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ஜ۩۞۩ஜ Il Pesciolino rosso ஜ۩۞۩ஜ

Post n°124 pubblicato il 23 Settembre 2011 da A_TUTTO_GAS.IT

 Questa guida elargisce consigli nella speranza che il pesce non solo sopravviva, ma viva anche discretamente.
Appena preso Diciamo che siete tornati dalla fiera del paese col vostro sacchettino con dentro il pesce rosso che avete acquistato.
Si capisce che non può rimanere nel sacchettino, dove metterlo? Ora, chi ha intenzione di comprare un pesce (di qualsiasi tipo) di solito si compra l’acquario un mesetto prima e inizia prepararlo in maniera tale da creare l’habitat adatto per l’ospite.
Questo è quello che andrebbe fatto, ma non è il nostro caso, per cui diciamo che nell’immediato una bacinella di plastica va benissimo, ma evitate recipienti che hanno contenuto olii, carburanti e detersivi, il vostro nuovo amico non gradisce molto.
Va benissimo lì per lì metterlo anche in un insalatiera, ma per precauzione coprite con una retina perché c’è il rischio che il pesce saltelli e guizzi fuori.
Quindi: non prendete un contenitore troppo grande, metteteci un po d’acqua (il giusto) e depositateci dentro tutto il sacchetto togliendolo poi delicatamente.

 

 

 

La caratteristiche del pesce rosso Innanzitutto vediamo che tipo di animale è quello che abbiamo di fronte. Il pesce rosso (e il suo allevamento) viene dalla Cina e ha una tradizione millenaria. Il nome tecnico del pesce rosso è Carassius auratus e appartiene alla famiglia dei Cyprinidae, uno stretto parente della carpa. Su wikipedia potete trovare molte nozioni sul pesce rosso, ma alcune di queste, ai fini della sopravvivenza del vostro, sono assolutamente inutili, quindi vi basti sapere quello che vi ho appena detto. Delle molte specie di pesci rossi, quello comune è senza dubbio il più diffuso, il più economico e il più resistente, ma proprio per questo è anche il più maltrattato. Ricordatevi inoltre che un pesce rosso può vivere tranquillamente per una ventina d’anni (alcune volte può addirittura arrivare ai 50 anni) nei laghetti o in allevamenti particolari. Probabilmente in acquario domestico la sua vita sarà più breve, ma se vi muore dopo qualche settimana c’è qualcosa che non va… Ok, diciamo che adesso il vostro pesce è nell’insalatiera, lasciatelo riposare tranquillo che per il momento di stress ne ha subito abbastanza ed è un miracolo che sia ancora vivo. Dove metterlo? Quello che avete da fare ora è prendere un recipiente adatto ad ospitarlo. So già cosa state pensando, e vi blocco subito: la prima cosa da evitare come la peste è la famosa e (purtroppo) usatissima boccia. In alcuni paesi la stanno rendendo perfino illegale, di fatto è un maltrattamento dell’animale. La boccia infatti: 1) Deforma la visuale, sia a voi – che però potete rendervi conto del perché e del percome – sia al vostro amico rosso, e lui poverino essendo quel che è non capisce le leggi dell’ottica. 2) Più importante: l’ossigenazione dell’acqua nella boccia è insufficiente, perché la superficie di acqua a contatto con l’aria è poca rispetto alla massa d’acqua totale. 3) Ogni volta che dovrete pulire la boccia il vostro amichetto sarà sottoposto ad un grosso stress. Non vi rimane perciò che pensare a qualcos’altro. Tralasciando soluzioni tipo acquari giganti o water garden, ideali ma dispendiose (sia in termini di tempo che di soldi), una soluzione potrebbe essere un acquario semplice e in plastica, che si trova in tutti i negozi d’animali. Sappiate che per stare decentemente il vostro pesce avrà bisogno di minimo minimo (ma minimo proprio eh?!?) 10 litri d’acqua., se sono 15 è meglio, con 20 sta già benone, con 40 è un pascià. Acquari da 15-20 litri li trovate in plastica a pochi euro, la cosa importante è che la vasca sia un parallelepipedo e che sia (all’incirca) alta quanto larga. Volete spendere ancora meno? Bene, andate in un negozio di casalinghi o un Brico Center (o qualcosa di similare, delle volte vanno bene anche le ferramente) e cercate quei contenitori di plastica per metterci gli utensili o altre cose. Quelli grossi ovviamente, magari con le ruotine (chiaramente non devono essere bucati). Ve la caverete con una spesa che varia dai 4 agli 8 euro e il vostro amichetto sarà contento. Per rendere il tutto più simpatico, pulito e confortevole (sia per voi che per il pesce) vi consiglio vivamente di acquistare un filtrino per l’acqua. È una spesuccia un po sostanziosa, ma ne vale la pena per diversi motivi. I principali sono: 1) Non cambiate l’acqua ogni volta, ma ne cambiate solo un 20% il che è un sollievo sia per voi che per il pesce. 2) L’acqua sarà sempre relativamente pulita e non la vedrete riempirsi di m…. giorno dopo giorno Dovete sapere che il pesce rosso è un cagone, e quindi l’acqua tende a sporcarsi facilmente, il che oltre ad essere brutto esteticamente è anche pericolo per il vostro animaletto. Comunque con una spesa che varia dai 10 ai 30 euro vi portate a casa un buon filtro, a fronte della spesa sostenuta ne gioverete voi (in tempo e fatica) e il pesce in termini di qualità della vita. Direi che così avete il vostro bell’acquario pronto. Volete metterci qualche decorazione? Scegliete a vostro piacimento, ma non ficcateci dentro cose strane o anche solo sassi presi dal mare, troppo calcare. L’ideale è il ghiaino che hanno in negozio ma lavatelo benissimo prima di metterlo. Se volete addobbare il vostro acquario comunque i passi sono questi: 1) comprare tutto in necessario 2) mettere il ghiaino dopo averlo lavato bene 3) mettere il vaso e la piantina 4) mettere il filtro (dopo averlo opportunamente montato 5) versare lentamente l’acqua Con un acquario siffatto però vi consiglio caldamente di aspettare almeno una settimana prima di cacciarvi dentro il pesce, perché si deve formare prima un habitat adeguato. Se non avete voglia di spendere tempo e soldi (d’altronde se ne avete e avete passione e voglia non leggerete questa guida, no?) basta una bella vaschetta trasparente e un filtro. Se ci sono o no i sassolini al pesce frega poco (anche se, coi sassolini si diverte). Se non prendete un acquario ma un altro contenitore ricordatevi di mettere sopra una retina (per evitare che il pesce salti fuori). Come curarlo Malattie a parte, curare il pesce rosso non è particolarmente complicato. Ci sono delle piccole regole da seguire. 1) dargli da mangiare poco. Più gliene date più lui mangia. Ora non è un problema d’ingrassare, quanto il fatto che dopo un po il cibo si deposita sul fondo e qui da origine a batteri. Per cui versate in acqua la quantità di cibo che il pesce può spazzolare in un minuto o poco più. Capirete dopo 2-3 volte qual è la quantità giusta. 2) Se avete il filtro.

 Cambiare il 20% dell’acqua ogni 10 giorni circa. E ogni mesetto mese e mezzo cambiare il sacchettino del filtro. 3) Se non avete il filtro cambiare quanta più acqua possibile, cercando di non farlo svuotando il contenitore dentro ad un altro o tentando di pescare il pesce per toglierlo di lì. Per lui è un trauma. 4) Non tenerlo direttamente esposto alla luce del sole (specie d’estate), tuttavia non tenerlo nemmeno troppo al buio. 5) Ogni tanto potete anche fargli saltare qualche pasto, non gli fa male, non vi dico di affamarlo, ma se ha mangiato troppo (cioè la volta prima avete esagerato con la dose di cibo) è meglio tenerlo un po a dieta. 6) E’ bene osservarlo ogni tanto per vedere se nuota bene, se ha desquamazioni ecc… tutti sintomi di disturbi di varia natura (sia gravi che non) 7) Non rompergli le palle continuamente Importante: sia che abbiate il filtro sia che non lo abbiate: di solito l’acqua di rubinetto va bene per il nostro amico, quello che non va bene è ficcarla direttamente dentro l’acquario! Sarebbe meglio mettere l’acqua “nuova” in un recipiente e lasciarla lì almeno un giorno, per due motivi: il cloro evapora (e il cloro da mooooolto fastidio ai pesci la temperatura dell’acqua si stabilizza (ricordatevi che i pesci rossi sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura) Cibo Il normale mangiare dei pesci rossi (quello che trovate nei negozi) va benissimo ovviamente, ma se volete variare il menù ogni tanto provate legumi, piselli ecc tutti ridotti ad una sorta di purea (fatela sfreddare prima di dargliela) Conclusioni Questo in linea generale è tutto. Io non sono un particolare amante degli animali, però se mi capita la povera bestiolina sottomano non riesco a farla/vederla soffrire. Di conseguenza mi adopero per farla vivere decentemente. Capitatomi fra capo e collo un pesce rosso una 20ina di giorni fa sono andato ad informarmi su come “allevarlo”. Questa guida l’ho fata per quelli a cui è capitata una cosa simile (e sono tanti), per chi la pensa come me, ma anche – soprattutto – per i marmocchi che vogliono il pesce rosso alla fiera del paese e per il loro genitori che gli comprano tutto pur di non sentirli.

 

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"È una esperienza esaltante scoprire la loro intelligenza e il meraviglioso sforzo di volontà a cui si sottopongono per capire il carattere e la lingua dell'uomo. La loro ipersensibilità è direttamente collegata ai nostri sensi di colpa".

N. AMMANNITI

 

 

 

 

 

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