Nel fare un sopralluogo nel teatro in cui proporranno il loro nuovo lavoro, Lillo (Pasquale Petrolo) e Greg (Claudio Gregori) trovano sul palco la scenografia di «Una moglie per Thomas», la commedia che un'altra compagnia ha recitato fino a una settimana prima. Ed ecco che improvvisamente si accendono le luci e i due, dopo aver scoperto che in sala c'è il pubblico, diventano essi stessi, ma involontariamente, i protagonisti di «Una moglie per Thomas».
Riassunti così, «Intrappolati nella commedia» - i due atti di Gregori che si replicano ancora oggi al Diana - potrebbero sembrare soltanto l'ennesima delle trovate surreali tipiche, per l'appunto, della premiata ditta Lillo & Greg. E invece vanno molto oltre la superficie del plot e l'apparenza di pura macchina comica. Basterebbe considerare che in quel plot c'è un evidente rimando ai «Sei personaggi in cerca d'autore»; e che ancora Pirandello - sotto specie di un accenno all'«arsenale delle apparizioni» allestito da Cotrone ne «I giganti della montagna» - fa capolino dietro le maschere e i mantelli appesi all'attaccapanni.
Ne deriva che, qui, l'innesco delle risate viene affidato, intelligentemente, allo scontro fra i linguaggi. A provocare lo spiazzamento di Lillo e Greg non è solo la sorpresa, ma anche e soprattutto il venire a contatto con personaggi che si esprimono a colpi di «chiedo venia», «libiamo», «poscia» e «imbesuito». E il cerchio si chiude quando l'unica via di fuga offerta ai nostri fantaccini è la partecipazione a un quiz televisivo che, naturalmente, s'intitola «Punto di domanda».
Altrettanto naturalmente, aggiungo, lo scontro fra i linguaggi si traduce in sistematici (e spesso irresistibili) slittamenti di senso. Un esempio per tutti: il prestidigitatore dice a Scarlet di prendere una carta e poi, quando la invita a farla vedere al pubblico, lei si toglie le mutande. E intorno a simili battute la regia di Mauro Mandolini costruisce un non meno godibile gioco di citazioni ironiche da alcuni dei più popolari programmi comparsi sul piccolo schermo, tipo, che so, Studio Uno e «Happy Days». Giusto ciò che fecero Lillo & Greg con il «Telenauta '69» che li lanciò su Italia 1.
Efficaci, accanto ai due mattatori, anche i comprimari Danilo De Santis, Elisa Di Eusanio, Emanuele Salce e Chiara Sani. Il tutto condito dalle musiche funzionali firmate dallo stesso Gregori con Attilio Di Giovanni.
Enrico Fiore
(«Il Mattino», 21 novembre 2010)
Inviato da: roberto
il 11/12/2013 alle 16:45
Inviato da: arieleO
il 12/11/2013 alle 09:39
Inviato da: floriana
il 11/11/2013 alle 19:40
Inviato da: Federico Vacalebre
il 16/10/2013 alle 17:14
Inviato da: arieleO
il 16/10/2013 alle 17:10