CONTROSCENA

Il teatro visto da Enrico Fiore

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

 

« Per Ranieri i fantasmi e...L'identità della Post-A... »

Servillo fra Di Giacomo e Moscato

Post n°497 pubblicato il 18 Novembre 2011 da arieleO
 

Attenzione ai titoli. Il primo viaggio di Servillo nella prosa e nella poesia nostrane, proposto in febbraio al Mercadante, s'intitolava semplicemente «Letture napoletane»; il secondo, proposto adesso al Diana, s'intitola molto più allusivamente «Toni Servillo legge Napoli». E la differenza indica che la strategia perseguita dall'interprete ha acquistato un'ulteriore ampiezza di scopi e una maggiore valenza «politica».
   Infatti, nella circostanza Servillo aggiunge ai brani classici e canonici degli autori utilizzati nel primo viaggio (Di Giacomo, Eduardo De Filippo, Russo, Viviani, Borrelli e Moscato) quelli nuovi e inediti di Maurizio De Giovanni («'O viecchio sott' 'o ponte»), di Giuseppe Montesano («Sogno napoletano») e dello stesso Borrelli («Napule»). E il risultato è che lo sguardo gettato sulla fatidica Partenope, corroborato dal confronto fra il passato e il presente, si fa più acuto e penetrante.
   Se ci pensate, qualcosa di simile (ed ecco la straordinaria intelligenza che presiede all'operazione di Servillo) fece Pirandello quando, nell'«Enrico IV», accostò il quadro della contessa Spina da giovane alla presenza in carne e ossa della sua somigliantissima figlia Frida. Un corto circuito temporale che qui si traduce, a sottolineare la salda coerenza interna dello spettacolo, nelle più che evidenti corrispondenze riscontrabili fra i testi di De Giovanni e Montesano e il poemetto digiacomiano «Lassammo fa' Dio...»; o, per chiudere il cerchio, tra lo sfogo apocalittico di Borrelli e la «Litoranea» di Moscato.
   Non possono esserci dubbi, al riguardo. Il «Facitelo turna', pe' nu mumento, / 'o figlio mio faciteme abbraccia'» di De Giovanni richiama immediatamente il permesso di scendere in terra per allattare il suo bambino dato dal Padreterno alla Nanninella «'a pezzente» di Di Giacomo, la tavolata sul lungomare che immagina Montesano costituisce un perfetto equivalente di quella imbandita in Paradiso per i povericristi di Don Salvatore. E il mantra rabbioso di Borrelli sulla Napoli di sperma e colera non è parente stretto dell'invettiva barocca e degradata di Moscato?
   Inutile, a questo punto, sprecare parole sulla sapienza con cui Servillo rende simili vertigini, piegando a un amplissimo ventaglio di registri stilistici ed espressivi una lingua napoletana che - dice Toni con le parole di Michele Sovente - continua a risplendere sebbene «furesta, scurnosa e annura».
   Basta considerare la disinvoltura di Servillo nel passare, in «Lassammo fa' Dio...», dall'acceso naturalismo mimetico con cui riproduce il discorso dell'ubriaco alle cadenze simbolistiche, da Gustave Moreau o Arnold Böcklin, che distinguono l'invocazione: «Oi Suonno, Suonno!... / Suonno, ca te ne parte 'a ll'uriente / e nun t'abbence prencepe o rignante». Né di minore impatto, per fare un altro esempio, è il sussurro - spento ma indomito - che, come il basso continuo del Canone di Pachelbel, scava in «Fravecature» tutti il dolore, la fatica e, pure, la speranza e il coraggio della vita.
   Però, alla replica pomeridiana a cui ho assistito (in sala anche Moscato) è accaduto qualcosa di più. Un grande attore, abituato a frequentare Molière e Marivaux, è riuscito a calarsi all'altezza di un pubblico «innocente», persino trascinandolo al karaoke nel bis di «'A livella» di Totò. E per qualche momento, allora, s'è inverata la definizione che del teatro mi diede una volta Strehler: «È lo stare dell'uomo con l'uomo».

                                            Enrico Fiore

(«Il Mattino», 18 novembre 2011)

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: arieleO
Data di creazione: 16/02/2008
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

MirandaMirandaasc.ferraraLuigiLafranceschinaanitalaudandomadda6211avvespositoguglielmokizzy1965figio19cleomaraFicone1400leo00marcoalfa4delynnodefranceschi.chrisasdiwal
 

ULTIMI COMMENTI

solo tu beppe puoi interpretare questi personaggi...
Inviato da: roberto
il 11/12/2013 alle 16:45
 
Cara Floriana, anche per me è stato un piacere incontrarLa....
Inviato da: arieleO
il 12/11/2013 alle 09:39
 
Caro Maestro Fiore, condivido ( per quello che vale) la...
Inviato da: floriana
il 11/11/2013 alle 19:40
 
Cara Francesca, innanzitutto la ringrazio per...
Inviato da: Federico Vacalebre
il 16/10/2013 alle 17:14
 
Gentile Francesca, credo che nessuno possa risponderLe...
Inviato da: arieleO
il 16/10/2013 alle 17:10
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963