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Creato da ComitatoL il 14/11/2007
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
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| « Criminali al volante | Messaggio #89 » |
I furbetti di Confindustria
……questo articolo mi fa pensare al periodo in cui Boris Yeltzin era presidente ……….quando gli oligarchi russi facero sentire pesantemente la loro influenza nella politica del paese…………riuscirono a manovrare le istituzioni a loro esclusivo vantaggio complice un presidente malato e caratterialmente debole……….solo con l’elezione di Putin le oligarchie russe furono ricondotte entro il loro ruolo………la mano del presidente e dei suoi fidi collaboratori si fece pesante riportando il controllo dello stato sull’economia e di conseguenza sulla politica……….detto questo mi soffermo a riflettere…………l’italia si sta avviando verso un processo simile a quello russo? Questo fenomeno esistente si sta intensificando……….stanno prendendo ancora più potere……….complice una condizione politica instabile costellata di faccendieri proiettati al proprio interesse che stanno facendo a pezzi il paese............l'italia è un osso già spolpato a quale cane verra lanciato quello che ne resta? E sopratutto chi sarà il lanciatore?
da affari italiani
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Bè, diciamocela tutta: la posizione degli industriali sulla questione della sicurezza sul lavoro è indecorosa. Se per gli amici di Calearo contribuire a mettere un freno agli incidenti e alle morti sul lavoro è “inaccettabile”, il loro tentativo di infiltrarsi pesantemente nelle istituzioni, di dare indirizzi, suggerimenti, consigli, desiderata e pretendere moralità è una volgare falsità. In effetti gli industriali italiani vogliono solo esercitare un potere lobbistico per strappare vantaggi per sé e solo per sé. Cioè le loro imprese e le loro tasche. Infatti di politica salariale non si parla e si fa pure resistenza sulla sicurezza.
Ma questa non è che la realtà dei fatti perché gli industriali da sempre abituati a prosperare con i soldi pubblici non si sono mai preoccupati di dare impulso alle sorti della nazione. Almeno nelle loro componenti più grosse. Questi signori, tanto osannati e tanto ricercati, che dettano decaloghi in realtà sono i responsabili, in correità con la politica, dello stato nel quale ci troviamo. La summa di tutto ciò è la candidatura di Calearo nel Partito Democratico.
Ma su questo va apprezzato Berlusconi con le sue posizioni ovviamente conflittuali con la nomenklatura confindustriale e per la sua cautela sulle liste elettorali nelle quali, ovviamente, un certo tipo di industriali non troveranno posto. Così come va apprezzata la sua disponibilità sul decreto sulla sicurezza del lavoro che sarebbe un bello schiaffo in piena faccia ai confindustriali contro (Pasquale Della Torca)......su quest'ultima considerazione che faccio mi sbellico dalle risate ora o aspetto il dopo voto?
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il 17/06/2014 alle 15:38
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