Creato da: elalamein42 il 20/12/2006
Una tomba in mezzo al deserto, dedicata ad una Sconfitta.

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Il terrorismo islamico ha minacciato di morte l' On. Daniela Santanchè (AN) per la sua battaglia contro il velo.

 

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JUST IN TIME (STRAVAGANZA AUTOBIOGRAFICA)

Post n°18 pubblicato il 06 Settembre 2007 da elalamein42

I tempi, come insegna la Bibbia ebraica, sono tutto. C'è un tempo per nascere, uno per morire, uno per pregare, uno per combattere. Tutto sta a coglierli ... in tempo. E io li ho sbagliati tutti. Quando c'era da moraleggiare in pubblico, ho fatto l'anticonformista; quando c'era da arraffare in privato, mi sono fatto prendere dagli scrupoli. Non era sbagliato fare l'ipocrita in sè, non era sbagliato arraffare in sè, adesso me lo hanno mostrato: erano sbagliati solo i miei tempi. In queste condizioni non sorprende che uno apra un blog fuori tempo, per di più dedicandolo a una sconfitta. Eppure gli illusi, i desengañados, i vinti, gli sberleffati di tutti i tempi hanno un fattore che li rende temibili agli occhi degli opportunisti: sono gente tremendamente libera, usa a servire solo ed esclusivamente i propri sogni. E puoi fregarli una volta sola, ovviamente.

E questo bloggaccio sguaiato e fuori dai denti, politicamente scorretto, non meritava forse di essere abbandonato come un figlio di un dio minore. Aveva ancora tanto da urlare. Ma forse non è troppo tardi ...

 
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Commenti al Post:
Destino333
Destino333 il 06/09/07 alle 20:30 via WEB
Tra sabbie non più deserte..... meglio una sconfitta onorata dal tuo stesso nemico che una vittoria pagata a suon di euro...come fanno di solito i ns. governi con i fondamentalisti mussulmani, mascherandoli da aiuti economici.
(Rispondi)
 
elalamein42
elalamein42 il 06/09/07 alle 21:01 via WEB
Ciao Destino 333. I governi europei non fanno neanche tanto finta, a dire il vero; finanziano direttamente. Siamo una civiltà decadente che vuole solo affrettare la propria fine.
(Rispondi)
 
Destino333
Destino333 il 07/09/07 alle 10:23 via WEB
Beh, saremo pure una società decadente, ma io mi rifiuto di decadere!! Anche perche l'alternativa che offrono sinceramente non mi attrae e non vorrei fosse il domani dei miei figli.
(Rispondi)
 
elalamein42
elalamein42 il 07/09/07 alle 12:04 via WEB
Neanch'io ho voglia di decadere e sono anch'io preoccupato per i miei figli. Ma la classe dirigente che regge l'Europa, figlia dello stramaledetto 68, è filoaraba e filoislamica.
(Rispondi)
 
MagoGandalf2006
MagoGandalf2006 il 07/09/07 alle 15:32 via WEB
Caro ElAlamein42,
Credevo proprio ti fossi scordato di questo Blog.
A dire la verità me n'ero scordato anch'io tanto che, prima che gli eventi prendessero il sopravvento, ti seguivo solo sull'altro.
Di questo Blog parlammo più volte privatamente, se non ricordo male, prima che lo togliessi dalla mia lista favoriti perché mi mandava in depressione vedere sempre lo stesso angoscioso messaggio sugli infoibati accompagnato dal suo lugubre manifesto.
Tornare a messaggiare qui e' stata una buona idea ed hai fatto bene a farmelo sapere: mi auguro che in futuro "Una tomba in mezzo al deserto, dedicata ad una Sconfitta" possa godere di maggior attenzione.
Approfitto dell'occasione per ringraziarti del tuo commento sul mio post di rientro, dicendo altresì che qualsiasi elenco volessimo sottoporre "Alla cortese attenzione" di Mister Baldini sarebbe inevitabilmente e drammaticamente incompleto senza contare che il piede di Silvio Baldini si ridurrebbe peggio che le mani di Django ritrovato dai messicani dopo che questi era scappato con l'oro.
E' andata bene a GianPiero Gasperini, allenatore del Genoa, e se la cavera' anche Roberto Mancini, che guiderà l'Inter contro il Catania domenica prossima: entrambi avrebbero meritato molto piu' di Di Carlo di fare conoscenza con il focoso coach etneo.
Approfondirei invece il discorso sulla Francia, calcistica e non.
Gli italiani, un tempo popolo di santi, poeti e navigatori sono divenuti un popolo di razzzzzzisti, provocatori ed imbroglioni: così parlarono -ad una voce- Diarra ed il CT Domenech. I loro deliri di oggi vanno ad aggiungersi alle vuote minacce post-mondiali di Gallas verso Matrix od alle parole di Viera, che, da quando é alla Pinetina, ha perso l'appetito per colpa dell'unico italiano che ancora veste nerazzurro.
Non é la prima volta che da oltralpe ci giungono giudizi tranchant di questo tipo.
"Popolo di vigliacchi" ringhiò tal La Motte, 5 secoli orsono, nella stessa regione dove Domenech (e con lui Henry, Gallas, Sagnol e Malouda) fu truffato, secondo il suo j'accuse, durante un match di ritorno degli ottavi di finale dell'europeo under 21.
In realtà, dalla Francia, in termini di imbrogli dirigenziali, abbiamo tutto da imparare: da Jules Rimet a Michel Platini passando per Henry Delaunay senza dimenticare De Coubertin; i francesi hanno da sempre occupato, manu militari, la stanza dei bottoni sportiva e calcistica.
Però si vince sul campo e non da dietro una scrivania, per questo il loro bilancio e', a dir poco, disastroso.
Nelle bacheche dei loro club trova posto solo la Coppa Campioni più chiacchierata dell'intera storia della manifestazione, quella vinta dal "clan dei marsigliesi" sul Milan nel 1993 (Arbitro radiato per provata corruzione, presidente incarcerato, Olympique retrocesso in C, giocatori rei confessi di ogni nefandezza) contro le 11 (undici) edizioni vinte da squadre italiane.
Quanto a les bleus hanno vinto il mondiale/europeo più fasulli della storia (entrambi giocati rigorosamente in casa).
Il resto é tutto nel ghigno ebete di Trezeguet dopo aver segnato il Golden Goal (regola assurda presa dall'Hockey e prontamente fatta sparire subito dopo) nel 2000 ed in quello inebetito di 6 anni più tardi dopo aver calciato sulla traversa il rigore che valeva la coppa del mondo.
Le cose non vanno meglio negli altri sport, dove non hanno mai vinto un titolo mondiale neppure per sbaglio: non nel basket, non nel volley, non nella pallanuoto-baseball-hockey dove semplicemente non esistono, non nel rugby (Grazie Wallabies, Saint-Denis 1999: é tempo di bis) che invece é sport nazionale...
"Ils gagnent tous, ces italiens..." si fece sfuggire il presidente del fronte popolare socialcomunista nonché primo ministro francese Leon Blum nel 1938, mentre scendeva dal palco degli champs-elysées per andare a premiare Gino Bartali che aveva vinto il tour de France; un mese prima allo stadio des Colombes si era visto salutare romanamente dal "Balilla" Pepp Meazza mentre gli stava consegnando la coppa Rimet.
In quell'outing vi era il riconoscimento a denti stretti che lo chansonnier astigiano Paolo Conte avrebbe saputo trasformare in note:
I francesi ci rispettano,
ché le balle ancora gli girano...
(Rispondi)
 
 
elalamein42
elalamein42 il 07/09/07 alle 17:30 via WEB
Caro Mago Gandalf, questo commento, in particolare gli spunti polemici contro i francesi, mi ha fatto star bene !... Comunque, goliardia a parte: è incredibile quanto ci credano; non riesco razionalmente ad afferrare dove si basi sto complesso di superiorità. Le guerre non le vincono dai tempi di Napoleone; negli sport di squadra sono zero. Hanno alzato la voce nel calcio solo da quando dispongono degli extracomunitari di seconda generazione. Non gioca la Francia, gioca una nazionale francofona. Per quanto riguarda il ritorno di El Alamein: voglio un blog maleducato, di quei blog fatti così, voglio un blog esagerato ... A presto! E forza azzurri! Mi sta bene che non vi qualifichiate all'europeo, basta che battiate quei chiacchieroni ...
(Rispondi)
 
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