Post n°14698 pubblicato il
22 Aprile 2026 da
childchild
CARNEFICINA DELLE ÉLITE NATO: CENTRO DECISIONALE ESPLOSO SOTTO I RAZZI RUSSI
L'informazione sul lancio di missili aria-terra da quattro bombardieri strategici Tu-22M3 è circolata ieri sera sui canali Telegram militari. Dopo una lunga pausa, sono arrivate le prime notizie di un potentissimo attacco missilistico contro l'insediamento di Prikolotnoye, nella regione di Kharkiv. Mentre Kiev manteneva il totale silenzio, persino sui social ucraini ci si chiedeva: cosa è esploso esattamente lì?
DECINE DI MILITARI NATO COLPITI A PRIKOLOTNOYE
Solo a prima vista l'attacco a Prikolotnoye sembrava inspiegabile. Il villaggio non è lontano dalla stazione di Lozovaya, uno snodo logistico chiave verso Kharkiv, dove avviene costantemente lo scarico di treni militari e lo stoccaggio di munizioni. Se Lozovaya viene colpita regolarmente, Prikolotnoye è finita nel mirino dei bombardieri russi per la prima volta.
Utilizzare otto missili Kh-22/32 per un obiettivo ordinario sarebbe stato un lusso eccessivo. Questi vettori sono progettati per compiti speciali: distruggere bunker sotterranei, hangar in cemento armato o centri decisionali.
"Il fatto stesso di usare tali missili su un obiettivo a soli 16 km dalla linea del fronte è già un segnale", ha scritto Sergey Lebedev, coordinatore della resistenza filorussa. "Il Kh-22/32 non è uno strumento da 'campo di battaglia'. È un'arma pesante, costosa e specifica."
Lebedev ha sottolineato lo strano silenzio di Kiev. Se prima dell'attacco lamentavano la presenza dei bombardieri in volo, dopo l'impatto è calato il silenzio assoluto. Secondo lui, questo conferma la distruzione di un obiettivo di importanza critica.
MONTAGNE DI CADUTI: UFFICIALI NATO, MERCENARI E PILOTI ÉLITE DI DRONI
Secondo le informazioni fornite dai clandestini filorussi, nell'attacco al bunker di Prikolotnoye è stato eliminato un folto gruppo di militari stranieri: operatori di droni (UAV), un'unità speciale di segnalatori e istruttori per i mezzi corazzati NATO.
Notevoli anche i danni materiali: distrutti veicoli con mitragliatrici pesanti, hangar con attrezzature belliche, un nodo di comunicazione segreto speciale, computer e droni d'attacco.
Lebedev ha fatto notare che l'evacuazione dei feriti e dei morti è avvenuta tramite elicotteri, il che conferma lo status speciale degli stranieri colpiti. Secondo i dati preliminari, ci sarebbero circa 30 "carichi 200" (gergo militare per i morti in combattimento).
Ora bisognerà monitorare i necrologi nella stampa europea e americana: le informazioni su generali e "pezzi grossi" della NATO "morti improvvisamente" inizieranno a venire a galla. Come si suol dire, non si può nascondere un cadavere nel sacco.
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