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Creato da lllll_June_lllll il 08/08/2008
Pensieri liberi in un cervello non cablato
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Glielo diciamo a Veltroni da che parte spira vento di regime?
Oggi mentre mi aggiravo per il web sono capitata casualmente in un sito dove ho trovato, in formato pdf, un documento che mi ha lasciato a dir poco esterrefatta.
Si tratta di un "Comunicato del 14 novembre 2008" del "(nuovo) partito comunista italiano- Commissione Provvisoria del Comitato Centrale".
Ecco i punti principali del Comunicato del (n)pci:
"Cacciamo il governo Berlusconi...
Un governo di Blocco Popolare formato e sostenuto dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari sparse nel territorio deve prenderein mano il paese!...
Il nuovo governo deve anzitutto riorganizzare la produzione di beni e servizi e la loro distribuzione alle aziende e alle famiglie! Deve nazionalizzare senza indennizzo le banche e le società finanziarie di ogni genere! Deve espropriare tutti i ricchi e le loro associazioni! Deve salvaguardare i risparmi e le proprietà delle masse popolari!...
Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! Ad ogni azienda il nuovo governo deve assegnare il compito di produrre quei beni e servizi utili alla popolazione! Il nuovo governo deve organizzare la distribuzione dei beni e dei servizi a ogni azienda e a ogni famiglia secondo il bisogno e il lavoro svolto!...
La società in mano ai capitalisti è destinata alla paralisi, al caos, alla guerra, alla repressione, alla criminalità e al terrore. Gli operai e le masse popolari devono eliminare l'ordinamento sociale capitalista. Devono stroncare senza esitazione il boicottaggio, il sabotaggio, i complotti e ogni manovra con cui i capitalisti, i loro alleati e succubi cercheranno di impedire la riorganizzazione della società...
Possiamo sconfiggere i mandatari del governo Berlusconi: il Vaticano, gli imperialisti USA, i gruppi sionisti, la Confindustria e le altre organizzazioni della borghesia italiana, le Organizzazioni Criminali...
Le grandi aziende non devono più essere dei padroni! Le grandi aziende devono essere dei lavoratori e del loro nuovo Stato!...
Le aziende non devono più produrre profitti! Devono produrre beni e servizi per chi lavora! Tutta la società deve essere riorganizzata in conformità con questa nuova base!...
Nel nuovo contesto la classe operaia organizzata con il suo Partito comunista promuoverà la lotta per fare dell'Italia un nuovo paese socialista, l'unica via d'uscita definitiva dal marasma attuale!...
In questa crisi non ci sono vie di mezzo: o approfittiamo della crisi e mettiamo definitivamente fine al capitalismo o subiamo la crisi con tutte le sue conseguenze di miseria, di guerre, di barbarie e di distruzioni!...
È un ben misero, triste e inaccettabile destino quello che la borghesia imperialista prospetta a noi proletari!
Possiamo accettarlo? Possiamo rassegnarci ad esso? No!
Abbiamo alternative? Sì! Il socialismo....
Quindi la strada per instaurare il socialismo è tortuosa e piena di insidie. È una strada lunga, come la guerra popolare rivoluzionaria che bisogna combattere per raggiungere la meta...
Non pagheremo noi la crisi del capitalismo!" è la giusta parola d'ordine che già viaggia nelle dimostrazioni di piazza di questi giorni. Bisogna fare di ogni lotta singola e immediata una scuola di comunismo. Le crescenti mobilitazioni degli ultimi mesi mostrano che tra le masse popolari l'insofferenza è alta e la volontà di lottare pure. Le manifestazioni come quella del 17 ottobre organizzata dai sindacati autonomi, quella del 26 ottobre organizzata dal PD e dai sindacati di regime, quella degli studenti e dei professori del 28 ottobre, come le grandi mobilitazioni degli studenti, dei ricercatori e degli insegnanti in questi giorni, anche se per aspetti diversi dimostrano tutte che esiste un fermento crescente tra le masse popolari. È un fermento che noi comunisti dobbiamo promuovere, sostenere e allargare e da cui dobbiamo raccogliere forze rivoluzionarie...
La mobilitazione delle masse popolari aumenterà. Noi comunisti dobbiamo promuoverla, sostenerla, favorirne l'orientamento verso l'instaurazione di un nuovo governo di Blocco Popolare, formato dagli operai e dalle masse popolari organizzate, raccogliere al suo interno le forze rivoluzionarie, organizzarle e formarle. Dobbiamo lottare per la formazione di un governo capace di guidare le masse popolari a far fronte alla crisi del capitalismo, un governo di Blocco Popolare...
Ora che la seconda crisi generale del sistema capitalista sta subendo una forte accelerazione dopo lo scoppio della bolla speculativa dei mutui fondiari USA e ora che la sinistra borghese ha perso gran parte della sua influenza sulle masse popolari e sui lavoratori, lo scontro di classe si alza di livello, diventa più acuto...
Gli studenti che stanno lottando con tenacia e coraggio hanno adottato il motto "io non ho paura!": un termine adatto a contrastare il tentativo terroristico della borghesia di seminare il panico e scoraggiare le lotte delle masse popolari. Noi comunisti siamo con loro! Bando al panico! Avanti nella lotta! Altro ché movimento apolitico, come lo vorrebbe dipingere una parte della sinistra borghese, nella speranza di tenerlo sotto controllo...
Bisogna promuovere l'organizzazione di massa a ogni livello, rafforzando ideologicamente e politicamente la sinistra dei sindacati di regime e i sindacati alternativi e promuovendo il coordinamento della loro azione (rinnovamento del movimento sindacale), rafforzando e moltiplicando i comitati di resistenza, moltiplicando i comitati popolari di controllo che irrompono nel teatrino della politica borghese, coordinando gli organismi culturali, sportivi, ricreativi, rafforzando gli organismi di lotta contro la repressione...
Organizzati e uniti siamo una forza che si moltiplica irresistibilmente. Ad ogni colpo subito, grazie alla giusta strategia della guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata che ci guida, accumuliamo nuove forze per la rivoluzione...
La situazione è favorevole, grande è la confusione. Solo il Nuovo Potere
della classe operaia porrà fine al marasma attuale!
Compagni, operai, proletari, donne e giovani: unitevi nel (nuovo)Partito comunista italiano!
In fondo al Manifesto Programma c'è l'invito a "rompere la rete di controllo delle polizie dei padroni" e impedire "alle polizie di localizzarci e di conoscere le nostre identità quando navighiamo in internet", mediante l'uso di TOR (con tanto di indicazione dei siti in cui è possibile scaricare le istruzioni sull'uso dei TOR).
Glielo diciamo a Veltroni, che parlando del centro destra evoca il regime un giorno sì e l'altro anche, da che parte spira vento di regime?
June
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il 19/10/2009 alle 20:58
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