|
|
Creato da lllll_June_lllll il 08/08/2008
Pensieri liberi in un cervello non cablato
|
| « Epifani: rivisitazione d... | Veltroni, lo strategòs » |
Cina...quando un paese avvelena i propri figli.
Ricordate quando a marzo 2008 da noi scattò l'emergenza mozzarella di bufala alla diossina?
La Cina, prima ancora di attendere i risultati delle indagini di laboratorio, fu il primo paese che, in nome del salutismo, decise di boicottare la nostra mozzarella.
L’ispettorato per la Quarantena e la Tutela della qualità cinese impose che anche altri tipi di formaggio italiano dovessero, prima di toccare il suolo cinese, passare il test di ispezioni di laboratorio.
Che sia stato perchè nella bufala campana non avevano rinvenuto tracce di melamina?
La Cina, patria dei diritti inumani, non solo priva i suoi figi di ogni libertà, ma li avvelena anche in culla.
In questi giorni si scopre che il latte cinese, fresco ed in polvere, prodotto da 22 aziende operanti in Cina (che producono il 60% del latte fresco e gran parte del latte in polvere) è contaminato da melamina, una sostanza chimica usata per produrre colle, plastica e fertilizzanti.
Noi lo scopriamo oggi!
Le autorità cinesi per la verità lo sapevano già da giugno (lo sanno dal 2005 che le aziende casearie cinesi adulterano il latte!), ma per mostrarci il volto lindo del paese ospitante i Giochi della XXIX Olimpiade, hanno taciuto tutto, hanno proibito ai media di parlarne e per non disturbare le Olimpiadi hanno lasciato intossicare decine di migliaia di bambini.
Hanno taciuto perchè i Giochi olimpici servivano per legittimare la Cina agli occhi del mondo come paese civile, come paese dal volto umano che ha smesso di calpestare coi carri armati gli aneliti di libertà.
Solo da qualche giorno il ministero cinese della Sanità ha deciso di vietare la vendita di latte in polvere e fresco prodotto dalle 22 ditte incriminate.
Ma ormai lo scandalo ha assunto proporzioni internazionali, perchè il latte cinese e gli alimenti con esso prodotti (yogurt, caramelle, dessert, biscotti) vengono esportati ovunque nel mondo, soprattutto in Asia e in Africa. Già lo scandalo coinvolge Hong kong e Vietnam.
Ed anche se nei paesi Cee non è esportato nulla esclude che vi giunga attraverso l'importazione illegale. Auguriamoci, dunque, che i Nas (che stanno operando sequestri di prodotti alimentari cinesi in alcune città italiane) facciano controlli a tappeto su ogni genere di prodotto di provenienza cinese.
La melamina, aumentando in contenuto di azoto del latte, dà all'apparenza un latte ricco di proteine, ma la sua assunzione a lungo termine procura disturbi all'apparato urinaro e calcoli ai reni.
Ad oggi sono ben 53 mila i bambini cinesi sottoposti a cure perchè contaminati da latte a malmina. E ringraziamo (cosa mi tocca dire!) che quasi un miliardo di cinesi sono così poveri da non potersi nemmeno permettere di comprare il latte, altrimenti i bambini intossicati sarebbero milioni.
Degli oltre 50 mila bambini contagiati 4 sono deceduti, oltre cento sono in gravi condizioni e 13 mila sono ancora ricoverati e sotto osservazione.
Siccome 90 avvocati cinesi si sono offerti di patrocinare i genitori dei bambini contagiati in eventuali cause che volessero presentare, sapete cosa fanno le autorità cinesi per evitare guai legali e danni di immagine?
Intimoriscono gli avvocati che vorrebbero occuparsi di dare tutela ai genitori dei piccoli ammalati!
Un legale dell’Hebei (uno dei 90 che si erano offerti di fornire gratuito patrocinio) ha riferito al quotidiano South China Morning Post di Hong Kong che le autorità di Pechino li hanno contattati tutti, invitandoli “a non occuparsi dell’incidente”.
La Cina non solo era al corrente della vergogna del latte alla melamina da mesi ed ha taciuto lasciando che il contagio diventasse epidemico, ma adesso minaccia anche chi chiede giustizia.
E' vergognoso!
Nel 2006 Berlusconi fece una battuta (non proprio felice), dicendo che nella Cina di Mao si bollivano i cadaveri dei bambini per usarli come fertilizzante per i campi.
Se guardiamo il sito www.laogai.org c'è ben peggio di cui scandalizzarsi.
Tuttavia, quella battuta sollevò uno sdegno tale, da produrre nelle anime belle fiumi di inchiostro e di parole.
Spero che lo stesso sdegno lo manifestino anche adesso che si sa, con certezza, che la Cina capital-comunista i bambini li avvelena.
June
|
|
Inviato da: mirodgl134
il 19/10/2009 alle 20:58
Inviato da: ventididestra
il 06/08/2009 alle 22:41
Inviato da: lunedi.bs
il 30/04/2009 alle 03:15
Inviato da: lllll_June_lllll
il 22/04/2009 alle 08:15
Inviato da: valerio.sampieri
il 01/04/2009 alle 13:33