirete che c'è un mondo dietro queste parole



Si comincia poco più che bambine a soffrire di problemi legati al cibo

Anni fa non si conosceva neanche la parola anoressia...

Oggi sembra una moda tra le adolescenti

Se sei anoressico o blumico hai qualcosa in più

Quando ho cominciato a soffrire di problemi legati all alimentazione

a 12 anni io pensavo fosse solo un normale

desiderio di diventare più bella

ma a 1,70

se pesi 57 kg sei perfetta

almeno sei normale



Nella ricerca sottostante

Una raccolta di testimonianze web

si parla della regola del 38

e 38 non è la taglia ma sono i Kg desiderati

I kg agognati

quelli che le ragazze vorrebbero pesare

per sentirsi "bone"



Dalla mia conto, dalla mia esperienza

(se così si può chiamare perchè sarebbe più normale chiamarla neg-esperienza o Bulimik-exp un termine coniato appositamente avendo riaggiuto, volendo usare un parallelismo con certi giochi online molto famosi tipo Ultima Online o W3, 100 di exp dove exp sta per esperienza e in questo caso nella malattia)

prima o poi scriverò un libro per raccontare cos'è veramente la bulimia

quel demonio che ti rende schiava di un frigo

e di un water

ma ancora non sono pronta

il solco è troppo profondo

e la malattia batte sempre e costantemente alla mia porta



Qualcuno mi ha detto un tempo

"i disturbi alimentari sono per sempre"

e ora capisco cosa vuol dire



Qualunque cosa tu faccia, qualunque soddisfazione

lavorativa, morale, personale tu abbia

qualunque risultato tu raggiunga

puoi essere un manager

un professionista affermato

una star

o un semplice

impiegato

o una casalinga

se il tarlo ti ha intaccato

lui ha lasciato dentro di te e annidato

le sue uova

pronte a dischiudersi

al primo tocco di vento





Qui sotto ho riportato un brano interessantissimo,



leggetelo perché fa venire i brividi







-----





PICCOLE DONNE CHATTANO



Di Teresa Ciabatti



 



“Non lo sopporto!”



“Addirittura?”



“Dieci al giorno, mi soffoca!”



“Innamorato.”



“E chi se ne frega” mi risponde Sara, 16
anni.



“Dovresti essere felice di un ragazzo così
premuroso”.



Sara, seduta sul letto, sta pettinando con
una spazzola rosa il ciuffo di Britney Spears. Il suo cane. Uno schitztu bianco
e nero.



“All’inizio lo amavo. Colpo di fulmine”
Continua.



“Da quanto state insieme?”



“Cinque giorni”.



“E perché non lo ami più?”



Sara fa la codina a Britney Spears. Le
mette un nastrino rosa.



Britney Spears dorme in camera sua. Ha una
cuccetta con una coperta rosa a fiori lilla e tantissimi giocattoli di gomma.



“Per un sacco di tempo – risponde Sara -
tipo un mese, lo amavo. Lui non mi si filava. Nemmeno si era accorto che
esistevo. Poi a una festa mi ha baciato e quella è stata la fine”.



Britney Spears salta giù dal letto e corre
alla porta. Vorrebbe uscire. Sara va a riprenderla e se la riporta sul letto.



“Fuori una macchina la può mettere sotto.
Nella cuccetta invece non le succede niente” Mi spiega.



“Perché dopo il bacio è finita?”



“Cinque telefonate al giorno, dieci sms,
insomma, mi sono disamorata, capita, no?”



Capitava anche a noi. Amare solo chi non
ci voleva. Quelli a cui piacevamo erano delle merde.



Tranne poi, dieci anni dopo, guardare le
foto di classe e scoprire che erano carini. E ricordarsi che erano anche
intelligenti e simpatici.



Eravamo proprio sceme!



Anche loro lo sono.



Chissà perché da adolescenti non si vedono
mai le cose nel modo giusto.



Sara, 16 anni, studentessa, Roma. Altezza
1 e 70, peso 41 chili.



Il corpo.



Il nodo è lì. Il nostro corpo non ci
piace.



Si chiama “dismorfofobia”. È il termine
scientifico per indicare quel modo di vedersi deformati. Bruttissimi e
grassissimi.



“5 chili di merda. Non chiedo tanto,
puttanaeva. È possibile che solo io non ci riesca?! Giuro, 5 chili. 5 chili mi
separano dalla felicità”.



Dice Extasi (nickname dietro cui si
nasconde una ragazza di 18 anni, altezza 1.65, peso 41 chili).



Si è cominciato a parlare seriamente di
anoressia e bulimia a metà anni 80.



Una delle colpe maggiori si è attribuita
ai modelli proposti da moda e tv: ragazze magrissime.



Vista la quantità di ragazze malate di
anoressia, è cominciata la battaglia. Chiari messaggi sui media contro
l’anoressia.



Sono nate stiliste per taglie forti
(Marina Rinaldi e Elena Mirò). Hanno cominciato a esistere modelle oversize.



Ma ancora non ci siamo. Entrando in un
negozio di Marina Rinaldi e Elena Mirò capisci che il target a cui si rivolgono
è quello delle ultra cinquantenni.



Si è provato a proporre un “contromodello”
di bellezza: la chiamano Donna mediterranea.



Sui giornali scrivono: “loro sono fiere
dei chili in più. Mangiano di tutto e rinunciano alla dieta”. Dove loro
sono Monica Bellucci, Manuela Arcuri e Sabrina Ferilli.



Se quelle sono le cicciotelle, chi sono le
magre? A partire da questi parametri l’adolescente dovrebbe riconsiderare i
propri concetti di magro e grasso?



Ancora non ci siamo.



Le Veline continuano a essere magrissime.
Le Letterine anche.



Il prototipo di donna vincente è magro.



Victoria Adams (ex Posh Spice), quaranta
chili.



Piena di vestiti (lei detta la moda alle
giovanissime). Scarpe, gioielli. Sorridente. Felice. Piercing all’ombelico.
Tatuaggio sulla schiena.



Ha sposato David Beckam. Il calciatore più
bello del mondo.



Jennifer Aniston, quarantadue chili.



Piena di vestiti. Scarpe, gioielli.
Sorridente, felice.



Ha sposato Brad Pitt.



Ve la ricordate qualche anno fa in
“Friends”? Al massimo tre chili in più del peso forma.



È dimagrita (quindici chili circa).



Ha sposato Brad Pitt.



Lui le ha regalato un brillante da un
milione di dollari.



Poi Brad Pitt ha incontrato Angelina
Jolie. Sì, più bella della Aniston, ma se vogliamo essere precisi anche più
magra (trentanove chili).



E proprio lei, la Jolie, insieme a Winona
Ryder, è la protagonista del film cult “Ragazze interrotte”.



Da un’indagine fra le adolescenti
anoressiche è risultato proprio questo il loro film preferito. Il modello
psicologico e comportamentale a cui s’inspirano.



Sara mi spiega che tanti medici le
definiscono, nelle diagnosi, borderline. Le ragazze interrotte sono una
“categoria dell’anima”, mi dice.



È curioso come nessuna di loro faccia
riferimento al finale del film. Per tutte finisce molto prima: quando le
protagoniste tornano in clinica. Alla loro vita nel “guscio”. Lì possono essere
davvero libere. Lì è solo un’impressione che lo spazio sia limitato. Basta
avere le chiavi e si aprono i sotterranei. Immensi.



Senza una rielaborazione del messaggio del
film, c’è il rischio di prendere un significato quasi contrario: la cosa
migliore è chiudersi in se stesse. Medici, genitori e adulti sono i nemici.
Loro sono dalla parte della follia. Al di qua, dalla parte delle ragazze, il
mondo piccolo, protetto e buono.



“l’emozione del digiuno totale, dello
svenire di colpo, dell’effetto di bicchieri di aceto e succo di limone a
stomaco vuoto, del correre fino allo svenimento fisico, degli effetti da
eccesso di caffeina e chi lo sa, se siete fortunati, anche la morte”
dice 38pesoperfetto
(nickname di una ragazza di 17 anni, 1.70 cm, 39 chili)



L’allarme arriva dall’America.



Sono nati molti siti di “amiche ana” (così
si chiamano tra loro). Qui appaiono le foto delle modelle da imitare, e le foto
sbeffeggiate delle ciccione. Sotto la scritta: “se mangi diventi come lei!”



Ecco la novità: in questo modo si crea una
“rete di sostegno”, una vera e propria comunità di malattia che prende il
sopravvento sulla famiglia e sui medici.



Il gruppo fortifica.



Diventa più facile rimanere sulle proprie
idee con il sostegno di trenta, cento amiche che fanno il tifo per te (“Non
cascare nei LORO tranelli”
; LORO vogliono solo farti diventare
brutta
).



In America si è alzata l’attenzione.
Fenomeni del genere devono essere stroncati sul nascere. Il giudizio è senza
appello: sono pericolosissimi. Vanno chiusi.



Sui giornali ci assicurano che in Italia
non c’è niente del genere. Se appaiono blog pro anoressia i server, sempre
attenti, li chiudono immediatamente.



Non è così. I blog ci sono, ma ben
nascosti. Per trovarli, devi avere un tramite che può essere solo
un’adolescente blogger ana. Nel mio casa, Sara.



Trovato il primo, arrivi anche gli altri,
perché sono tutti linkati tra loro. È un circuito di trenta ragazze.



Il blog che mi indica Sara ha il nome di
un fiore:



“Questo è un blog “a più mani” di ragazze
con una filosofia pro-ana. ANA NON E’ UNA MALATTIA, ma una filosofia. Un modo
di vivere, un modo di vedere le cose di questo mondo. In particolare, per chi
fa parte di questo blog, Ana è la filosofia di magrezza. Perché la vera essenza
della magrezza è LA BELLEZZA”.



Queste sono le prime parole che trovi
aprendo il blog col nome di fiore.



Di seguito c’è una scheda della blogger:



“16 anni, lunatica, borderline, filosofa,
rissosa, dolcissima, capelli neri, occhi scuri, 1.66 cm, 40 kg”



Poi i link: 1) foto top model 2) ricette
dietetiche 3) curiosità alimentari 4) calcolo del bmi2 5) calcolo del bmi3 6)
calcolo fabbisogno calorico 7) calcolo massa corporea.



Nel primo link (foto top model):



Adriana Lima, Briget Hall, Christy
Turlington, Elsa Benitez, Eva Herzigova, Heidi Klum, Lujan Fernandez, Giselle
Bundchen, Molly Sims, Patricia Velasquez, Petra Nemcova, Valeria Mazza, Yamila
Diaz.



A guardare attentamente c’è qualcosa che
non torna. La Bundchen è stata magra, ma mai così. La Bundchen è bella. Quella
che vedi nella foto sembra malata. Per le altre la stessa cosa. Che succede?



Semplice: immagini ritoccate con
photoshop.



“1 kg in 4gg! Avrei potuto fare di meglio,
ma per ora prendiamolo per buono!



Ho preso il lassativo stasera. Domani
mattina devo essere assolutamente 500 gr in meno!



Vi voglio un mondo di bene! SCRIVETE!”
(Libellula, 19 anni, 1.70 cm, 42 chili, ballerina).
 



“40.3!!! (applausi!) J Voglio diventare
bellissima e vincente. Se ne pentirà, mi rimpiangerà, mi rivorrà e io sono
forte e decisa nel no. V.V.T.T.T.B”. (Piccola87, 17anni, 1.63 cm, 40 chili)



“Vado in palestra tutti i giorni, un’ora
al giorno, ma non c’è niente da fare. Non sono obesa, lo so, e non ho nemmeno
problemi con l’altro sesso, insomma piaccio, ma a me no. Cmq ho fatto il
calcolo delle calorie basali che dovrei assumere e sono 1525. Cazzate dei
medici. Loro ti fanno sempre sbagliare. Secondo i miei calcoli dovrei stare
sotto le 300 calorie al giorno. Mi sai dire dove posso trovare le calorie dei
cibi?” (Leggera, 18 anni, 1.73 cm, 39 chili)



“Sono un maiale schifoso”. (38pesoperfetto
17, 1.65 cm, 39 chili)



“Tutti mi dicono che sono perfetta, io mi
sento un elefante in costume, cerco di guardarmi il meno possibile e faccio
progetti di diete e palestre. Meno male che ci siete voi. Un mare di baci. Vi
voglio bene!!!” (Delizia 16 anni, 1. 61 cm, 42 chili)



“Non so se essere lievemente soddisfatta
per aver sfiorato (ieri) i 35 kg o essere delusa e sconfortata perché evidenti
cambiamenti non si notano. Nervosismo perché i miei piani sono sempre in
qualche modo compromessi da mia madre. Comincia il countdown per l’inizio della
scuola e anche per l’inizio delle lezioni di danza. Ce la farò? Non ce la farò?
V.V.T.B!” (Interrottagirl, 15 anni, 1.69 cm, 35 chili)



“Oggi, dopo due anni, mi sono tornate le
mestruazioni. Non capisco perché. Eppure non sono ingrassata, peso sempre 37
chili. Però ho qualcosa di diverso in faccia. Sembro più felice”.



(Bimba84, 19 anni, 1.67 cm, 37 chili)



“Sai che una mia compagna di classe perde
un etto ogni volta che ce le ha? Forse su di noi non vale perché lei è grassa.
Però qualcosa dovrebbe succedere. È sempre qualcosa che perdi dal tuo corpo.
Bimba, T.V.B, non te lo dimenticare!” (interrottagirl, 15 anni, 1.69 cm, 35
chili)



“Oggi riflettevo sul fatto che mi vesto da
far schifo. Poco femminile e poco carina. È come se lo facessi apposta a
imbruttirmi, ma non capisco perché. Inoltre questa cosa m’infastidisce perché
non è da me. C’è un demone dentro di me, credo. Il demone della bruttezza che
si è impossessato di me. Che mi fa star ben rintanata in casa e che quando esco
mi fa apparire come una palla rotolante e insignificante. Vi voglio un mondo di
bene. Kiss kiss!” (Libellula 19 anni, 1.70 cm, 42 chili)



Leggendo i vari interventi, le ossessioni
si ripetono.



Obiettivo comune: 38/36 chili. Il cammino
per arrivarci prevede degli step precisi: 1) sparizione seno 2) scomparsa
mestruazioni 3) caduta peli / poca ricrescita.



Questi momenti rappresentano delle
vittorie. Il segnale che sei sulla strada giusta.



Le ragazze si scambiano consigli e trucchi
(lassativi, succo di limone a stomaco vuoto, aceto a stomaco vuoto e altro).
Quello che poi si ricordano di continuo è non mangiare e fare tantissimo
movimento per bruciare le calorie.



Su trenta che ho letto, cinque fanno danza
classica.



Somiglianze impressionanti fra loro ci
sono anche nei rapporti col mondo esterno.



Tutte parlano della mamma. La mamma che le
vuole far mangiare. La mamma che le vuole far diventare brutte.



Il rapporto con la madre è il più
conflittuale. Quello con i maschi è evitato. Perché significa sesso e sesso
significa corpo.



Se fanno sesso, si sentono subito sporche.
Disprezzano profondamente chi prova attrazione fisica per loro. Loro sono
brutte. Sono grasse. Goffe. Storte. Asimmetriche. Curve. Vomitevoli. Schifose.
Enormi. Minuscole. Stanche. Nulle. Loro sono niente.



E gli altri lo devono capire.



Sesso significa anche futuro. Significa
essere grandi e va contro quella loro pulsione, più istintiva che razionale, di
tornare all’infanzia. Tutte ricordano l’infanzia come il momento più felice
della loro vita. (“Vorrei svegliarmi e trovarmi dentro un corpo
piccolissimo. Tornare indietro e avere di nuovo 5 anni.”
Dice Leggera, 18
anni, 1.73 cm, 39 chili
)



Questo desiderio di tornare indietro è
mostruosamente espresso dal nuovo “test” in voga fra le amiche ana (mi rivela
Sara): shopping alla 012. Se ti entrano magliette e pantaloni per bambini da 0
a 6 mesi, sei ok. Hai raggiunto il peso perfetto.



38pesoperfetto dice:



“Mamma ha comprato le Gocciole. Ha aperto
il pacco e le ha messe nella biscottiera senza dirmi nulla. Stamattina me ne ha
messe un po’ in un piattino, davanti al tè, mentre facevo colazione.



Non le ho prese. Mamma ha preso una
Gocciola, l’ha intinta nel caffellatte, solo a metà, ha morso la parte
ammorbidita. Ha masticato lentamente. Poi ci ha ripensato. Ha preso le Gocciole
e le ha ributtate nella biscottiera.



Poi è andata a lavoro.



Io ho mangiato tutte le Gocciole inzuppate
in una ciotola da un litro di caffélatte. Le ho vomitate fino a sputare sangue.
Mi sono lavata i denti, pettinata, vestita e sono andata al supermercato a
comprare un altro pacco di Gocciole e un altro litro di latte, perché non si
accorgesse di nulla. Sono tornata a casa, ho aperto le Gocciole, le ho messe
nella biscottiera e ne ho mangiata una. A bruciapelo.



Le ho mangiate tutte, con il latte freddo
bevuto dal cartone. Troppo ansiosa di riempire il buco che ho dentro per
aspettare che il latte fosse caldo.



Ho vomitato tutto: Gocciole, latte, acido
e pezzettini del mio stomaco e del mio esofago.



Gli occhi gonfi come lampioni, mi sono
ri-lavata i denti, ri-pettinata, e sono ri-andata al supermercato a comprare un
altro pacco di Gocciole e un litro di latte. Sono tornata a casa. Ho aperto le
Gocciole, le ho messe nella biscotteria e ne ho mangiata una. Meccanicamente:
animale senza controllo.



Ho chiuso la biscottiera, di scatto. Sono
andata in bagno.



Ho vomitato acqua, acido e sangue. Non la
Gocciola. Rabbia.”



Eppure c’è qualcosa in questi diari
“storti” che funziona. Leggendoli con attenzione giorno dopo giorno, mese dopo
mese.



Le ragazze si specchiano l’una nell’altra
e vedono quanto i loro mondi siano simili.



Attraverso l’altra (speculare) riescano veramente
a vedersi.



Nascoste dietro al nickname, si dicono
tutto. Anche quello che non dicono agli psicoterapeuti che le seguono (come
ammette Libellula più volte). Ogni tanto c’è qualcuna che cambia idea.
Che dice che non ce la fa più e vuole uscirne. Qualcuna che racconta (come è
successo a Leggera il 10 settembre) di essere stata ricoverata in ospedale
perché per due giorni di seguito ha vomitato. Non riusciva a smettere. Ma non
aveva mangiato niente. In ospedale le hanno fatto le flebo.



(uno di questi blog pro-ana si è
trasformato di recente nel suo contrario).



E post dopo post, qualcosa si modifica.
Piccole frasi.



Una minima spinta alla vita che scovi
nella reiterazione quasi ossessiva dei saluti a fine commento: “vi voglio
un mondo di bene; senza di voi non so cosa farei; vi ho pensato; kiss kiss;
t.v.b; un mare di baci; v.v.t.t.t.b.!; io ci sono, non te lo dimenticare MAI!;
Smack! ”



“… oggi c’è stato il funerale di Marco.
Lei ha pianto. Era l’amore della sua vita e ora non c’è più. Anche se lui
quando ha smesso di respirare era leggero come una farfalla. Come mio padre che
pesava quanto peso io adesso. Cioè molto poco”.



(Stella segreta21 anni, 1.68 cm, 37 chili)



“Vorrei essere la cosa più piccola nelle
braccia di qualcuno”



(Leggera, 18 anni, 1.73 cm, 39 chili)



“Credo che un giorno morirò così.
V.V.T.T.B. Kiss!”.



(38pesoperfetto 17, 1.65 cm, 39 chili)

 
 
 
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Non so neanche io quanto piccola.
Io sono un'altra cosa.
Non venite nella mia messaggeria scrivendo frasi
strappalacrime... Non attirerete la mia attenzione.
Non mi interessa delle persone che vogliono
aiutarmi mi interessano Le persone che con le loro
esperienze e attraverso le loro frasi riescano a farmi
emozionare e abbiano
qualcosa da darmi.
Se non avete nulla da dire non perdete tempo con me,
non sono interessata a squallide storielle via web ne
a inciuci vari. Non sono depressa, non sono malata,
ho una vita bellissima, una bella libreria e molti sogni.

Quello che voglio lo so solo io ed è dentro
di me non verrò di certo a raccontarvelo via msn
nè in chat, nè via mail.

 

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