Creato da giovane_holden74 il 15/11/2006

Gnu Romantic

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile

 

 

Post N° 74

Post n°74 pubblicato il 19 Maggio 2008 da giovane_holden74

                    


Smile Train Italia nasce con l’intento di restituire il sorriso e la speranza di una  vita migliore  a tutti quei bambini affetti da labiopalatoschisi. Il labbro leporino e la palatoschisi sono malformazioni del viso che colpiscono i bambini che nascono nei paesi disagiati con maggiore incidenza rispetto a quanto non avvenga in occidente.
Per un bimbo la malformazione comporta non solo difficoltà nella nutrizione e nel parlare, ma anche un grave disagio sociale dovuto all’isolamento a cui spesso le culture sociali condanne chi nasce affetto da questa patologia. L’intervento chirurgico effettuato dai medici volontari di Smile Train non rappresenta quindi solamente la soluzione al problema fisico della malformazione, ma significa anche un ritorno alla vita e la speranza di un nuovo avvenire.

Dona il 5 x Mille
Con la dichiarazione dei redditi si ha la possibilità di sostenere Smile Train Italia donando il   5 x Mille.

Il 5 x Mille non sostituisce l'8 x Mille, destinato alle confessioni religiose, e non costa nulla per il contribuente. Trasforma la tua dichiarazione dei redditi in un grande atto d'amore e aiutaci a restituire il sorriso ai bambini affetti da labiopalatoschisi.
 

Chiunque voglia sovvenzionare le missioni mediche di Smile Train Italia Onlus può effettuare una donazione tramite:

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UNA CUPA ESTATE CI SOVRASTAVA 

Post n°73 pubblicato il 17 Maggio 2008 da giovane_holden74

"Persino la bellezza di Serifos quasi non riesce piu' a stupirmi. Ormai mi sembra quasi di guardare le cose greche con occhi greci. L'isola si è installata dentro di me e adesso mi appartiene. Come una mano o un braccio che si portano attaccati al corpo senza un'emozione particolare. E mi accorgo che neanche ho mai concepito la mia vita se non con il pensiero di te. Che da molto tempo non ho piu' una vita mia senza questo tormento. Sono legato a te come un innesto riuscito tra due piante che produce un frutto nuovo a cui nessuno ha ancora dato un nome".

Sei con me , nei miei interminabili viaggi ,

su isole che di sera mi fingo e di notte ho intorno vere , più vere del giorno .

Ti sogno che dici -Basta con questo dolore lontano , basta -

e forte mi stringi la mano

mentre una cupa estate ci sovrasta .

 
 
 

Post N° 72

Post n°72 pubblicato il 02 Maggio 2008 da giovane_holden74

     Riprendere Berlino

AFTERHOURS

Riprendere Berlino parla del riconquistare una cosa che si è perduta e che ha o ha avuto un significato fondamentale per chi l’ha persa. E’ un luogo fisico o della memoria come una città o un amore o una persona, ma anche una sensazione, un atteggiamento, come avere il coraggio di essere se stessi fino in fondo e di recuperare quella sincerità, quella leggerezza e quell’orgoglio di sé che ci permetta di non farci più del male.

 
 
 

ESAURITI...

Post n°71 pubblicato il 17 Aprile 2008 da giovane_holden74

Venivano dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente,
da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo,
e invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile,
e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo,
il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso
- questo continuerebbero a raccontare, per sempre, nelle terre di Carewall,
perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi,
mai - lontani abbastanza - per trovarsi - lo erano quei due, lontani più di chiunque altro...

A. Baricco - Oceano mare

 
 
 

X WANDYALENA, CON ABBRACCIO

Post n°70 pubblicato il 06 Aprile 2008 da giovane_holden74

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: 

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. 
E per questo, bisognerà che tu la perdoni. 
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per 
distruggerla. 
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. 
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo 
responsabili di noi stessi. 
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te. 
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era 
necessario fare, affrontandone le conseguenze. 
-Che la pazienza richiede molta pratica. 
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come 
dimostrarlo. 
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando 
cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. 
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che 
non ti ami con tutto se stesso. 
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono 
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse. 
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior 
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. 
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non 
si ferma, aspettando che tu lo ripari. 
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di 
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo 
come essere riconoscenti per quel regalo. 
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante 
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è 
stata aperta per noi. 
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un 
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti 
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. 
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche 
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. 
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un 
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. 
-Non cercare le apparenze, possono ingannare. 
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. 
-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso 
per far sembrare brillante una giornataccia. 
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. 
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che 
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! 
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai 
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. 
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a 
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, 
speranza sufficiente a renderti felice. 
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente 
anche loro si sentono così. 
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni 
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. 
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. 
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene 
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori. 
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. 
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride 
e ognuno intorno a te piange. 

Le cose che ho imparato nella vita" 
di Paulo Coelho 

 
 
 

RICORDI X DIMENTICARE..SE MI LASCI TI CANCELLO

Post n°69 pubblicato il 03 Aprile 2008 da giovane_holden74

APRILE, FORSE MAGGIO 2006

Parte per Amsterdam con amici...vado a prenderla a casa per accompagnarla alla stazione...la vedo arrivare con un trolley, uno zaino Invicta azzurro in spalla...addosso una t-shirt azzurra con la S di Superman…indossa dei jeans strappati…nello zaino, tra le altre cose, ha una busta di pomodori e dell’aglio, utili x cucinare una volta in Olanda…ci fermiamo in n bar vicino la stazione…vuole offrimi un caffè x ringraziarmi del passaggio…il barista è un amico del suo ex…si ferma a parlare almeno 10 minuti abbondanti…io sono lì che ascolto e mi ingelosisco un po’…usciamo dal bar...pioviggina …cerchiamo un bancomat...io le porto il trolley a spasso accanto a lei... ritorniamo velocemente verso la stazione dove l’avrebbero da lì a poco raggiunto i suoi amici…arriva anche la sorella x salutarla…ricordo che scambiai qualche parola anche con lei…di lavoro e del fatto che  volessi andar via da Bari…lei mi suggerisce di andare almeno in una città dove M. avrebbe potuto fare il tirocinio post laurea…scherzando le rispondo che non volevo mica che M. mi seguisse pure in un’altra città…alla stazione ci sono altre ragazze ad aspettaci…ecco cosa ricordo: M. mi incolpa del fatto che il trolley si è impigliato nei suoi jeans strappati...guardo il lembo di pelle che si intravede dalla fibra sintetica lacerata…sembra un segno del destino…ma io sono contento che stia partendo con i suoi amici…certo un po’ mi mancherà ma sono contento x lei perché la vedo entusiasta …e infatti mi sento un intruso...ho il grattino del parcheggio che mi sta scadendo…cazzo, comincia a piacermi molto…penso verso l’uscita del binario 5 salutandola frettolosamente…


 
 
 

Cambiare posto al cuore

Post n°68 pubblicato il 31 Marzo 2008 da giovane_holden74

Quante cose s'imparano dalle relazioni sbagliate. Almeno tante quante da quelle giuste. Forse il problema non era capire o far capire, ma era amare. Erano cambiate tante cose, ma non avevo ancora imparato ad amare. Quando guardo un tramonto e mi emoziono, non mi domando a che velocità gira la terra o a che distanze è il sole o a quanto sono grandi...
Amo quel momento. punto. Non c'è da capire, c'è d'amare.
Ma io non ero capace. Poi con il tempo ho imparato una cosa importante.
Cambiare posto al cuore e ad amare con la testa.
Pensare con il cuore mi costringeva ad agire con amore. Ogni gesto, ogni azione che nasceva era un gesto d'amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa mi costringeva ad amare nel modo giusto. Prima invece, tutto quello che amavo lo consumavo, lo bruciavo, lo usavo, lo invadevo. Amavo, ma non lasciavo spazio agl'altri.
Al loro modo di essere o al loro modo di amare. Li invadevo d'amore senza prendere in considerazione il loro spazio. E cosi, essendo convinto di amare tanto, mi sembrava che loro non mi amassero abbastanza. Volevo essere amato con la stessa esagerazione. Ma ero io che sbagliavo, anche perchè non significa niente amare tanto o amare poco. Si puo' solo amare o non amare. L'ha frase -L'ho amato tanto- è priva di senso come -è morto tanto-, attribuita a una persona che non c'è piu'.
Amare con la testa non vuol dire essere razionali, ma vuol dire coltivare un'educazione al sentimento che non sarà mai distruttivo. Perchè l'amore, quando è distruttivo, non è amore. Quella considerazione, quella scoperta mi ha aiutato ad avvicinarmi agli altri nel modo giusto.
Quel trasloco, quello scambio di posto tra il cuore e il cervello mi ha in qualche modo salvato. Perchè fino a quella scoperta avevo dovuto nuovamente isolarmi per evitare di commettere con tutti lo stesso errore che avevo commesso con...
 

 
 
 

PER WANDYALENA(REGALO DI PASQUA)

Post n°67 pubblicato il 21 Marzo 2008 da giovane_holden74

 

L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E' necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur avendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. E' necessario ricercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza.
Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro.
E ci salva.

Sulla sponda del fiume Pedra mi son seduta e ho pianto (Paulo Coelho)

 
 
 

L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI

Post n°66 pubblicato il 04 Marzo 2008 da giovane_holden74

Per sfuggire all'attrazione gravitazionale di un corpo celeste occorre possedere una velocità minima detta velocità di fuga. L'orizzonte degli eventi è una superficie immaginaria che circonda ogni buco nero, ed è caratterizzata dal fatto che in ogni suo punto la velocità di fuga equivale alla velocità della luce. All'interno di questa superficie la velocità della luce non è più sufficiente a sfuggire al buco nero, e dato che non esiste in natura una velocità maggiore, giungiamo alla conclusione che da ogni punto interno all'orizzonte degli eventi non può uscire nulla.

 
 
 

Lars e una ragazza tutta sua

Post n°65 pubblicato il 29 Dicembre 2007 da giovane_holden74

SE NON TROVI LA DONNA IDEALE, PUOI SEMPRE ORDINARLA

Lars Lindstrom è un ragazzo schivo, senza amici e con zero vita sociale a parte la parrocchia e la chat-line che intrattiene col suo unico collega di lavoro. Fuggendo ogni tipo di contatto umano, Lars vive una vita triste in un gelido paesino del Wisconsin, tra la sua modesta casa, ricavata da un vecchio garage, e lo squallido ufficio in cui lavora. Neanche con i vicini di casa, il fratello Gus e la cognata Karin, Lars riesce ad avere un rapporto 'normale'. Almeno fino a quando non confessa ai due di avere finalmente trovato la donna della sua vita, una ragazza timida e introversa come lui, conosciuta "su internet".
L'entusiasmo di parenti e amici, però, si infrange subito contro la triste realtà: Bianca, la brunetta di cui Lars non fa che parlare a tutti, non è una donna in carne ed ossa bensì una 'realdoll', una di quelle bambole al silicone a grandezza naturale acquistabili via internet. Con grande sorpresa di chi le sta attorno, la creatura inanimata riuscirà a rianimare l’intera comunità… Bianca si farà strada nel cuore di tutti quelli che incontra, colmando in loro vuoti che non sapevano di avere. Ciò che segue, per Lars e per tutti quelli che lo circondano, è un comico ed emozionante viaggio verso la metamorfosi.

 
 
 

Post N° 64

Post n°64 pubblicato il 26 Dicembre 2007 da giovane_holden74

lunaticmad - addio

cuorecattivoxxx - ehi ke in vacanza vai

cuorecattivoxxx - devi essere contenta

lunaticmad - nn centra

lunaticmad - lo sono

cuorecattivoxxx - tesoro mio piccino

cuorecattivoxxx - nn piangere

lunaticmad - :-(

cuorecattivoxxx - ho fatto una corsa x essere da te

cuorecattivoxxx - nn senti il fiatone?

lunaticmad - no, sento l'alito

cuorecattivoxxx - sei sempre la stessa allora

cuorecattivoxxx - son contento

 
 
 

SE TU POTESSI...

Post n°63 pubblicato il 25 Novembre 2007 da giovane_holden74

I desideri stavano strappandomi l'anima.
Potevo viverli, ma non ci son riuscito.
Allora li ho incantati.
E a uno a uno li ho lasciati dietro di me...
Ho disarmato l'infelicità.
Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri.
Se tu potessi risalire il mio cammino,
li troveresti uno dopo l'altro,
incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta
di questo viaggio strano che
a nessuno mai ho raccontato se non a te.

 
 
 

LUCE DEI MIEI OCCHI

Post n°61 pubblicato il 11 Settembre 2007 da giovane_holden74

Morgan conosceva quasi a memoria quella rotta, riconosceva la vegetazione e il suo colore rossastro; gli era sempre piaciuto quel colore, ma sempre più spesso gli appariva monòtono. Come poteva essere paragonato ai colori caldi della Terra? La Terra.. - “Sono contento di tornare presto sulla Terra” - pensò. Vide in lontanza un’astronave in procinto di decollare e
pensò alle mattinate di sole nel giardino di casa sua. Morgan era uno straniero in un paese che assomigliava a tanti altri.  Aveva già dimenticato il nome che aveva preso prima di Morgan. Morgan gli era piaciuto subito; ci si era affezionato.Gli sembrava che con quel nome gli altri fossero disposti a volergli più bene;ad essere meno diffidenti nei suoi confronti.
Guardò la pianura che si stendeva davanti ai suoi occhi; era tutta punteggiata di fuochi. Cercò d’immaginare l’abitudine degli abitanti di quel pianeta. In quel momento erano solo punti luminosi,lontani. Si chiese se quegli esseri arrivati dai luoghi più lontani della galassia avessero dei ricordi. Si chiese anche se i loro ricordi somigliassero ai suoi: un padre e una madre, il pranzo alla domenica, le partite di calcio, le feste di Natale. Tutti loro da qualsiasi pianeta provenissero,
tutti loro avevano uma direzione,tutti volevano arrivare da qualche parte. Lentamente andò alla deriva verso sud-est. Era senza una guida, senza un equipaggio, era solo. Quando gli avevano proposto di partire per quella missione non aveva esitato. Avrebbe potuto rifiutare, ma non l’aveva fatto. Adesso non era come le altre volte; aveva un motivo in più.E non era soltanto la salvezza del suo pianeta, si trattava della sua salvezza… qualcosa che riguardava solo lui e nessun altro. Una volta nel corso di una delle prime missioni, Morgan guardava le stelle come se fossere presenze a lui familiari; si sentiva a suo agio lassù, così lontano da casa. Adesso invece si sentiva un intruso. Fino a quel momento Morgan pensava di essere solo nell’universo; aveva l’impressione che nessuno fosse più solo di lui. Si sentiva come una specie di superstite; ma ora sicuro che quei piccoli segnali provenissero da un mondo conosciuto…Era una speranza..Era tutto quello che aveva..Non aveva avuto più notizie dalla Terra,non sapeva più niente..
Morgan camminava per le strade senza capire nulla, non sapeva cosa sarebbe accaduto.Ma soprattutto non sapeva cosa avrebbe detto o fatto.
Non appena aveva potuto si era tolto uno strato di pelle e l’aveva nascosto sotto il letto..Aveva cambiato nome ancora una volta.

Morgan e la missione senza fine - Collana Urania

 
 
 

MEMORIA

Post n°60 pubblicato il 10 Settembre 2007 da giovane_holden74

Non smetto di ricordare e il ricordo è vivo, pulsante.
Non sembra reale il tempo passato.
Non tornano i conti.
Cornice diversa, colore meno brillante.
Ma il quadro è lo stesso da anni, e non ne ho poi così tanti.
Capire non serve a cambiare, perchè l'assenza logora chi resta in attesa e pensare dilata l'inerzia mentre, dentro, la voce si spegne in un silenzio parlato che non svuota la mente.
Dovrei evitare di sorpravvivermi e imparare a volermi, invece mi balocco con le mie macerie.
Fingo di farmele bastare.
E chiedo alla polvere.

( "Sorrow", Vincent Van Gogh, 1882)

 
 
 

GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI

Post n°58 pubblicato il 02 Settembre 2007 da giovane_holden74

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo ed insignificante sole giallo. A orbitare intorno ad esso, alla distanza di 149 milioni di chilometri c’è un piccolo trascurabilissimo pianeta azzurro verde le cui forme di vita discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un ottima invenzione. Questo pianeta ha, o meglio aveva, un fondamentale problema: la maggior parte dei suoi abitanti era afflitta da una quasi costante infelicità. Per risolvere il problema di questa infelicità furono suggerite varie proposte, ma queste perlopiù concernevano nello scambio continuo di pezzetti di carta verde, un fatto indubbiamente strano visto che a essere infelici non erano i pezzetti di carta verde, ma gli abitanti del pianeta. E così il problema restava inalterato: quasi tutti si sentivano tristi e infelici, perfino quelli che avevano gli orologi digitali.Erano sempre di più quelli che pensavano che fosse stato un grosso errore smettere di essere scimmie e abbandonare per sempre gli alberi. E c’erano alcuni che arrivavano a pensare che fosse stato un errore perfino emigrare nella foresta, e che in realtà gli antenati sarebbero dovuti rimanere negli oceani. E poi un certo giovedì, quasi duemila anni dopo che un uomo era stato inchiodato ad un palo per avere detto che sarebbe stato molto bello cambiare il modo di vivere e cominciare a volersi bene gli uni con gli altri, una ragazza seduta sola a un piccolo caffè di Rickmansworth capì d’un tratto cos’era che per tutto quel tempo non era andato nel verso giusto e finalmente comprese in che modo il mondo sarebbe potuto diventare un luogo di felicità. Questa volta era la soluzione giusta, non poteva non funzionare, e nessuno sarebbe stato inchiodato ad alcunché. Purtroppo però, prima che la ragazza riuscisse a raggiungere un telefono per comunicare a qualcuno la sua idea, accadde una stupida quanto terribile catastrofe, e di quell’idea non si seppe mai nulla.Questa non è la storia della ragazza. È la storia di quella stupida quanto terribile catastrofe e di alcune delle sue conseguenze.

    

 
 
 

W LA FRANCE!

Post n°57 pubblicato il 25 Agosto 2007 da giovane_holden74

Scusa,

Se ricattato dalla tua dolcezza

Ho diluito i tuoi occhi in un abitudine assurda..

So che odierai il mio amore con le stampelle,

misurato con la sicurezza dei tuoi sempre

o il capriccio dei tuoi mai..

e quante mi sono chiesto se avevo il diritto

di coinvolgerti ,

di invitarti su questa mia barca naufragante,

per poi farti tornare a nuoto,da sola,

stanca,tu sconfitta,ma io gia vinto.

e poi un'altra storia.

Noi due lontani,estranei,

indifferenti,bugiardi,

tu decisa a licenziare

le tue emozioni cosi tenere

da farti male.

 E poi innamorarti di un appuntamento,

di una telefonata che non arriva,

del torsolo di un altro amore.

Io continuerò a stupire nuovi sguardi,mentre tu ,

lentamente,

guarirai,,accartocciando le mie parole di carta,

con rabbia e piano per non sgualcirle.

Ma non gettarle via,col

Tempo ci potrai scrivere i tuoi ti amo

Con gli occhi lucidi su un vetro appannato…

Quando un sogno finisce

A svegliarci c’è sempre il mattino.

    

Poesia tratta da “Anche il primo amore ti lascia una cicatrice: l'ombelico” di G.Miniello

 
 
 

SE MI LASCI TI CANCELLO?

Post n°56 pubblicato il 01 Agosto 2007 da giovane_holden74

Non c'è bisogno di frequentare qualcuno per esserne innamorato. Puoi aver perso ogni contatto, può averti ferito, anche in modo inspiegabile. Se hai mai pensato di conoscerla davvero, e se quello che avevi conosciuto l'avevi amato, e se ricordi cosa avevi conosciuto, perchè dovrebbe essere così folle
conservare ancora quell'Amore?

Elliot Perlman - Sette tipi d'ambiguità


 
 
 

SEMINARIO SULLA GIOVENTU'- ALDO BUSI

Post n°54 pubblicato il 01 Luglio 2007 da giovane_holden74

«Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo ad un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch’io ho creduto fatale quanto poi si è rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato"

 

 
 
 

DUECENTOQUARANTA

Post n°53 pubblicato il 16 Giugno 2007 da giovane_holden74

 

Stamattina il sole avrebbe dovuto accecarmi e togliermi la vista per quei dannati 12 secondi durante i quali ti ho rivista Mad...8 lunghissimi mesi, 30 per 8 sono 240 giorni circa, non ricordo se l'anno bisestile cade ogni 2 anni...12 secondi per impressionare la retina dei miei occhi miopi e schiariti dal sole, stretti dalla luce abbagliante, stretti per non farti scappare, chiusi come quei 240 giorni chiusi nel mio dolore, nella rabbia di averti perduta solo per averti amata...il diaframma si è aperto, click, il tuo viso girato di lato e la bocca aperta a dire qualcosa che percepisco ma non distinguo…la tua voce, la tua voce è la prima cosa che non ricordo più di te...click, il diaframma si chiude, io rigiro la testa e nella mente il tuo viso si staglia in una esplosione di 240 pezzi di parti di te che sfrecciano sui neuroni, esplodono fuori dalle meningi, rimbalzano dall'emisfero destro a quello sinistro, danzano sulla sostanza grigia, nuotano nella sostanza bianca e si calcificano uniti ora tutti e 240 a formare i lineamenti del tuo volto...l'immagine di te arriva prima che la possano effettivamente vedere i miei miopi occhi, meno sette a sinistra, meno cinque virgola venticinque a destra...tutto di te esplode e implode allo stesso tempo, 240 giorni tutti insieme gridano la loro voglia di uscire e viro il mio collo di sette gradi a destra e cinque virgola venticinque a sinistra, bene Capitano, siamo in mezzo alla tempesta! Così ti metto a fuoco...CLICK ancora il diaframma impressiona l'immagine del tuo movimento impercettibile degli occhi su di me, 40 millesimi di secondo per farli fuggire dai miei...Un Mc Donalds sulla destra, il Mc Toast in offerta speciale, solo il giovedì UN EURO…duecento quaranta giorni fa io e te a scambiarci le patatine dalla bocca e ora la bocca tua fa fermare le parole…tutto attorno è terribilmente sfocato, l’odore acre dell’olio bruciato dalle auto e del chicken mc nuggets e solo la tua maglietta gialla a illuminare la scena...la scena di un film già  visto, il tuo sguardo non sostiene il mio ed io non posso far altro che sentire addosso il peso schiacciante dei 240 giorni trascorsi ad aspettarti...i 75 passi che mi separano da te diventano rapidamente 88, 102, 128, 250...sto andando via, lascio la scena rapidamente, vorrei fermarmi, tornare indietro, abbracciarti, stracciare via il calendario dei nostri giorni lontani…mentre mi allontano vorrei sentire la tua voce scandire il mio nome...Antonio!Anto!!Niente...lo speaker della stazione con un accento fastidiosamente dialettale annuncia l'ennesimo treno in ritardo, il vigile fischia due ragazzi in motorino senza casco,la sgasata risposta della marmitta dello scooter è la rabbiosa e adolescenziale ribellione alle regole dei grandi, il passo veloce della manager in carriera, scandito dai suoi voluttuosi tacchi alti, la sua risposta al potere del maschio minato dalla tempesta ormonale e dalle false e falliche certezze di uno strapotere ottuso e vanesio...il ricadere dell'acqua della fontana, eterno andare e tornare, gocce nell’aria spostate solo da qualche distratto alito di vento…clacson di auto e 400 mila voci per non farmi sentire la tua di voce che sicuramente mi avrà chiamato...Mad stamattina ti ho vista ed erano 240 giorni che ti aspettavo...

Mp3 nelle cuffie: Welcome to the black parade- My chemical romance

 
 
 

Come la chiamavi tu

Post n°52 pubblicato il 03 Maggio 2007 da giovane_holden74

La nostra relazione

La nostra relazione è qualche cosa di diverso non è per niente amore e non è forse neanche sesso ci limitiamo a vivere dentro nello stesso letto un po' per abitudine o forse un po' anche per dispetto. Non è un segreto dai lo sanno tutti e tu sei buffa quando cerchi di nasconderlo alla gente che ci vede litigare per qualsiasi cosa o niente per la noia che da sempre ci portiamo dentro è inutile negarlo!! La nostra relazione oramai non ha più senso tu hai le tue ragioni ed io son forse troppo stanco tra l'altro non è facile ricominciare tutto lasciamo stare dai non rifacciamo un letto ormai disfatto Non è un segreto dai lo sanno tutti e tu sei buffa quando cerchi di nasconderlo alla gente che ci vede litigare per qualsiasi cosa o niente per la noia che da sempre ci portiamo dentro è inutile negarlo!! Vasco Rossi

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Inviato da: wandyalena
il 21/12/2008 alle 23:23
 
dolcissima notte...ovunque tu sia....
Inviato da: wandyalena
il 26/08/2008 alle 23:25
 
:(((((((((((((((((((((((((((
Inviato da: wandyalena
il 20/08/2008 alle 12:48
 
ti va di conoscermi?????
Inviato da: moielenoire
il 13/07/2008 alle 14:51
 
non ti scordar mai di me..di ogni mia abitudine,infondo...
Inviato da: wandyalena
il 12/07/2008 alle 17:21
 
 

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