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La 194

Post n°31 pubblicato il 04 Gennaio 2008 da ComitatoL

Voglio partire da questo video. C'è un monologo di Renato Zero all'inizio (poi c'è anche una canzone ma è l'unica versione che sono riuscita a trovare). Ascoltate il pezzo parlato prima di procedere con la lettura, Renato Zero finge di essere un bambino nel grembo materno...


Non sono qui a dire che la 194 è una legge da eliminare, voglio dirlo subito. Non me ne frega nulla di quello che dice la chiesa, voglio chiarire subito anche questo. Quello che sto scrivendo è un MIO pensiero, che non è influenzato da nulla, se non dalla mia coscienza e dal mio modo di sentire questo argomento. Scusate la premessa ma vorrei evitare facili strumentalizzazioni.
Leggo da ogni parte che la donna deve poter decidere liberamente se proseguire con una gravidanza oppure no, quindi, di fatto, decidere liberamente se dar la possibilità ad un bambino di avere una vita oppure no.
Io sono d'accordo solo in parte.
Penso che le donne dovrebbero prima di tutto essere responsabili, mi fanno ridere le donne che si disperano perchè sono rimaste incinta, che parlano di gravidanze indesiderate. Siamo nel 2008, sappiamo bene cosa bisogna fare per non rimanere incinta! Troppo facile avere rapporti quando e con chi ci pare, senza proteggerci perchè tanto "non sono mica scema, so come fare", o perchè "ci siamo accorti all'ultimo momento che non avevamo il preservativo", o, peggio ancora, "perchè lui non voleva usarlo e mi ha detto di stare tranquilla". Ho detto che mi fanno ridere. Sbagliato, mi fanno incazzare. E' troppo facile fregarsene e poi ricorrere all'aborto, se una donna si ritiene tanto in gamba, responsabile ed autonoma da poter fare quello che le pare, deve essere altrettanto responsabile nel prendersi le sue responsabilità.
Quando il lui in questione non vuole usare il preservativo, se non usiamo altri metodi anticoncezionali, noi donne dobbiamo PRETENDERLO! Le conseguenza, sia nel caso di un interruzione di gravidanza, sia nel caso di una gravidanza che decidiamo di portare aventi, sono soprattutto a carico della donna. Soprattutto quando il lui in questione è il flirt da una botta e via!
Vi copio un po' di dati, sono statistiche relative al 2006 (per il 2007 per il momento non le ho trovate).
Intanto, nel 2006 in Italia ci sono stati 130.000 interruzioni di gravidanza.
Le statistiche dicono che gli aborti vengono praticati nel 97% per cento dei casi entro i 90 giorni, nel 2.7% dei casi entro la ventesima settimana e solo nello 0,7 nella 21esima. Ovviamente gli aborti consentiti entro la ventesima e ventunesima settimana, si riferiscono a casi di grave pericolo per la vita della madre o di processi patologici relativi a malformazioni gravi del nascituro.
Ora, qualcuno mi dirà che se parliamo di embrione, di feto, non si può parlare di vita. Be', io non la penso così, per me una vita è tale dal primo istante, quando un cuore batte è vita.
E' un po' lungo ma vorrei che lo leggeste:

È solo nel corso della terza settimana che l'embrione comincia ad assumere una forma più definita: sarebbe visibile anche ad occhio nudo - è lungo 2-3 millimetri - come un corpicciolo ripiegato su se stesso. È in questo periodo che si forma l'abbozzo della futura colonna vertebrale, la notocorda, e quello del sistema nervoso, il tubo neurale. Inoltre, si forma anche un tubo cardiaco, predecessore del cuore, che pompa il sangue.

 

L'embrione, e poi il feto, vive in apnea, immerso nel liquido, e respira grazie alla placenta materna che gli fornisce l'ossigeno. Alla quarta settimana di sviluppo si distinguono già un capo, una "coda" e un tronco centrale. Compaiono gli abbozzi del fegato, dei reni, dell'occhio. I futuri arti inferiori e superiori cominciano ad evidenziarsi alla fine della quinta settimana, mentre all'interno della testa inizia a prendere forma il cervello. I muscoli iniziano a contrarsi.

 

Sesta settimana: il corpo embrionale ha le dimensioni di un fagiolo. Il cuore ha ancora solo due camere, ma pulsa a circa 150 battiti al minuto. Gli arti si sono allungati, cominciano a distinguersi le mani e i piedi. Uno strato sottilissimo di pelle ricopre gli occhi, comunque ben visibili. Scompare la coda, la testa si fa sempre più grossa. Si delineano le dita. Siamo alla settima settimana.

 

Alla fine dell'ottava settimana di sviluppo, il feto, rannicchiato, ha il volume di una grossa noce. L'estremità cefalica comincia a separarsi dal torace, e in essa possono distinguersi gli abbozzi del naso, delle orecchie e della mandibola. Gli organi interni sono già tutti in posizione, tranne quelli riproduttivi.

Nove settimane dopo la fecondazione termina il periodo embrionale e inizia ufficialmente quello fetale. Tra la nona e la dodicesima settimana il feto assume sembianze umane, ed è capace di muovere tutte le parti del corpo. Le estremità del resto sono articolate nei loro vari segmenti. Il feto fa già delle smorfie, anche se la madre non lo sente ancora. Il cervello è già suddiviso in due emisferi, mentre gli organi genitali vanno chiaramente differenziandosi.

Quando la sedicesima settimana si avvia al termine, il feto ha ormai l'aspetto di un neonato in miniatura. All'inizio della ventesima settimana appaiono la lanugine (i primi peli sul corpo) e i capelli, e la pelle viene ricoperta da una sostanza grassa protettiva, la vernice caseosa. Alla ventunesima settimana il feto ha raggiunto quasi 20 centimetri di lunghezza e pesa circa 250 grammi. L'ecografia ha già da tempo rivelato il sesso del futuro bambino.

Ditemi quello che volete ma per me, qui non si parla di una "cosa", di un embrione, di un feto, qui si parla di un essere umano.

E chi ha presenziato ad un'ecografia, una volta nella vita, lo sa meglio di me.

Ognuno di noi è libero di decidere per se stesso, per carità, ma non raccontiamoci la favola della vita che ancora non è vita. Io questo lo chiamo OMICIDIO VOLONTARIO, qualcuno lo vuole chiamare aborto, per me va benissimo.

Non bisogna abrogare la legge, non si risolverebbe il problema, le donne continuerebbero ad abortire comunque in clandestinità, con i rischi che conosciamo benissimo.

Ma bisogna spingere le donne ad essere responsabili, a non pensare all'aborto come ad una sorta di pillola del mese dopo, bisogna far qualcosa per arginare la superficialità di molte donne su questo argomento.

Avete mai provato a recarvi in ospedale dove si pratica l'interruzione di gravidanza? Io si, non per me ma per accompagnare un'amica. Sembrava di stare dal macellaio con il numeretto in mano, con la fila fuori di gente che parlava tranquillamente, qualcuno rassicurava le altre "perchè non è niente, io l'ho già fatto"! Ma stiamo scherzando?

Ed i consultori? Vogliamo parlare dei consultori. Allora, per legge, proprio la 194, "hanno il compito in ogni caso e, specialmente quando la richiesta di interruzione di gravidanza viene motivata dall'incidenza delle condizioni economiche, o sociali, o familiari, di esaminare con la donna e con il padre del concepito, ove la donna lo consenta.....le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero all'interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza, sia dopo il parto.

I consultori fanno tutto questo? Io non ne ho mai avuto bisogno ma, da quello che sento, pare proprio di no.

Ad un'amica (sempre quella che ho accompagnato in ospedale), quando si è presentata, l'unica cosa che hanno detto è stata "signorina, se lei è qui, vuol dire che ha già deciso"... non c'è che dire, bell'aiuto!

Allora si, la legge deve restare, ma ci vuole un po' di serietà. Da parte di chi la legge dovrebbe applicarla (parlo dei consultori) e da parte di chi ne usufruisce (parlo delle donne).
Io lo ribadisco, per me è un omicidio quindi, se non è giusto ammazzare una persona, chiunque essa sia, lo stesso discorso deve valere anche per un embrione, un feto, comunque una vita innocente, che tra l'altro non ha certo chiesto di venire al mondo.





 
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