Creato da lukyll il 19/08/2008
GIRO INTORNO AL MONDO IN BARCA A VELA
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Marzo 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

skipper101marcoupugiovanniliberatoritroccaioli.manuelaligny64vivicoppcodinobaggio1roberto.dellattelukyllperte46melongeo.agigipentagiuvesempreavanti2009casumarcello2005
 

Ultimi commenti

 

Chi può scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« NEW ZEALAND -- ISOLE FIJINEW ZEALAND -- ISOLE FIJI »

NEW ZEALAND -- ISOLE FIJI

Post n°66 pubblicato il 22 Giugno 2009 da lukyll
Foto di lukyll

Mercoledi 17 giugno

 

Turno di guardia da mezzanotte alle tre. Mi sono portato l’I pod per sentire un po’ di musica. E poi a letto fino alle 8,30. Gli altri facevano tutti colazione quando mi sono alzato. La giornata finalmente è bella, il cielo è quasi sereno con tanti batuffoli di nuvole sparse. Vuol dire che stiamo entrando nella zona degli alisei. Mi sento allegro, basta un poco di sole per ridare ottimismo ed allegria. Mi preparo la colazione, una banana, una mela, yogurt e corn flakes con latte, tutto mischiato. Ottimo per colazione. Ma sono allegro ed allora Cappuccino Alzheimer per tutti! Naturalmente Sven non lo vuole, che fortuna,la macchinetta che mi sono portato è da tre!  Lo chiamo così perché Sven ha detto che con la macchinetta di alluminio certamente si possono assorbire piano piano ioni di questo metallo che guarda caso possono essere causa della tremenda malattia. Credevo prendesse in giro invece ho controllato su internet e la cosa è vera. Nel cervello dei malati ci sono dalle 10 alle 30 volte in più quantità di alluminio rispetto ai sani. Studi non confermati sulla reale relazione alluminio malattia. Però …. ??!! Comunque è troppo buono ed il sapore di casa è un ottimo ricostituente soprattutto per lo spirito che in barca è fondamentale. La schiuma, abbondante e tosta, la ottengo con un apparecchio che  mia moglie mi ha appositamente comprato e messo nel sacco. Carina, vero?

Peter oggi sta meglio. Ha passato questi tre giorni nel letto, sdraiato, senza mangiare niente. Una bella botta di mal di mare! Anche quando sale su si mette nel pozzetto sdraiato, tutto imbacuccato e dormicchia. Stamani faceva colazione e sembra più reattivo. A mala pena ha svolto i suoi turni di guardia notturni, poi il resto del giorno nel letto. Stamani ha accettato molto volentieri un cappuccino.

Ore 12. Appuntamento con “ Into the blu” una barca di una coppia di tedeschi, credo, che sono rimasti in porto in attesa di un tempo migliore per la traversata per le Fiji. Ci scambiamo posizione e condizioni meteo, nonché le previsioni meteo. Risponde e partecipa anche un’altra imbarcazione partita con noi ma più piccola e rimasta indietro di più di un giorno.

Abbiamo incominciato a pescare, prima con una lenza ed un polipino colorato in bianco e rosso, ma niente. Allora ho preso i miei due pesciolini di plastica e ne abbiamo usato uno, quello più lungo che salta sulla superficie dell’acqua che per Sven sembra il migliore. Lo abbiamo applicato alla sua canna e gettato. Siamo in attesa …..

Ho chiesto a Jola quale pesce preferisse per cucinare a pranzo, gli avrei pescato proprio quello: andiamo  “ for  King fish or for tuna fish” …. Con la fortuna che mi ritrovo altro che for-tuna fish pescherò uno “sfiga fisch” quello che è tutto una spiga ( spina )!!!!

Vedremo. Intanto abbiamo issato oltre al fiocco anche la trinchetta, con tre vele la barca, dice Sven, risulta più stabile e un po’ più veloce.  Ce ne andiamo con circa 16 nodi di vento 7 -8 nodi di velocità.

 

 

GIOVEDI’  18 Giugno

 

Turno di guardia dalle 3 alle 6, che poi sono state le 7. Vento regolare sui 15 nodi e velocità della barca sui 6-7 nodi. Nottata tranquilla. Finalmente avvistata una nave in lontananza, unico segno di vita da quattro giorni su questo mare. La notte è stata tiepida le stelle brillavano intensamente e la via lattea si vedeva perfettamente. Verso est era visibile un corpo luminoso abbastanza grande per essere una stella, forse un pianeta? Giove? Mi informerò. Mai visto giove ad occhio nudo. L’anno scorso ci accompagnava venere esattamente ad ovest per la prima parte della nottata per poi calare e tuffarsi nel mare. E’ bello stare soli nel pozzetto  con il fruscio della barca che fila tranquilla, con la tiepida brezza e questo immenso firmamento che confonde e disorienta prima di stupirci. Si prova un senso di pace, di serenità, si percepisce il senso dell’infinito, della nostra piccolezza e viene da abbandonarsi a qualcosa che è più grande di noi, ma lo faccio con serenità, con fiducia con una condivisione del destino che è naturale, ovvia, come si dice “compresa nel prezzo”, non si discute!  Non riesco a trovare nessuna costellazione, purtroppo non le conosco in questo emisfero e non ho nemmeno il mio libro per studiarle.

La mattina mi risveglio alle 10, colazione pronta: mezza banana a pezzi, yogurt e semi vari insieme ad un cucchiaino di marmellata di more, compresa mezza mora intera, un poco di latte e corn flakes. I semi fanno molto bene, contengono grassi importanti e proteine ma a me sembra di essere un pollo di batteria, tutti i giorni questi semi …!

Tempo con nuvole e sprazzi di sereno, ogni tanto minaccia pioggia che si risolve in due gocce passeggere. !8-20 nodi di vento e via a 8 nodi di velocità. Mancano 384 miglia ed 1 giorno, 17 ore e 32 minuti per arrivare a destinazione, così dice il computer di bordo se la velocità rimane questa. Intanto mi sento L’ultimo cd di Stefano Bollani. Mi fa compagnia mentre scrivo queste due righe. Adesso mi tocca lavare i piatti. Ieri sera ho cucinato risotto con le zucchine e tagliata con olio e limone. Due fette di pomodoro, per dare colore, anche l’occhio vuol la sua parte. Non male.

Mentre scrivo si sente il mulinello della canna da pesca scorrere veloce, ci precipitiamo, “preso ..preso “ grido, ma il rumore finisce ed pesce se ne è andato via. Forse ha sentito in bocca il sapore delle ancorette e ha mollato. Sicuramente non era un   “ tonno “!

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog