Creato da lllll_June_lllll il 08/08/2008
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« La prostituzione della violenzaPerò che bella serata! »

Abdul, sull'altare della lotta politica.

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Oggi alcuni quotidiani ed eminenti esponenti di centro-sinistra hanno addotto il movente dell'"odio razziale" per commentare la morte di un ragazzo di soli 19 anni, Abdul Guibre, ucciso ieri a sprangate dai titolari del bar di Milano in cui il giovane aveva consumato una brioche, andandosene poi senza pagare.
I giornalisti e i nobili politici di sinistra che oggi hanno parlato arbitrariamente di "omicidio a chiaro sfondo razzista" -additandone quale mandante morale l'attuale coalizione di governo, rea di fomentare questi deprecabili fenomeni con politiche xenofobe- sapevano già in anticipo dalla magistratura che i due omicidi erano razzisti o se lo sono inventato per vendere di più o per la necessità fisiologica di dover alimentare gli animi dei loro adepti con la benzina dell'odio ideologico?
No! Non lo sapevano! Hanno semplicemente e semplicisticamente sparato nel mucchio, sperando di colpire comunque qualcuno con la violenza delle parole e delle accuse gratuite.
Anche un mese fa i giornali di partito e le anime pure della sinistra gridarono al raid di squadristi contro i neri a Roma, per poi scoprire che l'aggressore aveva un tatuaggio di Che Guevara sul braccio e di razzista non aveva nulla ma aveva agito per esasperazione.
Per quanto mi riguarda e finchè non verranno formalizzate con precisione le accuse da parte dei giudici (non quelli sommari!) quel che riesco a vedere è la commissione di un piccolo furto da parte di tre giovani (Abdul e due amici) e la commissione di un omicidio per futili motivi e perpetrato da due uomini con crudeltà inumana.
E soprattutto, quel che vedo è l'omicidio di un giovane, e non guardo al colore della sua pelle, perchè se anche fosse accaduto a un bianco, a un giallo o ad individuo di altro colore, non cambierebbe la considerazione assolutamente spregiativa che ho di quel crimine. 
Sapete qual'è una cosa che mi stupisce molto in questa vicenda?
Che i due assassini, immediatamente dopo il fermo hanno precisato che non si è trattado di odio razziale.
Non hanno detto: "abbiamo ucciso un uomo".
Ma si sono difesi così: "non siamo assolutamente razzisti".
Come se l'essere razzisti fosse socialmente più grave del privare della vita un essere umano.
Il Pm che ha convalidato il fermo dei due responsabili dell'omicidio di Abdul ha deciso di non contestare ai due l'aggravante dell'odio razziale.
Non ha molta importanza, perchè a prescindere da questa aggravante, ciò che realmente rileva è l'uccisione di un giovane per futili motivi.
Esistono tante forme di odio di cui gli esseri umani sono capaci.
Di esse l'odio razziale è senza dubbio una delle peggiori.
Ma altrettanto grave è l'odio ideologico, che è peggio di una bomba se esce dalle pagine di giornalisti o dalle bocche di politici che, al di là delle dichiarazioni lecchine di circostanza, a tutto pensano fuorchè al bene comune.
Povero Abdul! Non solo qualcuno lo ha ammazzato, ma altri hanno preso il suo corpo, solo perchè era scuro, e lo hanno sacrificato sull'altare della lotta politica!
Solo perchè era nero!
Se fosse stato un bianco i giornalisti gli avrebbero dedicato due righe nella cronaca locale e i politici nemmeno una menzione.
Ma era nero.
Lo hanno immolato solo perchè era nero
E questo è peggio che razzismo!

 
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