Creato da ugoabate2003 il 28/07/2008
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Post N° 592

Post n°592 pubblicato il 10 Dicembre 2008 da ugoabate2003

Che su di te scenda ogni benedizione di Gesù Bambino in questo Santo
Natale, che tu ci creda o no, che tu sia credente o no, che tu ti
faccia il segno della croce prima di andare a letto o no, che al
mattino tu ringrazi il Buon Dio del nuovo giorno o no, tesoro mio. BUON
SANTO NATALE DEL SIGNORE GESU'.

Il tuo amico Ugo.

 
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Post N° 591

Post n°591 pubblicato il 10 Dicembre 2008 da ugoabate2003

Preso da nova2007_2007 col suo invito.
Probabili cause..................ALCOLISMO.........


Carissimi amici ,come vedete,dopo la bella doccia di entusiasmo
e fiducia in me stessa che mi avete dato...e ve ne ringrazio
ancora....riprendo a scrivere,disciamo,dal principio,come se
iniziassi adesso a parlare di ALCOLISMO.
Intanto noi alcolisti siamo tutti un po' fragili,anche se molti di
noi mascherano cio' con atteggiamenti addirittura spavaldi
se non addirittura di sfida....ma dentro di loro le scottature
che tutti prendono nella vita hanno lasciato solchi profondi,
paure,ansie,insicurezze,bisogno costante di essere spesso
rassicurati.....etc.......
La probabili cause di questa malattia,che' di malattia si
tratta,sono innumerevoli,ma provero' ad elencarne alcune.
Un'infanzia non certo felice e senza
pensieri......
una famiglia non unita,la separazione
dei genitori,insuccessi scolastici visti
come penalizzanti ,situazioni al limite
che un bambino non puo' sopportare
senza restarne traumatizzato.
Malattie all'improvviso o croniche,
il venir meno di una figura che fino a
quel momento ha rappresentato un
punto di riferimento sicuro...
La sessualita',specie nell'eta' evolutiva,molto sofferta fino a dover prendere da solo/a
decisioni riguardo al sesso cui appartenere perche',da soli
si ha soltanto un'enorme confusione in testa.
Un esame andato male,una bocciatura,un amore che si
spezza,un aborto spontaneo e,peggio,se coatto.....
una carriera osteggiata,figli che non vengono,figli che si
ammalano,che nascono male,che non vivono a lungo.
Non diciamo poi di quando viene a
mancare una persona carissima....si
muore con lei,ma,non si muore....
allo stesso modo si soffre per un
abbandono:sensi di colpa,subito ci
si addossa la colpa di tutto,mille
domande a cui nessuno puo' rispondere.....e sara' sempre così,
fino in vecchiaia se una conoscente
ci voltera' le spalle per motivi che
possono essere i piu' disparati possibili
.....tornera' davanti a noi quel primo
abbandono,quello mai dimenticato,
quello che non abbiamo mai confidato ma che è rimasto sempre
lì,nelle trame del nostro povero cuore
malato!
Ecco,in pratica si puo' dire che l'alcolista soffre di tutte le
circostanze negative di cui soffre tutta la societa'...solo che
lui non sa reagire in modo normale e tanto meno con una
sgrollata di spalle....no!!!!!!!!!!
Per lui c'è da augurarsi solo che non incontri L'ALCOOL in
uno di questi suoi momenti neri che',se così fosse,sarebbe
firmata la sua condanna a meno che non succeda il miracolo!
Quando si verifica questo maledetto
incontro all'alcolista potenziale non
sembra nulla di che'...anzi,a volte,
neppure gli piace.
Poi,col tempo scopre l'alto potere
disinibente che questo comporta e,
se si tratta di gente timida il patto
sara' stretto entro breve.
Ci si accorge anche di quanto ci renda
piacevolmente logorroici,noi che non parlavamo mai....e pure
coraggiosi fino a spaccare il muso a chi ci contraddice quando
in tutta la nostra vita non avevamo fatto altro che prenderle.
E piu' che altro si prova un immenso piacere a riuscire a
dimenticare per un po'.....solo per un po'....quel dolore fitto
che non ci lascia respirare.
Col tempo poi tutte le scuse son buone per bere,siamo entrati
nel vortice e,piu' diciamo che possiamo smettere quando
vogliamo,....piu' sappiamo,dentro di noi...che non è vero!!!!
La tragedia ormai è in atto per noi,per chi ci sta vicino,per
chi ci vuole bene,per chi deve lavorare con noi....con tutti
quelli che,in un modo o nellaltro si trovano a dover trattare
con noi!

 
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Post N° 590

Post n°590 pubblicato il 10 Dicembre 2008 da ugoabate2003

BENVENUTO NEL MIO BLOG LA CUI LETTURA SPERO TI SIA MOLTO UTILE PER LA TUA VITA DI TUTTI I GIORNI E PER L'ARRICCHIMENTO DELLA TUA VITA INTERIORE E NON.

 
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Post N° 589

Post n°589 pubblicato il 28 Novembre 2008 da ugoabate2003


- Le morti subitanee e impreviste sono una giustizia o una
misericordia del buon Dio?



R... Codesto genere di morti talvolta sono una giustizia e
talvolta una misericordia. Quando un'anima è timida e Dio sa che è preparata e
pronta a comparire dinanzi a Lui, per risparmiarle gli spaventi che potrebbe
provare all'ultimo momento, la porta via da questo mondo con una morte
subitanea. Talvolta anche il buon Dio prende le anime nella sua giustizia. Esse
non sono per questo del tutto perdute, ma private degli ultimi Sacramenti o
ricevendoli in fretta, senza essersi preparate all'ultimo passo, il loro
Purgatorio è molto più doloroso e si prolunga maggiormente. Altre, avendo
colmato la misura dei loro delitti ed essendo rimaste sorde a tutte le grazie
divine, il buon Dio le toglie dalla terra affinché non vi provochino ancor di
più la sua vendetta.


 

 
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Post N° 588

Post n°588 pubblicato il 28 Novembre 2008 da ugoabate2003

BABBO NATALE, BABBO NATALE, BABBO NATALE ...

MA GESU' CHE NASCE PER NOI NELLA NOTTE DEL SANTO NATALE PER PORTARCI LA SALVEZZA DOPO LA MORTE IN CROCE CHE FINE HA FATTO NEL CUORE DI QUESTO MONDO CONSUMISTICO E NEL CUORE DEI BAMBINI DI TUTTI IL MONDO???

LUCI, LUCI, LUCI, ALBERI DI NATALE...MA IL SANTO PRESEPE CHE FINE HA FATTO
IN TUTTE LE PROPAGANDE MESSE IN ONDA ATTRAVERSO IL TELEVISORE E TUTTI I MASS MEDIA???

MEDITIAMO UN PO'...PERCHE' QUESTO SANTO NATALE QUEST'ANNO SIA VERAMENTE SANTO!!!

L'UNICO A POTERCI FAR DIVENTARE VERAMENTE UN PO' BUONI E' SOLO GESU', NESSUN ALTRO!!!

 
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Post N° 587

Post n°587 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003

Molte anime del Purgatorio fanno assegnamento su di noi per
essere liberate dal luogo delle loro sofferenze. Pregate con tutto il cuore per
esse.

 
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Post N° 586

Post n°586 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003



- Quando interverrà San Michele?



R... Non lo so! Bisogna pregar molto secondo dette
intenzioni, invocare l'Arcangelo, ricordandogli i suoi titoli, e supplicarlo
d'intercedere presso Colui, sul cui Cuore egli ha un sì grande potere. La Santa
Vergine non sia dimenticata: la Francia è il suo Regno privilegiato su tutti;
Ella la salverà. È cosa buona che si domandino da per tutto Rosari e corone;
è questa la preghiera più efficace nei presenti bisogni.


Il voto eroico è una cosa accettissima al buon Dio, di
grande aiuto alle anime del Purgatorio e molto profittevole alle anime generose
che amano di farlo. Del resto, cedendo così una parte dei loro meriti, invece
di scapitarci, esse ci guadagnano.


Quanto alle indulgenze plenarie, posso dirvi che poche, molto
poche sono le persone che le lucrano interamente. Occorre una sì grande
disposizione di cuore e di volontà che è raro, più raro che non si pensi,
d'aver tutte le disposizioni richieste per ottenere così la remissione totale
dei propri peccati.


Nel Purgatorio, riceviamo le indulgenze, che ci vengono
applicate, solo per modo di suffragio e come il buon Dio lo permette, secondo le
nostre disposizioni. È vero che non abbiamo più affetto al peccato, ma noi non
stiamo più sotto il regno della misericordia, bensì sotto quello della
giustizia divina; dunque, riceviamo solo quello che il buon Dio vuole che ci sia
applicato. Quando l'anima è vicina al termine di tutti i suoi desideri, cioè
vicina al Cielo, essa può essere liberata e venire ammessa alle gioie eterne
per l'efficacia d'un indulgenza plenaria bene acquistata od anche acquistata a
metà secondo la sua intenzione; ma quanto alle altre anime, non è così.


Durante la loro vita, sovente esse hanno disprezzato o, se
non altro, fatto poco caso delle indulgenze ed il buon Dio, sempre giusto, rende
loro secondo le proprie opere. Esse possono lucrare qualcosa secondo la volontà
divina, ma raramente l'indulgenza nella sua integrità.


 


MAGGIO 1880. - Lavorate senza posa e con tutte le forze alla
vostra perfezione. Quando lo volete, avete abbastanza fermezza di carattere per
superare tutte le difficoltà che ostacolano la vostra unione con Gesù, fino ad
arrivar là ov'Egli vi vuole.


La vostra vita sarà un continuo martirio. Costa il
rinnegarsi ad ogni istante, è un martirio continuo; ma, in tale martirio, si
provano, ciò non di meno, le più dolci gioie. L'anima soffre, ma Colui per il
quale essa soffre, ad ogni sacrificio, ad ogni rinunzia, le concede una grazia
che l'incoraggia ad andare sempre avanti, a dar tutta se stessa. Nessuna cosa
diletta tanto Gesù, quanto il vedere un'anima che, nonostante tutti gli
ostacoli che incontra sul suo cammino, si sforza di sacrificarsi sempre
maggiormente per la sua gloria e per il suo amore.


Voi siete addolorata al vedere che il buon Dio è insultato a
Parigi, ma coloro che così agiscono, non sanno quel che fanno e, nonostante le
loro bestemmie, Gesù è più offeso dai peccati che commettono le anime che a
Lui son consacrate o dovrebbero esserlo, che dalle sanguinose ingiurie di coloro
che non sono suoi amici.


Quante anime che Gesù chiama ad un'alta perfezione e che
rimangono misere per non aver corrisposto alle grazie divine! Bisogna farsi
violenza, riprendersi e richiedere molto da se stessi ogni giorno per essere
felici nel servizio del buon Dio!


Quanto poco spirito interiore vi è nel mondo!... Anche nelle
Comunità!... Si cercan troppo i propri comodi, non ci si vuol imporre violenza
in checchessia, e nondimeno il buon Dio sarebbe sì contento (se così si può
dire) che Lo si amasse, ma senza costrizione e di buon cuore. S'Egli potesse
ottenere tale soddisfazione nella Comunità, quante grazie riverserebbe su di
essa! Dal canto vostro, cercate a tutto potere di vincervi, d'amare Gesù,
com'Egli attende da voi da sì lungo tempo!


Gesù vorrebbe che Lo amaste d'un amore di fanciullo, vale a
dire con la tenerezza d'un fanciullo che cerca di far piacere ad amati genitori,
e al contrario siete tanto fredda a riguardo di Gesù. Eppure non è questo che
Egli attende da voi, Egli che vi ama tanto!


 

 
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Post N° 585

Post n°585 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003

La Francia è molto colpevole; disgraziatamente essa non è
sola. In questo momento non v'è un solo regno cristiano che non cerchi
apertamente o di nascosto di scacciare il buon Dio dal proprio seno. Sono tutte
le società segrete ed il diavolo, loro capo, che mettono così ogni cosa in
subbuglio e fomentano tutte le macchinazioni di tali regni. È questa l'ora del
principe delle tenebre, ma hanno un bel fare tutti quanti essi sono: Dio farà
loro vedere che è Lui il Signore e non essi. Forse non con dolcezza Egli farà
loro sentire la sua potenza; per altro, anche nei castighi che infligge, Gesù
è misericordioso.


Per concessione del buon Dio, in Purgatorio noi sappiamo quel
che avviene in questo momento sulla terra, affinché preghiamo per le grandi
necessità presenti, ma la nostra sola preghiera non basta. Se Gesù trovasse
alcune anime di buona volontà che volessero risarcire come conviene, muovere a
pietà la di Lui Maestà, la sua bontà divina oltraggiata, esse farebbero cosa
grata al suo Cuore offeso da tante amarezze, e potrebbero commuovere la sua
misericordia, che chiede solo di perdonare a chi si umilia. Dite questo alla
Madre Superiora.


San Michele interverrà alla lotta che dovrà sostenere la
Chiesa. È lui il capo di codesta Chiesa sì perseguitata, ma non così presto
annientata, come pensano i malvagi. È lui, parimenti, il Protettore speciale
della Francia, il quale l'aiuterà a riprendere il posto di figlia primogenita
della Chiesa, poiché, nonostante tutte le colpe che si commettono in Francia,
vi è in essa ancor molto di buono, vi sono anime di grande dedizione.


 

 
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Post N° 584

Post n°584 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003

8 DICEMBRE, ore 2 - Immacolata Concezione -


Ahimè! quante vite appaiono piene di opere buone e, alla
morte, ne saranno vuote... perché tutte quelle cose buone in apparenza, tutte
quelle azioni clamorose, tutta quella condotta che sembrava irreprensibile,
tutto questo non ha avuto Gesù solo quale fine. Si voleva far figura, brillare,
passare per esatto osservante degli obblighi della Religione, per una Religiosa
fedele alla regola, ecco il solo movente di tante esistenze. E nell'altra vita,
qui, quale delusione! Se sapeste quanto poche persone agiscono per Dio solo,
quanto poche compiono tutte le loro azioni per Dio solo... Ahimè! quanti
rimpianti ci si prepara per il punto di morte, allorché non si sarà più
accecati, ahimè! Se si riflettesse qualche volta all'eternità! Che cos'è la
vita paragonata a quel giorno che non avrà sera per gli eletti, a quella sera
che non avrà giorno per i reprobi?


Si ama tutto sulla terra, ci si affeziona a tutto, eccetto a
Colui che unico dovrebbe avere il nostro affetto ed al quale noi lo neghiamo. Il
Gesù del tabernacolo attende dei cuori che Lo amino e non ne trova. Appena uno
su mille che Lo ama come si dovrebbe amarLo! AmateLo voi; risarciteLo di codesta
indifferenza sì colpevole che v'è nel mondo!


 

 
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Post N° 583

Post n°583 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003


- Nel Purgatorio conoscete la persecuzione, di cui è oggetto
la Chiesa? Ne conoscete il termine?



R... Sappiamo che la Chiesa è perseguitata e preghiamo per
il suo trionfo, ma quando questo avverrà? Io l'ignoro... Può darsi che alcune
anime lo sappiano! Quanto a me non lo so.


Nel Purgatorio le anime non rimangono unicamente occupate dei
loro dolori; esse pregano molto per i grandi interessi del buon Dio, per le
persone che abbreviano le loro sofferenze. Lodano e ringraziano Nostro Signore
delle sue misericordie infinite nei loro riguardi, perché per alcune di esse lo
spazio che separa il Purgatorio dall'inferno è stato ben ristretto e poco
mancò che non precipitassero nell'abisso. Considerate quindi quanto grande sia
la riconoscenza di codeste povere anime strappate così a Satana.


Non posso spiegarvi in che modo non vediamo più la terra
come la vedete voi; ciò non può comprendersi se non quando l'anima ha
abbandonato il corpo, perché allora la terra che lei ha lasciato, abbandonando
ad essa il suo corpo, più non le sembra che un punto in confronto degli
orizzonti sconfinati dell'eternità che si dischiude per lei.


Non bisogna badare ai "che se ne dirà?". Il vero
merito di un'anima non consiste nel ricevere pazientemente dei rimproveri che
essa merita un po', bensì nel ricevere pazientemente quelli che non merita,
soprattutto quando ha fatto tutto quel che era in suo potere per compiere nel
miglior modo possibile quanto le si rimprovera.


Ricevo maggior sollievo da una vostra azione compiuta in una
grande unione con Gesù, che da una preghiera vocale, poiché che cosa il buon
Dio esaudisce? Tutto quel che si fa con spirito interiore. Quanto più intima è
l'unione di un'anima con Lui, tanto più Egli le concede tutto quel che chiede;
un'anima intimamente unita a Gesù è padrona del suo Cuore. Tendete dunque a
codesta unione che Gesù da sì lungo tempo aspetta da voi. Desiderate farGli
piacere? Ecco l'unico modo: accostarvi sempre più al suo Cuore col prestare
grande attenzione ai più piccoli desideri della sua divina volontà. Bisogna
ch'Egli possa voltarvi e rivoltarvi come Gli piacerà e che, mai, incontri
resistenza da parte vostra. Quando sarete giunta a questo, allora vedrete e
comprenderete la sua bontà.


Fate seriamente attenzione a operare per Dio solo. Cercate
sempre Lui solo qual testimonio delle vostre azioni. Del pari, avanti qualsiasi
azione, guardatevi dal rimuginare cose come questa: "Farò questo per far
piacere a tale persona; se fo quello in quel dato modo, sarò accetta a tal
altra persona". Al buon Dio non piacciono questi ragionamenti umani da
parte di nessuno e di voi ancor meno. Dirigete unicamente la vostra intenzione
verso il fine di far piacere al vostro Gesù, a Lui solo. Se, così facendo,
fate cosa grata a qualcuno, tanto meglio. Se avviene il contrario, tanto peggio!
Il buon Dio sarà contento; questo dev'essere tutto per voi.


 

 
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Post N° 582

Post n°582 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003


- Sono molti i protestanti salvati?



R... Per misericordia del buon Dio, v'è un certo numero di
protestanti che sono salvi, ma il loro Purgatorio dura a lungo ed è rigoroso
per molti. È vero che essi non hanno fatto abuso di grazie come molti
cattolici, ma neppure hanno avuto le grazie insigni dei Sacramenti e gli altri
soccorsi della vera religione, il che fa sì che la loro espiazione si prolunghi
per molto tempo nel Purgatorio.


Parlo a voce più bassa del solito, perché anche voi, da
otto giorni, parlate al buon Dio a voce troppo bassa nella salmodia. Quando
parlerete a voce più alta, lo farò anch'io.


 

 
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Post N° 581

Post n°581 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003

E quando trattasi di un'anima che va direttamente in
Cielo?


 

R... Per quest'anima, l'unione cominciata con Gesù continua
alla morte: ecco il Cielo, ma l'unione del Cielo è ben più intima di quella
della terra.


Perché oggi avete agito in tal modo col buon Dio? Egli non
è contento della vostra condotta. Egli che è si buono con voi; questa è
ingratitudine da parte vostra. E per qual motivo investigate la condotta altrui?
Badate soltanto alla vostra: ciò basta. Non tutti hanno la stessa testa e, se
voi aveste dovuto perderla da sette anni che vi parlo, dopo tutte le paure
avute, già da lungo tempo ciò sarebbe avvenuto. Rassicuratevi, dunque, e non
ricominciate mai più ad agire come oggi!


Avete ben ragione di non amare le estasi. Certo, bisogna
accettarle quando il buon Dio le manda, ma Egli non vuole che si desiderino. Non
son queste cose che condurranno al Cielo. Una vita mortificata, umile, è più
da desiderarsi e molto più sicura. È vero che molti Santi hanno avuto
rivelazioni ed estasi, ma era questa una ricompensa che il buon Dio dava loro
dopo lunghe lotte e una vita di rinunzia, od ancora perché voleva servirsi di
loro per grandi cose in vista della sua gloria; e tutto ciò avveniva senza
strepito, senza fasto, nel silenzio dell'orazione, e, quando venivano scoperti,
rimanevano tutti confusi e non ne parlavano che per obbedienza.


Il buon Dio vi ha stritolata in passato, ma premunitevi di
pazienza e siate ben coraggiosa perché vi stritolerà ancora in avvenire.


Dite alla Madre Superiora che qualora incontri delle anime
dal carattere e dal temperamento di Suor X..., stia attenta e non ascolti tutto
quel che vorrebbero pur dirle.


Riguardo a quanto mi dite, state tranquilla. Ecco in qual
modo si può sapere che una grazia vi è concessa dal buon Dio. Tali grazie vi
giungono e si riversano su voi come un acquazzone che vi sorprende nel mezzo
d'un bel giorno, mentre il cielo sembra quasi sereno. Non si deve allora temere
di aver cercato d'ottenerle; ad esse non si pensava. Voi avete osservato questo
più volte. La cosa è ben differente quando si tratta delle grazie che si
credono concesse da Gesù, mentre invece non sono che il frutto d'una
immaginazione che molto ha lavorato per produrle. Dette grazie sarebbero da
temersi, perché sovente il demonio s'inframmette e profitta d'un cervello
debole, d'un temperamento fiacco, d'un giudizio non troppo retto; allora egli
inganna quelle povere anime che, del resto, non commettono peccato, purché
sottostiano ai consigli delle persone che le dirigono, e posso attestarvi che ve
ne sono molte nel mondo d'oggi. Il demonio agisce in tal modo al fine di far
cadere in ridicolo la religione!


Poche persone amano il buon Dio come Egli vuole. Esse,
credendo di cercar il buon Dio, cercano se stesse e vagheggiano una santità che
non è la vera!


 

 
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Post N° 580

Post n°580 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003


- Ditemi, che cosa avviene all'agonia e dopo? L'anima si
trova nella luce o nelle tenebre? Sotto qual forma viene pronunciata la
sentenza?



R... Io non ho avuto agonia, voi lo sapete, ma posso dirvi
che in quell'ultimo momento decisivo il demonio sfoga tutta la sua rabbia
attorno ai morenti. Il buon Dio, per fare acquistar maggior merito alle anime,
permette che subiscano quelle ultime prove, quegli ultimi combattimenti: le
anime forti e generose, al fine d'avere un posto ancor più bello in Cielo,
hanno sovente, al termine della loro vita e nelle ansie della morte, simili
terribili lotte contro l'angelo delle tenebre (voi ne siete stata testimone), ma
ne escono vittoriose. Il buon Dio non permette che un'anima, che si è data
tutta a Lui durante la vita, perisca in quegli ultimi momenti. Le persone che
hanno amato la Santa Vergine, che L'hanno invocata tutta la loro vita, ricevono
da Lei molte grazie nelle ultime lotte. La stessa cosa si verifica anche per
quelle che sono state devote di San Giuseppe, di San Michele o di qualche altro
Santo. Allora soprattutto, come già vi ho detto, si è felici di avere un
intercessore presso Dio in quel penoso momento. Vi sono anime che muoiono
tranquille, senza provar nulla di quel che vi ho detto. Il buon Dio ha i suoi
disegni in tutto: Egli fa o permette tutto per il bene particolare di ciascuno.


Come dirvi e descrivervi quel che avviene dopo l'agonia? Non
è possibile comprenderlo bene senza esserci passati. Nondimeno cercherò di
spiegarvelo meglio che posso. L'anima, nel lasciare il corpo, si trova tutta
perduta, tutta investita (se così posso dire) da Dio. Essa si trova in una luce
tale che in un batter d'occhio vede tutta la sua vita e, in conseguenza, quel
che merita. Lei stessa in questa visione sì chiara pronunzia la propria
sentenza.


L'anima non vede il buon Dio, ma è annientata dalla sua
presenza. Se è un'anima colpevole come lo ero io e che, per conseguenza, ha
meritato il Purgatorio, essa è talmente oppressa sotto il peso dei peccati che
le restano da espiare, che da se stessa si sprofonda nel Purgatorio.


Allora solamente si comprende il buon Dio, il suo amore per
le anime e quale disgrazia sia il peccato agli occhi della sua Maestà Divina.
San Michele è là quando l'anima lascia il corpo; lui solo io ho visto e vedono
tutte le anime. Egli è come il testimone e l'esecutore della giustizia divina.
Io ho visto anche il mio angelo custode.


Questo è per farvi comprendere come possa dirsi che San
Michele porti le anime in Purgatorio... poiché un'anima non si porta, ma è pur
vero, nel senso ch'egli è là, presente all'esecuzione della sentenza. Tutto
quel che avviene nell'altro mondo è un mistero per il vostro.

 
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Post N° 579

Post n°579 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003

Che distanza c'è tra la terra che abitiamo ed il
Purgatorio?


 

R... Il Purgatorio sta nel centro del globo. La terra stessa
non è forse un Purgatorio? Tra le persone che l'abitano, le une ve lo fanno
interamente mediante la penitenza volontaria o accettata: tali persone, dopo la
loro morte, vanno immediatamente in Cielo; le altre ve lo cominciano, poiché la
terra è certo un luogo di sofferenza, ma codeste anime, non avendo abbastanza
generosità, vanno a terminare il loro Purgatorio della terra nel vero
Purgatorio.


 



- Le morti subitanee e impreviste sono una giustizia o una
misericordia del buon Dio?



R... Codesto genere di morti talvolta sono una giustizia e
talvolta una misericordia. Quando un'anima è timida e Dio sa che è preparata e
pronta a comparire dinanzi a Lui, per risparmiarle gli spaventi che potrebbe
provare all'ultimo momento, la porta via da questo mondo con una morte
subitanea. Talvolta anche il buon Dio prende le anime nella sua giustizia. Esse
non sono per questo del tutto perdute, ma private degli ultimi Sacramenti o
ricevendoli in fretta, senza essersi preparate all'ultimo passo, il loro
Purgatorio è molto più doloroso e si prolunga maggiormente. Altre, avendo
colmato la misura dei loro delitti ed essendo rimaste sorde a tutte le grazie
divine, il buon Dio le toglie dalla terra affinché non vi provochino ancor di
più la sua vendetta.


 


 

- Il fuoco del Purgatorio è un fuoco come quello della
terra?


R... Si, con la differenza che il fuoco del Purgatorio è un
purificatore della giustizia di Dio e quello della terra è ben tollerabile
paragonato a quello del Purgatorio. È un'ombra a confronto dei grandi bracieri
della giustizia divina.


 



- Come dunque un'anima può bruciare?



R... Per un giusto permesso del buon Dio; l'anima che è
stata la vera colpevole, poiché il corpo non ha fatto che obbedirle (infatti
qual male vedete commettere da un corpo morto?), l'anima soffre come se fosse il
corpo che soffrisse.


 

 
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Post N° 578

Post n°578 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003

Dove si trova il Purgatorio? È denso in un luogo
ristretto?


 

R... Si trova nel centro della terra vicino all'inferno (come
lo avete visto un giorno dopo la santa Comunione). Le anime vi stanno come in un
luogo ristretto, se si considera la moltitudine che vi si trova, poiché vi sono
migliaia e migliaia di anime, ma quanto spazio occorre per un'anima? Ogni giorno
ve ne giungono parecchie migliaia e la maggior parte vi rimane da trenta a
quarant'anni; altre molto più a lungo ancora ed altre meno. Vi dico questo
secondo i calcoli della terra, poiché qui è tutt'altra cosa. Ah, se si
sapesse, se si conoscesse il Purgatorio e quando si pensa che è per propria
colpa che ci si trova! Io ci sono da otto anni. Mi sembra che sian passati dieci
mila anni!...


Oh, mio Dio! Riferite esattamente tutto questo al vostro
Padre!... Apprenda egli da me cos'è questo luogo di sofferenza, al fine di
farlo maggiormente conoscere in avvenire. Egli potrà sperimentar da sé quanto
sia giovevole la devozione alle anime del Purgatorio.


Il buon Dio sovente concede più grazie per la mediazione di
codeste anime sofferenti che di quelle degli stessi Santi. Quando egli vorrà
ottenere una cosa con più sicurezza, si rivolga di preferenza alle anime che
hanno maggiormente amato la Santa Vergine e che, per conseguenza, questa buona
Madre desidera liberare, e lui stesso vi potrà dire se se ne trovi bene. Vi
sono anche delle anime che non dimorano nel Purgatorio propriamente detto. Così
io, durante il giorno, vi accompagno dovunque andiate, ma quando riposate, la
notte, soffro di più; mi ritrovo nel Purgatorio. Altre anime fanno talvolta il
loro Purgatorio nei luoghi ove esse han peccato, a piè dei santi altari nei
quali si conserva il Santo Sacramento, ma, dovunque esse si trovino, portano
sempre seco le proprie sofferenze, un po' meno intense tuttavia che nel vero
Purgatorio.


Il Padre (spirituale) ha avuto ben ragione di dirvi di non
mai cercar altro che la santa volontà del buon Dio in tutto quel che farete.
Questo costituirà per voi la felicità: vedete la sua volontà in tutto quel
che vi accade, pene e gioie. Tutto proviene da Gesù ugualmente. Oh! siate
buona, doppiamente buona, per far piacere al buon Dio, a Lui che è sì buono
per voi! Tenete sempre gli occhi dell'anima fissi su Lui per prevenire il minimo
suo desiderio. Andate anche oltre, al fine di farGli piacere. Più voi
cercherete di farGliene, più Egli ne farà a voi. Il buon Dio non si lascerà
vincere in generosità, al contrario! Egli dà sempre più che non Gli si dia.
Siate dunque ingegnosa a spendervi per il suo amore e per la sua gloria.


L'inglese che è annegata presso Monte San Michele è andata
in Cielo direttamente. Ella ha avuto la contrizione richiesta al momento della
morte e al tempo stesso il battesimo di desiderio. Tutto è avvenuto così per
l'intervento di San Michele. Felice naufragio!


Quanto al Padre che si è ritirato, San Michele non ne è
rimasto soddisfatto, ma il buon Dio ha lasciato a ognuno la propria libertà.
Egli vuole al suo servizio unicamente persone che Gliene facciano liberamente
l'omaggio senza mai più volgersi indietro.


Dite al Padre P. da parte del buon Dio che seguiti con gran
coraggio in tutto quel che ha intrapreso per Lui, ma che sia prudente, vale a
dire, che non faccia più di quanto comportino le sue forze. Io prego, ve l'ho
già detto, per tutte le sue intenzioni, e anche per lui, come parimenti per
voi.


Pio IX è andato direttamente in Cielo; il suo Purgatorio è
stato fatto sulla terra.


 

 
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Post N° 577

Post n°577 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003


- Qual'è il miglior modo di glorificare San Michele?



R... Il modo più efficace di glorificarlo in Cielo e sulla
terra è di raccomandare il più possibile la devozione alle anime del
Purgatorio e di far conoscere il grande ufficio ch'egli esercita presso le anime
purganti. È lui incaricato da Dio di condurle al luogo di espiazione e
d'introdurle, dopo l'espiazione, nell'eterna dimora. Ogniqualvolta un'anima
viene ad accrescere il numero degli eletti, il buon Dio è da lei glorificato e
codesta gloria ricade, in certo qual modo, sul glorioso ministro del Cielo. È
un onore per lui il presentare al Signore delle anime che si accingono a cantare
le sue misericordie e ad unire la loro riconoscenza a quella degli eletti per
tutta un'eternità. Non sono capace di farvi comprendere tutto l'amore che il
celeste Arcangelo ha per il suo divin Signore, né quello che, a sua volta, ha
Dio per san Michele, come altresì l'amore, la grande pietà che il Santo
Arcangelo ha verso di noi. Egli c'incoraggia nelle sofferenze, parlandoci del
Cielo. Dite al Padre... che, se vuol far cosa grata a san Michele, raccomandi
istantemente la devozione alle anime del Purgatorio. Nel mondo non ci si pensa.
Alla morte dei propri parenti e degli amici, si fanno alcune preghiere, si
piange alcuni giorni, ed è bell'e finita! Le anime vengono abbandonate; è vero
che esse lo meritano, perché sulla terra non hanno pregato per i defunti, ed il
divin Giudice non ci dà nell'altro mondo che quanto avremo fatto in questo. Le
persone che hanno dimenticato le anime purganti vengono a loro volta
dimenticate, ed è giusto, ma se si avesse loro suggerito di pregare per i
defunti, se si fosse loro fatto conoscere un po' cos'è il Purgatorio, forse
avrebbero agito diversamente.


Quando il buon Dio lo permette, possiamo comunicare
direttamente con l'Arcangelo nel modo in cui gli spiriti e le anime comunicano
tra loro.

 
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Post N° 576

Post n°576 pubblicato il 27 Novembre 2008 da ugoabate2003

DA SCRITTI SUL PURGATORIO DI MARIA VALTORTA

AGOSTO 1878 (Ritiro ). - I grandi peccatori e coloro che son
rimasti quasi tutta la loro vita lontani da Dio per indifferenza, come anche le
Religiose che non sono quali dovrebbero essere, si trovano nel grande
Purgatorio, ed ivi, le preghiere che si fanno per tali anime non vengono loro
punto applicate. Esse sono state indifferenti verso il buon Dio durante la vita.
A sua volta, Egli è indifferente verso di esse e le lascia in una specie di
abbandono, affinché riparino così la loro vita che è stata nulla.


Ah! essendo ancora sulla terra, voi non potete immaginarvi
né farvi un'idea adeguata di ciò che è il buon Dio! Noi invece lo sappiamo e
lo comprendiamo, poiché la nostra anima è sciolta da tutti i legami che la
trattenevano e le impedivano di comprendere la santità, la maestà del buon
Dio, la sua grande misericordia. Noi siam martiri, ci struggiamo d'amore, per
così dire. Una forza irresistibile ci spinge verso il buon Dio come a Colui che
è il nostro centro e, al tempo stesso, un'altra forza ci respinge verso il
luogo di espiazione. In tale stato, siamo come costrette a non poter soddisfare
i nostri desideri. Oh! che pena!... Ma la meritiamo, e non si dà mormorazione
alcuna, qui. Noi vogliamo quel che vuole il buon Dio. Solamente, sulla terra non
si può comprendere quel che soffriamo.

 
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Post N° 575

Post n°575 pubblicato il 06 Novembre 2008 da ugoabate2003

Scusate ma la storia deve sapere che schifo abbiamo fatto noi esseri umani
e speriamo che ci sia di monito per i tempi futuri...
 
Ma, haimé, l'uomo fa presto a dimenticare che, là dove non c'è amore sulla
terra, c'è spazio per l'odio e l'intolleranza.
 
Buona giornata invitandoti ad amare gli uomini tutti come creature degne di
rispetto a qualsiasi ceto e condizione appartengano.
 
Un caro saluto ed un augurio per una serena giornata.

 
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Post N° 573

Post n°573 pubblicato il 22 Ottobre 2008 da ugoabate2003

L’UOMO SOLO, NEL
MONDO CREATO, È DOTATO D’INTELLIGENZA.
 L’ANIMALE,
QUALSIASI ANIMALE, HA SOLO L’ISTINTO, CIOÈ
LA SPECIFICA LEGGE DI
COMPORTAMENTO DELLA PROPRIA SPECIE, POSTA IN ESSA DA DIO FIN DALLA CREAZIONE



 



Detto quanto sopra nel titolo, c’è da aggiungere che, proprio perché
l’animale è dotato di solo e puro istinto, è capace, di per se stesso, di
assolvere in modo perfetto a tutto ciò che ha bisogno per condurre tutta la
propria esistenza.



Per l’uomo, e solo l’uomo, è dotato di intelligenza, anche se ora è
privato della scienza infusa, posseduta prima della caduta col Peccato
Originale, che lo ha condotto nell’oblio, nella dimenticanza delle proprie
conoscenze possedute prima, compresi i dono preternaturali, come, per esempio,
la capacità di saper trovare, ovunque si fosse trovato, la giusta ubicazione
dell’acqua sotto terra. Per l’uomo, dicevo, è necessario il processo della
conoscenza progressiva, graduale, partendo dalla semplice percezione del mondo
esterno, fatta attraverso i sensi, memorizzando tutto e poi passando alla
formulazione di concetti, poi di successivi giudizi ed, infine, passando alla
formulazione di ragionamenti (confronta altra riflessione sul processo della
conoscenza umana).



Dire, dunque, come accade purtroppo ormai sempre più spesso nel mondo
attuale e, peggio ancora, in campo scientifico, che gli animali sono dotati
d’intelligenza, seppur primordiale in alcune specie, è semplicemente un’ enorme
eresia. Eppure, come vi si crede facilmente e non ci si meraviglia, invece, di
quale grandezza Dio ha posto in essere negli animali e che è la legge
istintiva, specifica e diversa in ogni specie!



In comune con gli animali superiori abbiamo solo la percezione
attraverso i sensi e la memorizzazione. Non altro!



Gli animali passano dalla percezione sensibile alla memorizzazione
senza passare per la formulazione del concetto e del giudizio, né tanto meno di
un benché minimo e rudimentale ragionamento. Essi, a differenza delle creature
umane, procedono per riflessi condizionati e non possono e non potranno mai
passare per alcun concetto, alcun giudizio, né tanto meno un benché minimo
ragionamento, cose queste che richiedono, assolutamente, la presenza della
facoltà dell’intelligenza, che permette di poter capire cosa si nasconde dentro
e dietro ogni cosa che colpisce i propri sensi interni e/o esterni, che
permette di cogliere l’essere e l’essenza delle cose.



Altra cosa che non possiedono gli animali, e che invece é tipica ed
esclusiva dell’essere umano, è la coscienza del proprio essere e di quanto
percepisce. L’essere umano, a differenza degli animali, sanno di essere, come
sanno, sono coscienti di essere, di esistere, sanno di soffrire, sono coscienti
di soffrire come di gioire. Gli animali non hanno affatto questa percezione,
pur soffrendo, quando soffrono, pur “gioiendo” quando gioiscono.



Ultima considerazione sulle differenze sostanziali fra gli umani e gli
animali è la prerogativa che hanno i primi e della quale son privi, in modo
assoluto, i secondi. E cioè la risibilità, la capacità di sorridere! E non si
scambi per sorrisi quelle che, in realtà, non sono che delle semplici smorfie
espressive, quelle che mostrano scimmie e scimpanzé in particolari circostanze.
Anzi, la risibilità è una espressione particolarissima e specifica della
presenza, nella creatura umana e solo in essa, della facoltà dell’intelligenza
e dell’anima nella quale l’intelligenza risiede.



Oltre noi, i soli esseri che hanno una tale prerogativa (infatti,
anch’essi sono esseri intelligenti!) sono gli Angeli e, primi e sommi fra tutti
gli esseri intelligenti, trascendendo ogni forma d’essere intelligente creato
nell’Universo, vi sono le tre Persone della Santissima Trinità, Padre, Figlio e
Spirito Santo, Dio, Uno e Trino, l’Essere per eccellenza, Colui che È, l’Io
Sono.





 
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Post N° 572

Post n°572 pubblicato il 22 Ottobre 2008 da ugoabate2003



...............SEGUITO DEL POST PRECEDENTE...............................

Ho parlato sin qui solo del primo dei sette tipi di possibilità che ho
pensato di esporre per asserire che le malattie possono provenire anche da
altre cause, diverse a volte da quelle usuali e conosciute in Medicina. Per
esempio: possiamo avere il caso di un individuo che, sin dal momento del
concepimento, è malato. Un insorgenza un pò precoce ed ingiusta, mi si dirà, ma
esistono anche malattie che originano così precocemente e che la mentalità
edonistica, consumistica, atea e quant'altro non considera essere
"individui". Ed invece sono già persone a tutti gli effetti, tali fin
dal primo attimo del loro concepimento: occorre attendere solo che il corpo
cresca per nove mesi, per uscire alla luce e potere finalmente
"dimostrare" e dire: "ci sono anch'io", "anche me il
Padre Celeste mi ha voluto, anche se storpio, monco, storto, deforme e
handicappato, ma mi ha voluto perché "un giorno" in Cielo, sarò
perfetto!". Ora, per questa realtà, si sta impegnando la genetica, ma non
so fino a che punto riuscirà ad eliminare l'errore genetico al momento dei
concepimento e giungerà, come spesso purtroppo accade, a fare dover decidere ai
genitori se "eliminare o meno” quel malformato "grumo di
cellule"! Beati quei genitori che si dicono e dico con loro: “È e sarà pur
sempre una mia creatura, un mio figlio, storpio o malato che sia e, quindi, mi
appartiene e voglio che venga alla luce e che, in qualche modo, abbia diritto a
vivere la sua vita, per quanto più o meno breve o sofferente essa dovrà
essere!” Ecco una decisione saggia, responsabile, che attesta fede e rispetto
per la sacralità della vita anche se appena concepita e si prende tutte le
proprie responsabilità e non si rende soggetto di un ulteriore infanticidio!

 

Altri casi, ancora, di possibilità di malattia sono quelle generate,
dopo la nascita, o in un momento di tutto l'arco della propria vita, come
quelle da un virus dell'epatite, per esempio, o da un batterio o dalla simbiosi
dell'azione sincrona virale e batterica, che procurano danni seri
all'organismo, fino, a volte, a condurlo a morte in tempo più o meno breve.

 

Ci sono poi, ancora, casi di malattie generate da squilibri ormonali di
vario tipo (squilibrio della produzione o della normale sintesi di uno degli
ormoni ipofisari, che sono tra i più importanti, di quelli tiroidei), che non
sono meno importanti e che agiscono sullo sviluppo e sul metabolismo
dell'organismo. Ed ancora, poi, quelli dovuti ad alterazione di produzione
d’ormoni pancreatici, come il diabete o del surrene e cosi via.

 

Vi sono ancora le malattie veneree, molto diffuse oggi, delle quali la
peggiore è l'AIDS, la
Sifilide, la
Candidosi, la
Tricomoniasi e persino la Tubercolosi, purtroppo
molto in aumento oggi tra i giovani, perché spesso ricorrono a cure
farmacologiche sbagliate e/o non appropriate in vari processi infiammatori,
specie delle vie genito urinarie od orali (uso di cure antibiotiche
aspecifiche, ad ampio spettro e non mirate specificatamente agli agenti di cui
si è affetti).

 

Riguardo la
Tubercolosi, si è visto, mai come oggi, essendo massivo e
sempre più crescente il numero dei rapporti sessuali completi tra i giovani,
che, proprio tra i giovani, è in aumento tale patologia, anche se non si
direbbe (confrontare le statistiche epidemiologiche). E spesso questo dato,
fuori delle Università, è tenuto nascosto ed eluso per ignoranza. Causa: l'uso
indiscriminato ed inadeguato ed autarchico, appunto, di tanti antibiotici non
atti ai casi d’infezioni specifiche e personali.

 

Si facciano, perciò, sempre delle analisi quando c'è specialmente una
patologia a carico degli organi genitali o anche delle prime vie aree e poi si
facciano terapie mediche mirate, specie nelle infezioni delle vie genito
urinarie, procedendo sempre ad un esame batteriologico e colturale delle urine,
con antibiogramma, tale da consentire una terapia mirata e scongiurare
l'evoluzione, in forma grave e cronica, persino di una banale infezione.

 

Ma ora tocchiamo un tasto diverso, accenno fatto in un’altra
riflessione: le malattie causate da persone "negative", strumenti di
Satana o addirittura malattie causate dal Maligno Satana in persona e quelle su
tutte le fasce d’età sulle quali lui, il cretino, voglia decidere ed abbia
l'opportunità e lo spazio di agire.

 

Queste che stiamo considerando ora sono le malattie sulle quali la Medicina non può fare
nulla, non può guarire, non riesce a guarire o, se vi ci si mette, non fa che,
talvolta, se agisce specialmente “da sola”, ad abbreviare gli anni di vita del
paziente. Non sto qui a portarne una casistica.

 

Ed i tipi di patologie provocate da questo Cretino, Satana, da lui
generate in alcune persone, quali feti, neonati, bambini, adolescenti, adulti,
anziani, toccano e possono toccare tutto lo scibile, cioè la conoscenza dei
trattati di Patologia Medica, di Medicina Psichiatrica e quante altre branche
mediche si voglia considerare!

 

Il Cretino, Satana, purtroppo, conosce bene, per un verso, il
patrimonio genetico di ciascuno di noi, come specificato in un’altra riflessione.
Dall'altro, sempre per permissione di Dio (Che non può bloccarlo nel suo
malefico agire poiché, avendolo dannato all'Inferno per Giustizia,
rinnegherebbe Se Stesso, ritirando ciò che a costui ed ai suoi ed a ciascun
Angelo creato ha dato!) dicevo, per permissione di Dio, per concomitante
cattiva, perfida e gelosa volontà diabolica anche dei suoi servitori viventi
(poiché, purtroppo, esistono anche “persone demoni-viventi”), avviene che può
essere causata, nelle creature umane, ogni sorta di malattia: da quelle nel
grembo materno a quelle di qualsiasi periodo dell'età dei soggetto nato, da una
malattia genetica ad un tumore, da un'artrosi invalidante ad un'epatite o ad
una malattia "psichiatrica". E così via. E la sfilza non finirebbe mai!

 

Su tali patologie, ripeto, la Scienza Medica da sola, clinica, farmacologica e
chirurgica non può far nulla o quasi, anzi, quando a volte cerca di
intervenire, spesso il peggioramento del paziente o persino la sua morte sono
più rapidi.

 

Ed allora!? Impotenza su ciò!? No affatto! Ecco perché Dio manda
persone come Padre Pio od "altre" delle quali ometto ovviamente di
fare il nome. Ma solo di queste, “non i falsi inviati”, che dicono di guarire o
aiutare a stare meglio ed, invece, sono del Maligno e procurano "false
guarigioni", che consistono in nient’altro che nello
"spostamento" del male, della malattia, da un organo ad un altro,
anche se se ne avvertono momentaneamente certi benefici!!! Oppure, se pure
l'organo sembra ritornare normale, è solo "tamponata effimeramente la
malattia" ed intanto il Maligno Satana e/o il suo umano servitore prendono
un'ipoteca spirituale su tali creature, inducendole ora ad allontanarsi dai
Sacramenti, ora ad indebitarsi fino al collo, ora persino a mettere sul
lastrico, per debiti, intere famiglie, ora persino al suicidio! Per tutto ciò
occorrono i "Guaritori" mandati da Dio, come gli stimmatizzati, ma
non solo. Occorrono, cioè, coloro che hanno, per volontà e mandato di Dio,
poteri naturali tipici dell'uomo prima del “Peccato Originale”, unitamente ai
poteri di Cristo risorto e detti Carismi.

 

La cosa non è facile da discernere e, per non cadere nei tranelli,
occorre pregare, pregare, pregare, non fare debiti, né praticare arti occulte,
né malefici, né ricorrere a fatture, né “rimandare indietro” il male a chi lo
ha procurato e cose simili!

 

Dio non abbandona mai le sue creature, tutte e ciascuna sono preziose
ai Suoi propri occhi, malato e deforme che possa essere, ma pur destinata un
giorno ad essere perfetta ed a vivere, anima e corpo, con Lui, in Paradiso, per
l'Eternità.

 

Riprendiamo il discorso daccapo!

 

Quando c'è una patologia d’eziologia "normale", la Medicina può fare tanto,
anche se a volte non tutto. Può provare a rimettere in sesto un disabile, può
curare un diabete, può intervenire su certe patologie, chirurgicamente e/o
farmacologicamente, con risultati persino di guarigioni complete.

 

Contro certe patologie però, anche ad eziologia verosimilmente ed
apparentemente nota, cioè dovute a cause che sembrano "normali", essa
non può fare, però, più di tanto e resta quasi o del tutto impotente (vedi
AIDS, vedi alcuni tumori particolarmente maligni, specie giovanili, come il
Melanoma a Sbaffo, che porta inesorabilmente ed a qualunque età a morte in
pochi mesi). La Medicina
può certamente, talvolta, allungarne la vita e cercare, per quanto possibile,
di alleviarne i disagi psicofisici ed alleviarne, per quanto possibile, le
sofferenze. Ma di più non può e non potrà fare! È il suo limite umano.

 

Certo, si è arrivati, per alcune patologie, a felici trapianti, come
quelli di fegato, cornea o altri. A fare il trapianto di midollo osseo da madre
o padre a figlio e viceversa, con ottimi risultati. Si giungerà perfino alla
felice soluzione del cuore di plastica, non più soggetto al pericolo dei rigetto.

 

Ma per ora restano ancora tanti limiti.

 

Dove mettiamo i milioni di malati d’AIDS che muoiono ogni giorno tra
atroci sofferenze e tutti i loro figli che non giungono vivi all'età di sette
anni?! Allora, è a questo punto che la Scienza Medica
deve, pur nel rispetto della suo dignità (essa è un dono di Dio come tante
altre scienze: vedi riflessione sulle "Vocazioni eccellenti" presente
in questo libro), inchinarsi alla fede, a Dio e a chi Dio manda per intervenire
e giungere là dove essa Scienza Medica o è impotente del tutto o, se può
intervenire, non fa che peggiorare, suo malgrado, lo stato patologico del
malato. E vengo al sodo con fatti alla mano.

 

Anni fa ho conosciuto una famiglia del litorale cesenate. La madre di
questa famiglia aveva un tumore maligno all’utero. Aveva già dei figli ed era
rimasta ancora incinta.

 

Le Medicina ufficiale subito, per la salute della madre (non conforme,
però, alla volontà della madre, che non sapeva ancora cosa fare) suggerì e
propose a costei, che sapeva essere affetta da cancro, di abortire.

 

Questa donna è stata conosciuta da me personalmente negli anni in cui
accadeva ciò, e proprio in quel periodo si recò dalla Mamma Ebe: è una sua
figlia spirituale, del resto!

 

La Mamma Gigliola le ha detto: ”Non
preoccuparti! Abbi fede! Prega! Io pregherò per te! La scienza farà la sua
parte, con le sue cure e Dio farà la
Sua. Tu partorirai uno sana e bellissima bambina!” E cosi è
stato.

 

Congedandola l'ha benedetta, come soleva fare con tutti i suoi figli e
pazienti che lo volessero. Un tocco leggero della mano, ora sul capo e sulla
bocca dello stomaco o sulla pancia, a volte un segno di croce sulla fronte ed
il paziente che si segnava a suo volta. Nient’altro!

 

Sapete chi è questa bambina? È Gigliola, fatta vedere anche in
televisione, quella bambina, cioè, portata e conosciuta personalmente dal Papa,
Giovanni Paolo II e che, credo, egli stesso abbia battezzato. Non ricordo,
però, questo particolare.

 

Per privacy ometterò il suo cognome. Ma, chi era adulto negli anni
ottanta, ricorderà l'episodio di questa bambina, della quale hanno parlato
ampiamente giornali e televisione ma ora e solo ora Dio ha permesso che si
sapesse tutta la verità sul questo caso!

 

Gigliola l'ho conosciuta di persona, poco dopo essere nata. Figlia di
una famiglia modestissima, è stata mia ospite proprio quando ero ancora in
Seminario, a Morlupo - Roma, in una delle cosiddette due "famose"
ville di Morlupo, appunto, proprietà della Comunità di Mamma Ebe. Infatti, tali
ville non erano e non sono intestate affatto a lei ma all’Associazione di Gesù
Misericordioso. Qui, a Morlupo, dove abitavo, la piccola Gigliola è stata
ospite con la madre e tutti gli altri fratellini, che, se non sbaglio, erano
tre, tutti in tenera età. Mamma Ebe li aveva ospitati lì, dove erano giunti in
una piccola roulotte, e da dove essi dovevano raggiungere Roma, per incontrare,
appunto, il Papa. Essi viaggiavano in roulotte ma dormivano in una camera del
"seminario". Lei allattava ancora e la notte, dato che era inverno,
sarebbe stata un pò dura se fossero rimasti a dormire in roulotte. Ecco perché
Mamma Ebe la fece venire da me, a Morlupo, che dista appena trenta chilometri
da Roma. Gigliola ora vive felice ed in buona salute, anche se, personalmente,
non la vedo da molti anni. Del resto, non li ho più incontrati.

 

Sempre stando nella mia Comunità, un altro caso mi è capitato di
constatare di persona, per il quale la Medicina aveva alzato le mani od, almeno, aveva
deciso di intervenire chirurgicamente da un lato e, dall'altra, ponendo il
divieto assoluto d’avere gestazioni, perché sarebbero state fortemente a
rischio per la madre e per il concepito! È il caso quello di una ragazza
affetta da un enorme e vistosissimo gozzo tiroideo (non ricordo di che natura
fosse, ma ricordo che era veramente enorme quanto due mele o più, ognuno ai
lati dei collo). La ragazza, che conoscevo e conosco bene tutt'ora, aveva
problemi anche di fonia (difficoltà di emettere parole), dovuti alla forte
compressione del gozzo sulle corde vocali. Siamo nel 1980. Costei, credo non
fosse nemmeno ancora sposata.

 

Benedizioni, massaggio con la famosa pomata, dagli inesperti detta “al
peperoncino”, qualche cura data dal medico di fiducia della Comunità, del quale
ometto per privacy di dire il nome. Niente altro! Nessun intervento chirurgico!
Non si era mai operata precedentemente e non si è mai operata fino ad oggi e
gode di ottima salute.

 

Ricordo, inoltre, che la stessa era presentava un discreto esoftalmo,
tipico dei soggetti affetti da ipertiroidismo: i globi oculari, cioè, erano alquanto
sporgenti nelle orbite, rispetto alla norma. Dunque, dal punto di vista
clinico, il caso era chiaro!

 

Dopo un pò di tempo si è anche sposata e, ad oggi, ha partorito ben
sette figli, tutti in buona salute. Via via, il gozzo di costei si è sempre più
ridotto ad ogni nuova gravidanza ed attualmente è solo lievemente percepibile
all'esame semeiologico ed obiettivo, cioè ad uno sguardo esterno. Gode di buone
salute e non è obesa, né magra, ma di costituzione normale. Il tutto è
appurabile scientificamente. Ometto il suo nome, sempre per privacy. Certo che
anche il ménage coniugale deve essere stato mantenuto a discreti livelli,
avendo, in pochi anni, in sostanza, concepito e partorito ben sette figli! Ha
avuto anche un aborto spontaneo, nella penultima gravidanza. Costei non credo
abbia attualmente più di cinquant'anni.

 

Ah, un particolare che potrebbe sembrare marginale, per alcuni versi:
costei era indemoniata ed io, come Teologo di Santa Madre Chiesa, lo posso
confermare. Siamo negli anni '80. Ella riceveva puntualmente, oltre le cure
mediche dal suo medico curante (lo stesso della Comunità), la benedizione e
l'esorcismo dalla Mamma Ebe. Tutto ciò il sottoscritto lo constatava di
persona, specialmente perché in quegli anni frequentava regolarmente già il
quinto anno dei Corso di laurea di Medicina e Chirurgia ed aveva già sostenuto
gli esami più grossi di codesto corso di laurea, ad esclusione di Clinica
Medica e Farmacologia (confronta anche la riflessione: “Dieci anni di vita
nella Comunità di Mamma Ebe”).

 

Per altre patologie, come mi è capitato di vedere, ricordo il caso di
una donna caduta in menopausa chirurgica precoce a circa 27 - 30 anni ma che,
per Grazia di Dio, innanzitutto e grazie alle cure dell'allora medico di
fiducia della Mamma Ebe e delle benedizioni di questa, gode attualmente di
discrete salute ed ha partorito due bellissimi figli.

 

Dopo l'aborto spontaneo avuto da questa paziente e ricevuto la stessa
un raschiamento da "cavalli" da medici un pò superficiali (per non
dire altro!), costei, per la Medicina Ufficiale, non poteva più avere figli.
Infatti, le era stata procurata una menopausa precoce "grazie" ed un
raschiamento troppo profondo, per cui gli ovuli fecondati non riuscivano più
annidarsi nell'endometrio, ormai atrofizzato e venivano puntualmente espulsi.

 

Ed anche qui: cure mediche, massaggi, preghiere e benedizioni! Niente
altro.

 

Tutt'ora la suddetta vive felicemente e serenamente, anche se, certo,
un pò di quel triviale e massacrante intervento chirurgico ginecologico le è
rimasto! Ma, come su detto, la cosa è alquanto irrisoria rispetto al fatto che,
nonostante tutto, ha concepito, ad oggi, due bei figli, nati poco distanti
l'uno dall'altro. Per il resto, è segreto professionale e rientra nella
privacy. Almeno per ora.

 

Altro caso ancora è quello di un mio amico, anche lui già figlio
spirituale di Mamma Gigliola, che tre anni fa circa si è ammalato di una
polidiscopatia lombo sacrale e tale da bloccarlo completamente e renderlo quasi
del tutto inabile al suo lavoro.

 

Intervento chirurgico per lui? Macché! Subito massaggi, puntura bianca
"alla Cocaina" (così, all'inizio del procedimento giudiziario
attuale, incominciato alla fine del Gennaio 2002, era stato definito quella che
non era altro che un comune ben noto ma leggero ed efficace cortisonico ed anti
infiammatorio trovato dove Mamma Ebe riceveva i suoi malati: il Depo Medrol!),
somministrato sotto il controllo del medico personale della nostra Comunità. Le
perizie chimiche fatte fare dalle Autorità Giudiziarie su tale "puntura
alla Cocaina", detta “puntura bianca”, non hanno fatto che confermare
(addebitando per questa perizia il costo di ben 40 milioni a carico degli
stessi semplici indagati!) che trattasi di un semplice e comune cortisonico e
niente altro!

 

Ritornando al caso qui preso in considerazione, l'esito delle cure è
stato: guarigione! Certo, anche la preghiera e le benedizioni hanno fatto la
loro parte. E questo per chi ci crede in questi cointerventi quali concausa di
una guarigione e non come dei semplici placebo o palliativi.

 

Caso analogo, anzi, direi quasi copia dei precedenti, almeno per quanto
riguarda la patologia considerata in se stessa sic et sempliciter, è quello di
un altro paziente, settantenne, anche lui già figlio spirituale di Gigliola.
Costui era affetto da una greve poliartropatia lombare, con schiacciamento
d’alcuni dischi intervertebrali ed inevitabili ernie discali. Anche qui il caso
si è risolto ma, diversamente dal precedente, gli è stato consigliato di
operarsi immediatamente. E così è stato fatto. Poi, anche qui: massaggi,
puntura bianca (Depo-Medrol) sotto controllo medico e benedizioni!

 

Risultato: guarigione completa! Non solo, ma ha ripreso a fare lavori
alquanto gravosi, come alcuni traslochi ed ha ripreso la sua attività
principale, che era quella d’essere addetto alle macchine tessili.

 

E qui la lista di casi analoghi o diversi potrebbe essere molto lunga.
Ma una sola conclusione voglio trarre ed è quella che qui fa seguito.

 

La Scienza da sé sola, a volte, riesce
nel suo scopo terapeutico ed a volte no, se non addirittura non fa che
peggiorare lo stato del paziente. Da sola, dunque, la Scienza Medica non
ce la fa a risolvere tutti i problemi che sarebbero e sono di suo ordinaria
pertinenza. Ma i risultati migliori li ottengono la Scienza Medica
unita alla Fede e, quando queste due si mettono insieme, allora interviene
l'Onnipotenza di Dio. Ed insieme,
allora, possono tutto! A tal riguardo, se l'uomo non si affiderà anche a Dio,
malattie come l'AIDS, la peste del 2000 (come usò definirla già alla fine degli
anni "70 Mamma Gigliola al rientro da un pellegrinaggio fatto e Lourdes e
molti anni prima che tale terribile male dilagasse come ora. A noi, suoi figli
spirituali, infatti, ce l'ha rivelato allora!), non sarà mai debellata! Faccia
pure l'uomo da solo! Ma ciò che si è procurato coi peccati contro natura
(omosessuali o con animali; e non mi riferisco a coloro che si sono infettati
di questa terribile patologia per una banale trasfusione di sangue o di plasma
o per averla contratta nel grembo materno, della propria madre, che ne era
affetta od anche solo portatrice apparentemente sana!), tale peste non sparirà
dalla faccia della Terre fino e quando l'uomo non si ravvedrà, non prenderà
coscienza di come stanno veramente le cose. Cioè, come veramente ci siamo
"guadagnati", all'origine, una tale gravissima infezione. Altro che
colpevoli i negri d'Africa! E tale nuova peste non sparirà fino a quando non
giungerà l'intervento amoroso, pietoso e misericordioso di Dio, nel modo e nel
momento che Lui riterrà opportuno. Solo allora Egli, finalmente, illuminerà
qualche bravo scienziato di fede o meno (poiché Dio semina ovunque e non guarda
a nulla quando ha deciso qualcosa: vedi le conversione di Paolo sulla via di
Damasco). Tanto Dio, per salvare le anime, "usa" qualsiasi
"mezzo", ordinario o straordinario, così come il Suo libero Amore
sceglie di farlo.

 
Ore 6,30

 
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