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Un blog creato da Caty1966 il 25/02/2007

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Post N° 75

Post n°75 pubblicato il 21 Marzo 2007 da Caty1966

La virtù premia?

Claudia Gioia, ex terrorista della Unione comunista combattenti, condannata a 28 anni e due mesi per l’omicidio dell’ufficiale del Costarmaereo, la struttura che sovrintendeva alla costruzione degli armamenti aeronautici e spaziali, e per il ferimento del giuslavorista Antonio Da Empoli. È stata nominata dal sindaco Veltroni (Ds-Quercia) dirigente del museo comunale d’arte contemporanea a Roma, di responsabile della sede distaccata del Macro, presso l'ex mattatoio di Testaccio.

(Il Giornale, 6 marzo 2007)

                                                   ......

Oh, se tornassi indietro.. potrei fare la brigatista, visto che ho sudato sangue per studiare ed avere un lavoro onesto e visto invece come sono accolti gli ex terroristi oggi: nelle amministrazioni pubbliche, nelle cooperative e perfino in Parlamento.

Peccato che ripudio la violenza, che credo nello Stato e che sono una pacifista...vera!...che ama il tricolore.

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acquamarina_56
acquamarina_56 il 21/03/07 alle 11:02 via WEB
In questo governo c'è anche un tal Di Pietro, che anni fa faceva il "ganassone" per fare pulizia, ora dov'è questo bravo ragazzo? sarebbe questa l'Italia dei valori??? cmplimenti! ciao Caty buona giornata
 
 
a_tiv
a_tiv il 21/03/07 alle 12:13 via WEB
...Di Pietro? quello del bicchiere mezzo pieno e della testa(la sua) sempre vuota? Quello che ha problemi con i congiuntivi e con la logica di un discorso? Quello che minacciava ed alzava la voce con imputati poi assolti? Quello che si sospende da Ministro? Quello che....amico di ... quello che per....quello poi assolto dal Tribunale di Brescia per episodi che, per quanto non costituenti di per se reato, sono stati ritenuti cenurabili per un magistrato? Cara acquamarina già il suo partito "Italia dei valori" è un'offesa al buonsenso. I valori non posono essere patrimonio di una parte...sono sentimenti e scelte condivise e radicate nella civiltà e nelle tradizioni. Un partito ne può difendere una parte(l'etimologia di partito ne sia riprova) ma ha l'obbligo di condividerli con gli altri. Io ad esempio, di Di Pietro; non condivido assolutamente niente...sarei forse fuori dall'etica dei valori? Scusami caty...se mi intrometto! Un cordiale saluto a tutte e due. Vito
 
acquamarina_56
acquamarina_56 il 21/03/07 alle 14:54 via WEB
Ciao Vito, la tua non è assolutamente una intromissione, anzi è esattamente lo scritto del mio pensiero, spesso ti leggo, non commento soltanto perchè non so esprimere per scritto ciò che penso col dovuto garbo, di te, di Dike, di Caty ho molta stima e mi trovo sempre in sintonia con voi, grazie del vostro lavoro. Buona giornata, Vittoria
 
 
a_tiv
a_tiv il 21/03/07 alle 15:05 via WEB
...grazie Vittoria...sentir elogiare il nostro lavoro spontaneo è sempre motivo di soddisfazione. Buona giornata anche a te! Vito
 
   
Caty1966
Caty1966 il 23/03/07 alle 10:09 via WEB
acquamarina ho scoperto da Vito che ti chiami vittoria. posso anche io chiamarti per nome? grazie per i complimenti ma Vito e Dike li meritano, i miei post sono solo piccola cosa. Ciao e buona giornata.
 
     
acquamarina_56
acquamarina_56 il 23/03/07 alle 16:17 via WEB
Ciao Caty, certo che puoi chiamarmi per nome, a me piace molto il mio nome. :-) i complimenti li meriti anche tu in egual misura, ognuno di voi ha un modo diverso di scrivere. un abbraccio
 
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Condanna dei crimini dei regimi totalitari comunisti.

1. L'Assemblea parlamentare fa riferimento alla sua Risoluzione 1096 (1996) sulle misure per smantellare l'eredità dei sistemi totalitari comunisti.

2. I regimi totalitari comunisti che governarono nell'Europa Centrale ed Orientale nel secolo passato, e che sono tuttora al potere in molti Paesi del mondo, sono stati, senza ccezioni, caratterizzati da massicce violazioni dei diritti umani. Le violazioni hanno differito in funzione della cultura, del Paese e del periodo storico e hanno incluso assassini ed esecuzioni individuali e collettive, morti in campi di concentramento, fame, deportazioni, torture, lavoro in schiavitù e altre forme di terrore fisico di massa, persecuzioni su base religosa o etnica, violazioni della libertà di coscienza, pensiero e parola, della libertà di stampa, e mancanza del pluralismo politico.

3. I crimini sono stati giustificati in nome della teoria della lotta di classe e del principio della dittatura del proletariato. L'interpetazione di entrambi i principi hanno legittimato la "eliminazione" di popoli considerati nocivi alla costruzione di una nuova società e, come tali, nemici dei regimi totalitari comunisti. Un vasto numero di vittime in ogni Paese coinvolto furono propri connazionali. Fu il caso particolarmente dei popoli dell'ex URSS che di gran lunga superarono altri popoli in termini di numero di vittime.

4. L'Assemblea riconosce che, nonostante i crimini dei regimi totalitari comunisti, alcuni partiti comunisti europei hanno contribuito a conseguire la democrazia.

5. La caduta dei regimi totalitari comunisti nell'Europa Centrale ed Orientale non è stata seguita in tutti i casi da una inchiesta internazionale sui crimini da loro commessi. Inoltre, gli autori di questi crimini non sono stati portati in giudizio dalla comunità internazionale, come fu il caso dei crimini orribili commessi dal nazionalsocialismo.

6. Conseguentemente, la coscienza pubblica dei crimini commessi dai regimi totalitari comunisti è molto povera. I partiti comunisti sono legali e attivi in vari Paesi, anche se in molti casi non si sono distanziati dai crimini commessi nel passato dai regimi totalitari comunisti.

 

7.L'Assemblea è convinta che la coscienza della storia sia una delle precondizioni per evitare simili crimini nel futuro. Inoltre, la denuncia e la condanna morale dei crimini commessi svolge un importante ruolo nell'educazione delle giovani generazioni. la chiara posizione della comunità internazionale sul passato può essere un riferimento per le sue azioni future.

8. Inoltre, l'Assemblea ritiene che quelle vittime dei crimini commessi dai regimi totalitari comunisti che sono ancora vive e le loro famiglie, meritino simpatia, comprensione e riconoscenza per le loro sofferenze.

9. I regimi totalitari comunisti sono tuttora attivi in vari Paesi del mondo ed i crimini continuano ad essere commessi. La percezione dell'interesse nazionale non dovrebbe prevenire i Paesi da una adeguata critica agli attuali regimi totalitari comunisti. L'Assemblea condanna con forza tutte quelle violazioni dei diritti umani

10. I dibattiti e le condanne che hanno avuto luogo da tempo a livello nazionale in vari stati membri del Consiglio d'Europa non possono dispensare la comunità internazionale da prendere una chiara posizione sui crimini commessi dai regimi totalitari comunisti. C'è un obbligo morale a farlo senza ogni ulteriore ritardo.

11. Il Consiglio d'Europa è nella posizione per tale dibattito a livello internazionale. Tutti i Paesi europei ex comunisti, con l'eccezione della Bielorussia, sono oggi suoi membri e la protezione dei diritti umani e lo stato di diritto sono i valori fondamentali su cui si basano

 

12. Inoltre, l'Assemblea parlamentare condanna con forza le massicce violazioni dei diritti umani commesse dai regimi totalitari comunisti ed esprime simpatia, comprensione e riconoscenza alle vittime di tali crimini.

13. Inoltre, richiama tutti i partiti comunisti o post-comunisti nei suoi Stati membri che non lo hanno già fatto di valutare di nuovo la storia del comunismo e del proprio passato, di prendere chiaramente le distanze dai crimini commessi dai regimi totalitari comunisti e di condannarli senza alcuna ambiguità.

14. L'Assemblea ritiene che questa chiara posizione della comunità internazionale aprirà la via alla riconciliazione. Inoltre, incoraggerà con fiducia gli storici di tutto il mondo a continuare le loro ricerche finalizzate a determinare ed a verificare oggettivamente quanto avvenuto.

 
 
 
 

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