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Creato da lllll_June_lllll il 08/08/2008
Pensieri liberi in un cervello non cablato
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Cina, medaglia d'oro nella specialità "violazione dei diritti umani".
Si sono conclusi ieri i XXIX Giochi Olimpici di Pechino 2008.
Il Segretario generale del Coni si dice felice del risultato raggiunto dagli atleti italiani, che hanno portato a casa 28 medaglie: 8 Ori, 10 Argenti e 10 Bronzi.
I più attesi protagonisti dello sport, quelli da cui ci si attendeva una medaglia, non hanno portato a casa nulla, salvo rare eccezioni.
Deludente anche il calcio, ed i giochi femminili a squadra: la pallanuoto femminile e il volley femminile.
Qualcuno ha parlato anche di maledizione del quarto posto, poiché in ben 14 occasioni gli atleti italiani si sono piazzati al quarto posto della classifica.
Tutto quello che ho appena riferito l’ho letto sui giornali e quindi chiedo venia se vi saranno errori, perché a casa mia c’è stato il boicottaggio televisivo delle Olimpiadi, posto in essere da mia figlia (con tanto di appoggio da parte mia) che si è appropriata dei vari telecomandi, impedendo a tutti di vedere i giochi.
Chi ha trionfato a questa grande manifestazione sportiva è stata soprattutto la Cina e non alludo al lato sportivo e dell’efficienza organizzativa, ma al fatto che queste olimpiadi le hanno permesso di ripulirsi un po’ la faccia e mostrare al mondo un volto di amore, fratellanza, solidarietà che essa non ha.
Le hanno soprattutto permesso di legittimarsi agli occhi del mondo, coprendo dietro un velo di solidarietà tra i popoli l'incapacità del governo cinese di dare giustizia al suo popolo.
Sicuramente il Cio avrebbe fatto miglior figura a non assegnare i giochi ad un Paese che non sa cosa siano i diritti umani, ma evidentemente avrà avuto i suoi buoni motivi. E sono ottimista se li chiamo motivi e non “tornaconto”.
Il solo vantaggio, vero, di queste Olimpiadi è che hanno attirato l’attenzione mondiale sul mancato rispetto dei diritti umani in Cina e sul massacro etnico che essa porta avanti da decnni in Tibet.
Anche se, da questo punto di vista, le Olimpiadi sono state un vero e proprio fallimento: lo afferma Amnesty International, spiegando che gli attivisti che volevano manifestare in maniera ''pacifica'' durante i Giochi sono stati ''intimiditi'' e quei pochi che hanno manifestato sono stati arrestati anche senza aver commesso alcun crimine'' se non quello di manifestare ''liberamente e pacificamente''.
A questo proposito molti temono che adesso, a riflettori spenti, in questa Cina prodiga di solidarietà e amore, tutto tornerà come prima
Ma…perché?
A parte la facciata di bontà e amore, era forse cambiato qualcosa?
Nei quindici giorni olimpici, in cui avrebbe dovuto trionfare “Ekecheiria", ossia quella sorta di periodo sacro a ridosso dei giochi stessi, in cui vi è la cessazione delle inimicizie pubbliche e private in nome dello sport, ma così non è stato.
Infatti nel Tibet l’oppressione e la repressione del popolo tibetano è proseguita, come pure quella della dissidenza, anche quella democratica e non violenta.
la libertà di parola, di espressione, di stampa, di pensiero, in Cina sono miraggi
Anche il giornale online News Week, specializzato nella difesa dei diritti umani, in queste settimane ha subito attacchi via internet che hanno paralizzato tutti i suoi compiuti e reso illeggibile il sito.
L’ekecheiria, in fondo, è sempre stata solo una grande utopia.
Le ultime olimpiadi ce lo hanno ampiamente dimostrato.
Ed hanno dimostrato anche l’ipocrisia cinese ed occidentale.
La Cina che chiude i propri scheletri negli armadi e da una bella mano di vernice fresca al suo volto olimpico.
dà una rinfrescata al proprio muro marcio ridipinto e si presenta come il paese della felicità e della serenità.
E l’occidente che pur di non arrivare a rottura con la Cina, e agli affari lucrosi che con essa fa, si prostra al colosso asiatico, dimentica le migliaia di esecuzioni capitali che la Cina effettua ogni anni senza regolare processo, dimentica i diritti umani che la Cina non sa nemmeno csa siano e si in cravatta per andare a vedere i giochi olimpici adducendo come scusa che lo sport non c’entra con la politica
La Cina continuerà a violare i diritti umani, campo nel quale la medaglia d’oro se la merita a pieno titolo, ma senza onore.
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Inviato da: mirodgl134
il 19/10/2009 alle 20:58
Inviato da: ventididestra
il 06/08/2009 alle 22:41
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il 30/04/2009 alle 03:15
Inviato da: lllll_June_lllll
il 22/04/2009 alle 08:15
Inviato da: valerio.sampieri
il 01/04/2009 alle 13:33