Creato da da.lu1984 il 25/03/2008
 

E così dev'essere...

Accadono cose che sono come domande: passa un minuto, oppure anni e poi la vita risponde.

 

 

« Messaggio #58 »

Post N° 59

Post n°59 pubblicato il 20 Luglio 2008 da da.lu1984

img93/7254/emoangeljd2.jpg

Ho qualcosa da dire.
Ho avuto in incidente in auto, con la macchina con cui lavoro.
Si è imbarcata e sono cappottata in un piccolo dirupo.
Oggi per la prima volta sono riuscita a darmi delle risposte a domande come: cosa si pensa quando sei ad un passo dalla morte?
Si pensa al tempo che ti rimane prima di capire se ce l'avra vinta lei o tu, perchè a sangue caldo hai voglia di pensare a qualsiasi cosa, tranne che a morire.
"Ti prego non farmi morire", questo ho sussurrato appena fuori dall'auto, che chissà come ce l'ho fatta da sola ad uscirci. La macchina non sembra aver avuto l'incidente con me o per lo meno per com'è distrutta non ci si crede che possa essere sopravvissuto qualcuno.
Mi rendo conto di quanto siamo fragili, di quanto ci voglia davvero poco.
Il pronto soccorso di Olbia è una vero fiasco, manca il personale e dalle ore 20.02 alle 23.00 le prime analisi, con uscita definitiva alle ore 02.30, dimissioni con trauma cranico e diverse escoriazioni sul collo e sul braccio. Dolori quanti ne si possano pensare. Ho odiato le infermiere che sembravano non avere occhi e orecchie una volta fatta l'accettazione. Piangevo e urlavo, avevo formicolio alla testa e avevo paura di peggiorare, di addormentarmi pr la stanchezza. Nel tempo morto potevo peggiorare, non è successo per fortuna, ma i miei pensieri di certo in quel momento non erano ottimisti. Avevo paura di perdere di vista mamma che in lacrime mi assisteva, mi scrutava se avevo perdita di sangue oltre al braccio.
Una volta fuori dall'auto ho pensato a cosa mi rimaneva, a cosa avevo fatto in questa vita. Ci sono stati pensieri che hanno fatto rinascere in me la fiamma di qualcosa di nuovo e di positivo, altri pensieri neppure vicina alla morte mi hanno dato pace. tipo l'indifferenza di alcune persone della mia vita. Il loro esquilibrio. La loro non maturità.
Sul posto mi hanno soccorso in tanti ma non mi ricordo di nessuno. Vigili del fuoco, ambulanza, carabinieri. Solo di un ragazzo mi ricordo, mi sembrava un angelo, era un vigile del fuoco e mi è dispiaciuto non avergli detto che per me era davvero come l'apparizione di un bellissimo angelo. L'avrò avuto scritto sugli occhi ma... rimpiango di non aver saputo parlare. Ho ancora poca sensibilità alla testa e dormo in ossevazione, tipo che ogni due ore di notte devo essere svegliata. Mi chiedo cosa avrebbero fatto le persone che hanno bisogno di me. Ho avuto davvero paura di non farcela. Ecco tutto. E' proprio vero non si sa mai come si possa arrivare a fine girnata ancora vivi. E' un miracolo che il destino compie. Bisogna essere davvero grati.
Questo post lo voglio dedicare a fabrimariforever
Perchè tu possa capire da questa mia piccola disavventura che nulla è perduto se c'è la "vita" che ti aiuta ad andare avanti.Quando smetti di sperare inizi un pò a morire, ma è anche vero che quando te ne farai una ragione vorrà dire "vivere", perciò, scrolliamoci di dosso le impurità che i sentimenti malsani ci penetrano.
Non c'è davvero bisogno di annientarsi per nessuno al mondo, neppure per un attimo. Nessuno può rovinare la tua giovane età, e te lo dico io che per 4 anni ho passato l'inferno, fisico e mentale per una persona che ora non sa neppure che esisto. Ed io che le ho regalato il mio amore.
Siamo di passaggio, ed è giusto che lasciamo un messaggio positivo.
Tenete botta, amici!
Daniela.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
Template creato da STELLINACADENTE20