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Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare.

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Un millepiedi viveva sereno e tranquillo.
Finché un rospo un giorno gli chiese:
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Il risultato fu che da quel momento
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Immigrazione: attenti alla false promesse

Post n°1446 pubblicato il 23 Marzo 2010 da otreblasus


Dicono: “Il Centrosinistra ha aperto le porte ai clandestini”
In realtà:
– E' la legge fatta dal Centrosinistra nel 1998 (Turco-Napolitano) che ha dotato il paese di
strumenti essenziali per il contrasto alla immigrazione irregolare e clandestina (i vecchi CPT,
oggi CIE, pene severe contro i trafficanti e, soprattutto, una politica rigorosa e innovativa di
accordi con i principali paesi di origine e di transito: la grande maggioranza degli accordi di
riammissione, essenziali ai fini di espulsioni effettive, sono stati firmati proprio tra il 1998 e il
2001)
– Quella linea è stata di fatto messa in crisi dal Centrodestra (minore impegno sul fronte
internazionale; nonostante l'aumento a più riprese dei tempi di detenzione in attesa di
espulsione, il tasso di effettività delle espulsioni nel precedente periodo di governo del
Centrodestra è calato: vd. Tabella 1 allegata)
– L'attuale calo degli sbarchi a Lampedusa è ottenuto a prezzo di violazioni sistematiche dei diritti
di migranti e rifugiati, con conseguenti critiche e perdita di credibilità e prestigio internazionale.
Inoltre, la politica dei respingimenti in mare ha rafforzato la nostra dipendenza da un regime,
come quello libico, la cui inaffidabilità è sotto gli occhi di tutti
Dicono: “Il reato di clandestinità è una soluzione”
In realtà:
– etichettare l'ingresso clandestino e persino la permanenza irregolare come illecito penale non
cambia niente rispetto alla possibilità concreta di espellere
– d'altra parte, questa scelta propagandistica ha un alto costo per la collettività, perché intasa gli
uffici giudiziari proprio mentre si promette il “processo breve”
– il reato di clandestinità preclude la possibilità di sperimentare la via del rimpatrio volontario
assistito per gli irregolari, indicato come soluzione prioritaria da una direttiva europea (perché
meno costosa e potenzialmente più efficace)
– anche se le norme più irragionevoli (come quelle sui cosiddetti “presidi-spia” e “medici-spia”,
che avrebbero obbligato professionisti con compiti ben diversi a trasformarsi in gendarmi) sono
state accantonate, l'effetto-annuncio è stato devastante. Le iscrizioni di figli di irregolari nelle
scuole sono diminuite, le accettazioni nei pronto-soccorso anche. Il risultato non è più sicurezza,
ma meno istruzione e meno salute. Con danno per tutti.
Dicono: “Il Centrodestra non è ostile a chi lavora e rispetta le regole”
In realtà:
– assumere uno straniero in regola, per un imprenditore o per una famiglia, è diventato sempre più
difficile. I meccanismi per l'assunzione dall'estero (decreto-flussi) sono troppo rigidi e non
funzionano. Anzi, danno luogo a distorsioni e abusi
– proprio i regolari sono i più penalizzati dalle politiche del Centrodestra. Soprattutto per effetto
della mancanza di investimenti nella gestione quotidiana dell'immigrazione, che genera tempi di
attesa inaccettabili per qualsiasi pratica (dal ricongiungimento famigliare al rinnovo del
permesso di soggiorno). Oltre a complicare la vita di tanti lavoratori e famiglie, questo
costituisce un incentivo di fatto a cercare scorciatoie
– per lavoratori e famiglie straniere che abbiano scelto l'Italia, stabilizzarsi e integrarsi appieno è,
anche volendo, molto difficile. I permessi di soggiorno di lungo periodo continuano ad essere
concessi con il contagocce. Le regole sulla cittadinanza sono tra le più irragionevolmente
restrittive d'Europa. Da un lato, continuiamo a riconoscere pretese e diritti a milioni di
discendenti di nostri emigranti, che non hanno mai messo piede in Italia. Dall'altro, lasciamo
nell'incertezza e in una condizione di serie B tanti giovani nati o cresciuti qui. Alimentando così
diffidenza e radicalismo, invece che senso di appartenenza e spirito civico. La ragionevolezza di
questa impostazione è dimostrata dal fatto che l’area di consenso bipartisan a sostegno di una
riforma della cittadinanza in senso più inclusivo si sta allargando
Dicono: “Il Centrodestra ha dato risposte concrete in materia di sicurezza”
In realtà:
– ai tanti annunci, non sono mai seguite risposte concrete. Il Poliziotto di quartiere, sbandierato
dal precedente governo Berlusconi, non ha mai ottenuto le risorse per partire davvero. Le
Ronde, che i sindacati di polizia e i professionisti della sicurezza sono i primi a considerare una
risposta inefficace e addirittura pericolosa, si sono già rivelate un flop
– l’introduzione nel diritto penale di una nuova circostanza aggravante identificata con la
condizione di clandestinità dell’autore del reato, oltre ad essere gravata da pesanti dubbi di
costituzionalità, è inefficace sul piano della deterrenza e contribuisce ad aggravare una
situazione carceraria già fortemente discriminatoria (a fine settembre 2009, oltre il 57% degli
stranieri detenuti risultava in attesa di giudizio, contro il 42% degli italiani) e sempre meno
sostenibile, anche sul piano pratico
– l'unico effetto concreto di questi proclami è di alimentare l'inquietudine collettiva e di far sentire
poche teste calde (e vuote) autorizzate a farsi “giustizia” da soli. Calpestando così i diritti
fondamentali delle minoranze più deboli (le prime vittime dell'intolleranza sono sempre i più
fragili ed esposti), ma compromettendo anche la sicurezza di tutti
Dicono: “Gli immigrati sono troppi, bisogna mettere un freno”
In realtà:
– La ragione di fondo per cui l'immigrazione è cresciuta intensamente in Italia (questo è un dato
di fatto, che però bisogna riconoscere e capire) è la domanda di lavoro da parte delle imprese e
delle famiglie italiane
– Altrimenti non si spiegherebbe perché, in altri paesi europei, come la vicina Francia, la crescita
dell'immigrazione sia stata nettamente inferiore. La spiegazione secondo cui l'Italia è esposta
per via delle sue coste non regge: infatti, la stragrande maggioranza degli immigrati irregolari
non arriva via mare, bensì muovendosi liberamente all'interno della UE o con visti per breve
periodo
– In realtà, i motori che hanno trainato questa forte immigrazione sono l'invecchiamento della
nostra società e un'economia che premia il sommerso e non valorizza meriti e competenze. Per
contenere il nostro bisogno di “badanti”, bisogna investire in un welfare rinnovato. Per
contenere il fabbisogno di braccianti e lavapiatti, bisogna investire nel risanamento e
nell'innovazione dei settori agricolo e turistico, e così via. Tutto questo, il Centrodestra non lo
ha fatto, limitandosi invece ad alternare senza un disegno chiaro il bastone e la carota (la
regolarizzazione del 2002 è la più grande della storia europea con circa 650.000 regolarizzati,
quella del 2009 è l'unica fatta in Europa nell'anno della crisi e ha prodotto 300.000 domande)
– Il massiccio ricorso allo strumento della regolarizzazione (e il tasso relativamente basso di
ricaduta nella irregolarità dei regolarizzati) è una implicita smentita dell’equazione
immigrazione=criminalità, spesso irresponsabilmente proclamata
– Dell'immigrazione continueremo a non poter fare a meno. Senza immigrazione, la popolazione
declina, il PIL e la produttività anche. Quello che serve è una immigrazione ben governata.
Un'immigrazione su cui investire come uno dei pilastri decisivi (non l'unico, ovviamente) della
tenuta e del rinnovamento dell'Italia in un mondo che cambia. Un'immigrazione sfruttata e
umiliata (ma di fatto alimentata) non può che alimentare conflitto. Un'immigrazione
accompagnata, controllata e valorizzata è un ingrediente essenziale per un'Italia più viva e
dinamica.

 
 
 
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Un blog di: otreblasus
Data di creazione: 15/10/2006
 

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GUARDRAILS BASTARDO!

 

DECALOGO DEL RISPARMIO ENERGETICO

1. Spegnere le luci quando non servono;
2. Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici;
3. Sbrinare frequentemente il frigorifero: tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria;
4. Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
5. Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
6. Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
7. Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;
8. Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
9. Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni;
10. Utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

 

NOI POSSIAMO TUTTO CIÒ...

 

 

in ricordo di chi la terra s'è portato via

 

LA TUA VITA PUÒ CAMBIARE - PJ

 

IN MEZZO A TANTE...TROVERÒ ANCHE IO LA MIA...


Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

P.Neruda

 

 

AH SI'?


Il maestro di Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mandò i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse l'uomo, ma quando non ne poté più di tutte quelle insistenze, finì col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro. "Ah sì? " disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupò del bambino con grande sollecitudine. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Dopo un anno la ragazza madre non resistette più. Disse ai genitori la verità: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino.
Hakuin non fece obiezioni. Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu: "Ah sì?".
 

(Tratto da: "101 Storie Zen" a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps, Adelphi Edizioni, Milano, 1973)

 
 

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