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Il mondo a testa in giù del ministro “brunetta”

Post n°1526 pubblicato il 27 Maggio 2011 da otreblasus


Risposta alle affermazioni del ministro Brunetta pubblicate quest’oggi in un’intervista sul Corsera. Tiboni, CUB: “Il problema è che il mondo dorato in cui vive il ministro è talmente lontano dal mondo reale che nemmeno si accorge di dire castronerie”.

 

24 maggio 2011. E’ di oggi, pubblicata dal Corriere della Sera, un’intervista al ministro Renato Brunetta che commenta i dati di un recente rapporto dell’Istat sull’effetto della crisi in Italia.

 

Le argomentazioni di Brunetta sono piuttosto singolari” premette Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale della Confederazione Unitaria di Base. “e se in Italia i giovani hanno tutti posti di lavoro precari e sono i primi a essere licenziati, la colpa non è delle leggi che hanno introdotto il lavoro precario ma è dei lavoratori a tempo indeterminato che si ostinano a non farsi precarizzare e vogliono mantenere i loro privilegi.

 

Si legge, infatti, nel testo che se un commerciante, per esempio un gioielliere, dichiara redditi nettamente inferiori rispetto a un pensionato, non è che evade le tasse, ma è che la crisi ha colpito di più i commercianti dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.

 

Il ministro brunetta è preoccupato per le tasche dei suoi fratelli commercianti, come dice lui stesso nell’intervista, che devono far fronte al calo delle vendite intaccando i loro risparmi, e neanche gli viene in mente che la maggior parte delle famiglie di pensionati e di lavoratori dipendenti i risparmi non sanno neppure cosa siano” prosegue Tiboni.

 

Sempre secondo questo il ministro, se due milioni di pensionati non hanno più alcun sostegno non è per i tagli al welfare fatti dal suo governo ma è perché i pensionati sono così ricchi che si possono permettere una badante a casa, e sempre in quest’ordine di idee, pensionati e dipendenti, non avrebbero perso potere d’acquisto.

 

“Il vero problema è che il mondo dorato in cui vive il ministro Brunetta è talmente lontano dal mondo reale che nemmeno si accorge di dire castronerie talmente grosse che è impossibile crederci, e paradossalmente ribattere con argomentazioni tanto provate e già note praticamente a tutti, che logicamente smentiscono quanto afferma” è la considerazione del coordinatore nazionale della CUB.

 

“Ci mancava solo che il ministro dicesse, facendo il pappagallo alla regina Maria Antonietta: - Se i lavoratori e i pensionati non hanno il pane, che mangino le brioche -. Sappiamo tutti come è poi andata a finire” conclude Tiboni.

 

24 Maggio 2011

 
 
 
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3. Sbrinare frequentemente il frigorifero: tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria;
4. Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
5. Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
6. Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
7. Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;
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10. Utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

 

NOI POSSIAMO TUTTO CIÒ...

 

 

in ricordo di chi la terra s'è portato via

 

LA TUA VITA PUÒ CAMBIARE - PJ

 

IN MEZZO A TANTE...TROVERÒ ANCHE IO LA MIA...


Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

P.Neruda

 

 

AH SI'?


Il maestro di Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mandò i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse l'uomo, ma quando non ne poté più di tutte quelle insistenze, finì col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro. "Ah sì? " disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupò del bambino con grande sollecitudine. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Dopo un anno la ragazza madre non resistette più. Disse ai genitori la verità: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino.
Hakuin non fece obiezioni. Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu: "Ah sì?".
 

(Tratto da: "101 Storie Zen" a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps, Adelphi Edizioni, Milano, 1973)

 
 

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