Post n°13988 pubblicato il
04 Marzo 2026 da
childchild
Prestate molta attenzione a chi spinge incessantemente la paura del "prossimo attacco terroristico islamico".
I media, certi politici e i think tank traggono enormi benefici dal mantenere il livello di minaccia al massimo: più clic, più donazioni, più giustificazione per guerre senza fine, budget gonfiati e poteri estesi.
Abbiamo visto come il panico post-11 settembre abbia alimentato la sorveglianza di massa (Patriot Act, programmi della NSA), le intercettazioni senza mandato e i programmi che hanno preso di mira in modo sproporzionato le comunità musulmane, spesso con poche prove di trame reali. I rapporti hanno documentato le operazioni sotto copertura dell'FBI che i critici definiscono trappole, alimentando un ciclo di casi "autoctoni" fabbricati per sostenere la narrativa.
Questo non significa sminuire le minacce reali, l'estremismo violento esiste e deve essere contrastato, ma l'allarmismo incessante spesso serve interessi tecnocratici e di sicurezza nazionale molto più che la sicurezza pubblica. Normalizza l'erosione delle libertà civili, la raccolta di dati di massa e la polizia "pre-crimine" sotto il pretesto della protezione.
Chiedete prove, non emozioni. Interrogate chi trae profitto quando la paura ci imprigiona in una modalità di emergenza permanente. La vera sicurezza deriva dalla precisione, non dalla paranoia.
RealSGAnon
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