CONTROSCENA

Il teatro visto da Enrico Fiore

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

 

« Una Pulzella fra lirismo...Servillo fra Di Giacomo ... »

Per Ranieri i fantasmi esistono davvero

Post n°496 pubblicato il 18 Novembre 2011 da arieleO
 

«Se si ha una moglie bella è necessario credere ai fantasmi». Così, nell'introdurre l'edizione televisiva di «Questi fantasmi!» datata 1962, Eduardo si riferì a Pasquale Lojacono. E dunque, non poteva rispondere meglio all'interrogativo capitale che sempre ci si pone davanti a quella commedia: Pasquale Lojacono, appunto, ci crede o no, ai fantasmi?
   In breve, la sottile e persistente ambiguità che connota il plot di «Questi fantasmi!» serve a Eduardo soprattutto per garantire, e impareggiabilmente, la tenuta dello sviluppo drammaturgico. Ma la verità è che Pasquale Lojacono finge soltanto di credere ai fantasmi. Infatti, dichiara all'immancabile professor Santanna: «I fantasmi non esistono, li abbiamo creati noi, siamo noi i fantasmi...». E in altri termini - per inciso, giova ricordare che la commedia in questione rivela evidenti analogie con «Tutto per bene» di Pirandello - Pasquale s'ingegna, per proprio tornaconto, a cambiar di segno al mondo che lo circonda.
   Ancora una volta, insomma, voglio dire che in «Questi fantasmi!» s'accampa e deflagra l'autentico tema centrale della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, e sostituita da una sua «immagine» o, meglio, dal travestimento, dalla maschera che a turno c'impongono di adottare la società, l'impossibilità di un rapporto sincero fra gli uomini, l'interesse economico o il bisogno di trovare una consolazione di fronte a una quotidianità sentita come insopportabile.
   Invece - e sebbene abbia definito quel testo «misterioso e sfuggente», in bilico «sul filo dell'equivoco» - Massimo Ranieri, prima come regista e poi come protagonista dell'edizione di «Questi fantasmi!» andata in onda l'altra sera su Raiuno, punta deciso sull'ipotesi che Pasquale Lojacono ai fantasmi ci creda davvero. Lo dimostra, per cominciare, un'ambientazione segnata, in contrasto con le musiche «sospese» di Ennio Morricone, da un pertinace naturalismo: vedi le spesse ragnatele che avvolgono certi arredi, il rampicante secco e successivamente verdissimo che s'abbarbica all'inferriata del balcone, gli strappi nelle tende e nel parato.
   Il riscontro di tale naturalismo è poi costituito dalle invenzioni che - sullo sfondo dell'ibrida traduzione firmata dallo stesso Ranieri con Gualtiero Peirce (ah, il «Va trova dove stanno suonando» di Carmela!)  - vengono adottate rispetto al testo originale: vedi lo schiaffo mollato da Maria a Gastone Califano che l'ha chiamata «prostituta» (secondo la didascalia di Eduardo Maria si limita a scoppiare a piangere). E queste invenzioni fanno il paio con la dimensione plateale in cui vengono calati, sempre a titolo d'esempio, la paura del Pasquale rimasto solo nell'appartamento (diventa una vera e propria pantomima), il mal di testa dichiarato da Gastone (diventa una zoppìa), il tic nervoso del «morticino» di Armida (diventa un reiterato suonare il violino) e il taglio della luce elettrica a Pasquale (diventa un mare di candele da cimitero).
   Per quanto riguarda, infine, la recitazione, annoto che Ranieri - per la verità molto più essenziale in confronto alle prove fornite in «Filumena Marturano» e «Napoli milionaria!» - si attesta su un ritmo accelerato che, mentre cancella le famose (e decisive, perché estremamente significanti) pause di Eduardo, tende a dare di Pasquale Lojacono l'idea, per l'appunto, di un fantaccino travolto dalle sue mitomanie.
   Per il resto, gli altri interpreti principali - Donatella Finocchiaro (Maria), Enzo Decaro (Gastone Califano) e Gianfranco Jannuzzo (Alfredo Marigliano) - si collocano nell'ambito del più classico sceneggiato televisivo. Il migliore mi sembra Ernesto Lama, un Raffaele, il portiere, sufficientemente laido e insinuante.
   Infine, c'è da registrare la non esaltante audience di  tre milioni e seicentomila spettatori scarsi.

                                                      Enrico Fiore

(«Il Mattino», 18 novembre 2011)

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: arieleO
Data di creazione: 16/02/2008
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

MirandaMirandaasc.ferraraLuigiLafranceschinaanitalaudandomadda6211avvespositoguglielmokizzy1965figio19cleomaraFicone1400leo00marcoalfa4delynnodefranceschi.chrisasdiwal
 

ULTIMI COMMENTI

solo tu beppe puoi interpretare questi personaggi...
Inviato da: roberto
il 11/12/2013 alle 16:45
 
Cara Floriana, anche per me è stato un piacere incontrarLa....
Inviato da: arieleO
il 12/11/2013 alle 09:39
 
Caro Maestro Fiore, condivido ( per quello che vale) la...
Inviato da: floriana
il 11/11/2013 alle 19:40
 
Cara Francesca, innanzitutto la ringrazio per...
Inviato da: Federico Vacalebre
il 16/10/2013 alle 17:14
 
Gentile Francesca, credo che nessuno possa risponderLe...
Inviato da: arieleO
il 16/10/2013 alle 17:10
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963