Creato da: loneydoll il 09/01/2011
bla bla

addensando eroderei re seri

   

se ricordiamo

come chiedere

 

e lo facciamo

 

il mondo si curva

attorno ai nostri desideri

 

non sempre ciò che desideriamo

si rivela un bene per noi

 

ma il mondo si limita a dare

non ha giudizio

 

e se viviamo senza giudizio

siamo oltre i desideri

 

 

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Il materiale qui presente e' di proprieta' dell'autore. Se volete utilizzarlo siete liberi di farlo, ma per favore citatene la fonte!

Le fotografie sono quasi tutte dell'autore, pero' alcune sono state reperite su internet; se queste ultime fossero coperte da copyright, prego gli interessati di comunicarlo e le togliero' subito.

 

 

 

 

 

no, no, ma chi vuoi che ci creda .....

Post n°54 pubblicato il 20 Aprile 2014 da loneydoll

Some things in life are bad

They can really make you sad
Other things just make you swear and curse
When you're chewing on life's gristle
Don't grumble, give a whistle
And this'll help things turn out for the best...

And......always look on the bright side of life...
always look on the light side of life...

 
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La guida del Messia. Promemoria per l'anima progredita

Post n°53 pubblicato il 12 Aprile 2014 da loneydoll

Prospettiva... 

Che tu te ne serva o la smarrisca

se ti sei soffermato su questa pagina,  stai dimenticando che quanto accade intorno a te non è realtà ,pensaci.                                

Ricorda da dove venisti  Dove stai andando e perché hai creato il disastro nel quale ti sei cacciato in primo luogo. 
Morirai di una morte orribile, ricordalo. 
Tutto valido allenamento, e lo apprezzerai di più se terrai presenti i fatti. 
Accetta la tua morte con una certa serietà, comunque. Chi ride andando a farsi giustiziare  non è ben compreso, in genere, dalle meno progredite forme di vita, e ti daranno del pazzo.

Imparare significa scoprire quello che già sai.    Fare significa dimostrare che lo sai.  Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te. Siete tutti allievi, praticanti, maestri.

  Il tuo solo dovere, in ogni esistenza è di essere fedele a te stesso. Essere fedele a chiunque altro, o a qualsiasi altra cosa,non soltanto è impossibile, ma il segno di un falso Messia.

Le domande più semplici sono le più profonde. Dove sei nato?  Dov'è la tua casa? Dove stai andando? Che cosa stai facendo?    Pensa a queste cose di quando in quando, e osserva le tue risposte cambiare.

Tu insegni meglio ciò che più hai bisogno di imparare

Vivi così da non doverti mai vergognare se qualsiasi cosa tu abbia fatto o detto viene pubblicata in tutto il mondo anche se ciò che si pubblica non è vero.

R.B.

 
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44 gatti in fila x 3 col resto di 2

Post n°52 pubblicato il 11 Aprile 2014 da loneydoll

Non si offendano gli uomini e le donne di chiesa, se parlerò di preti. Prendendo spunto da tre di loro. Anzi quattro ma comunque tre, poi capirete perché ….. E quattro donne insieme in un negozio di fiori. * Che mi tenta a canticchiare  44 gatti in fila x 3 col resto di 2 …..  Ma andiamo in ordine.

Entrò nel negozio di fiori. Dietro al bancone, la fioraia, qualche anno meno di lei, difianco una coetanea, davanti al bancone due anziane signore, più o meno l’età della madre, di cui una è la cugina. Simpatiche,tutte, ma le signore … affettuose mamme, disposte allo scherzo e ciarliere. Sempre incontrandole, insieme o da sole, provava vero piacere. Con loro, scambiava due chiacchiere volentieri.Tutte e due, a modo loro, erano dei guerrieri. E infatti, anche stavolta, fu tentata e si fermò a parlare. “come va? Tutto bene?”
quelle cose che comunque, è la nostra lingua, vanno bene per tutti; dipende con quanto cuore le pronunci, se esprimono amore invece di forma.
E al sintetico aggiornamento degli stati di salute, seguì l’inevitabile commento finale:  “voi siete giovani ancora, noi oramai siamo vecchie, cosa vuoi fare? Abbiamo quella casetta,lassù, che ci aspetta” lei sorride, non sono beghine, non si riferiscono al cielo. Parlano del loculo che hanno già pronto al cimitero. Anche sua madre quattro anni prima aveva avuto questo delirio … inutili le argomentazioni: “ mamma,farai in tempo – mamma, non mi sembra il caso- mamma, mi farebbe anche un po’strano” . Alla fine, le aveva detto che non aveva 3.000,00 euro da spendere per comprare una casa al cimitero, che, tra l’altro,  si augurava sarebbe servita il più tardi possibile. E se l’avesse comprata, poi, e conveniva morire entro i prossimi vent’anni,se no casetta al cimitero, ciao, pluff, acquisto scaduto,  e la devi ricomprare …. È assurdo. Considerato che non le è ancora capitato di vedere morti insepolti. Comunque, tornando alla storia ed al negozio di fiori, la cugina della madre se ne uscì con la frase: “quando sarò morta dovranno fare …. “ intendendo i riti del funerale.
Che più si invecchia e più si pensa alla fine. Banale, forse, ma affascinante da sperimentare. Da piccola l’aveva chiesto al nonno. L’aveva sentito con gli altri una sera alla veglia, al fuoco del camino, parlavano di morte,  con paura. Gli chiese: “ma da vecchi, perché uno ha paura di morire? Da vecchi, ormai, non ti sei abituato che devi morire?E poi tanto vai in cielo, no?”  Aveva risposto, dall’uomo semplice che era: “no cocca, perché la vita è bella e più ci stai e più ti dispiace andartene. Il cielo poi, non si sa – aveva esitato –com’è”

Lei si mise a ridere e rispose “ragazze, mi sa che ci tocca rassegnarci tutti .. Uno,perché una volta morti, faranno di noi quel che ci pare. Due, potreste anche essere le ultime, di tutte noi qui dentro, ad andarsene. Tanto vale vivere, al meglio, non pensarci, e lasciare l’organizzazione a chi ci sopravvive” e le signore ora ridono e vogliono il racconto del suo funerale ideale, assicurando che se ci fossero ancora state, loro glie l’avrebbero organizzato … e lei,inizia a raccontare:  “anzi tutto, mi dovete far cremare … Se volete poi potete tenere un po’ di cenere sul caminetto, no? Ah,vi fa senso, va bene. Cremare perché? Meno spazio, anzi zero, se dispersi nell’aria. Son piccola, ho occupato poco spazio nella vita, non vorrai farmene occupare più da morta … Peccato non poterlo fare all’aperto. Il rogo, dico …. Ho cremato da sola, con pira stile india, il mio penultimo cane.…
Funerale di sera (la pira sarebbe scenografica) Se è estate, cerimonia all’aperto. Nel prato delle feste. Se è inverno,palestra. Chiesa no, grazie, nemmeno l’oratorio. In ogni caso, festa e brindisi, per favore, e se volete, portate ognuno un pensiero, un ricordo, anziche un fiore. O tutti e due, volendo, fate un po’ come vi pare. Gradirei una band, potendo scegliere, magari quei brillanti fetenti del paese, ed un dj. Musica comunque, ma non da funerale. Insomma una festa-funerale, quelle cose caraibiche, tribali … le vedo perplesse … tipo al sud, dico, dove si mangia esi beve e c’è un sacco di gente e diventa un po’ una festa, per noi che siamo abituati al grigio e al nero. Tento di spiegare … le vedo respirare di sollievo e rischiarare e riprendere il gioco … va a capire . Musica e balli, e gente triste ma felice insieme. Te sei matta, è il commento che fanno, e che spesso lei si sente fare. Chiedono ancora: e niente prete? Rispondo: “a meno che non sia come quello di xxxxxx, lascia stare” …. La fioraia, informata: “non c’è mica più, l’hanno mandato via” …
Peccato, con lui la chiesa era piena di donne devote. Anime che avevano ritrovato la strada …. Un gran fico, veniva dall’est, fisico atletico. A vederlo in giro  in moto roba da dire che spreco di carne. Aveva pensato fosse un carabiniere, prima di sapere che era il nuovo prete. Poi si seppe che la sera partiva ed andava in riviera; alcool,donne & R’n’R … e alla fine, che nemmeno era prete …
Continuo: ma tanto da morta farà chi rimane. Di certo c’è che se muoio prima di tua cugina, mi sa che un prete non l’ eviterò… magari sarà don xxx, che almeno lui è onesto. Non come quello del paese, che pur avendo peccato ampiamente e platealmente, finchè ha potuto, adesso che è vecchio tuona dal pulpito, con tanto di nomi e fatti, moratorie estreme. Ma dico, voi che siete donne di chiesa, non pensate che dovrebbe parlare ispirato dal vangelo? Le danno ragione e citano un loro ricordo, un prete di campagna ormai morto, un altro che aveva peccato, con tanto di prole. Almeno però, dicono loro, aveva la decenza di non giudicare. Era stato un brav’uomo, e sapeva ascoltare. Già. Concludono così il loro tempo. Si è fatto tardi. Si salutano.  E amen.

 
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la mia personalissima recherche - 8 - Ranxerox e Ljuba

Post n°51 pubblicato il 10 Aprile 2014 da loneydoll

Lui nero. Lei bianca. Quello che l’ aveva attirata, e lo aveva detto candidamente, era sperimentare di persona le leggende sugli uomini di colore. Avete capito di cosa parlo. E dopo diceva: posso testimoniare che per quel che ho sperimentato, ciò che si dice, è vero

“Un fisico possente, oltre i due metri, con un bel po’ di muscoli neri, asciutti, distribuiti nei punti giusti. Unica pecca il viso”diceva lei nel raccontarlo “Non per particolare bruttezza, anzi, si intonava al resto. Ho capito solo dopo che era l’anima, trasparendo da quegli occhi, a rendermelo sgradevole.  Ma il fisico, e ripeto,il fisico, da solo, faceva venir voglia di quel corpo. Completamente vestito di nero, completamente rasato, nero nel nero della notte ….”  Giacca lunga in pelle, un Morpheus. Lei pronunciava quel “completamente”, all’epoca, in un modo goloso. Per me, arrogante e antipatico, nonostante i suoi modi da gentiluomo.
Così, avevano iniziato a frequentarsi.  Alla loro prima uscita, nella città universitaria, erano stati ribattezzati. A un amico di lei, vedendoli insieme, venne spontaneo esclamare: “mi sembrate Ranxerox e Ljuba!!!”

E lei aveva riso, le piaceva questa cosa …… e anche Ljuba,in effetti, esplorava ….. la prima volta che nudo, le si era avvicinato, allungando le mani aveva guardato con piacere il contrasto dei toni, il bianco sul nero,suggestioni alla  Mapplethorpe. Le dimensioni le avevano suggerito d’istinto non ce la posso fare … ma era stato un attimo. La curiosità e la voglia di giocare avevano consentito che i loro corpi trovassero molta gioia, l’uno nell’altro. Per un po’, si erano letteralmente tappati in casa. Poche parole, molto sesso. Lei era letteralmente affascinata da quel corpo che si abbandonava nel suo e da quell’uccello maestoso. Ogni poro di lui trasmetteva senza filtri il suo stato di eccitazione, una specie di corrente elettrica che percepiva sotto pelle,ovunque ci accostasse la sua. Una specie di vibrazione incorporata … la trovava niente male. Ma sentiva un segnale, come una distorsione, tra l’effetto,il momento e qualcosa che sembrava andare oltre. Qualcosa in quel momento difficile da afferrare. Fu quando calmata l’urgenza del sesso iniziarono veramente a parlare, non più da Ranxerox e Ljuba, ma da vita reale, che  venne fuori inaspettato un razzista, sul serio. E non solo. Lei pensava come è possibile che un essere tanto disponibile a donare piacere si descriva in un modo per me egoista e crudele. Parlando di lavoro, dei rapporti con gli altri, della famiglia. Lei era sconcertata, talmente sconcertata che, è il caso di dirlo, alla faccia del cazzo, lo salutò.

Non ricorda nemmeno il suo nome, e questo dimostra che niente, nella vita, è mai troppo reale……..

 
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In the velvet darkness

Post n°50 pubblicato il 04 Aprile 2014 da loneydoll

The darkness must go
Down the river of night's dreaming
Flow morphine slow
Let the sun and light come streaming
Into my life

Ahhh siiii, siiiii, siiiiii, il vecchio riff raff si che se la gode ….. altro che luce e colore … La notte, il buio, i suoi umori …. Questa è vita !!!

Sono di nuovo qui, nella sua casa. Quella stordita non è ancora tornata. Dice che è andata a colorare l’amore. Le sue solite cazzate. Hi hi hi hi …. saprei io come colorarglielo, se volesse: “te la do io, una mano di pittura, ho qui un pennello adatto“ ma si vede che non va bene…. Mi guarda, sorride e non risponde nemmeno …. Quanto mi fa incazzare …. Capirei, andasse alle Maldive, o in un posto godurioso,che ne so …. ma va in un monastero buddista !!!
La prima volta che ha detto: “andrò in questo posto, non so, mi sembra che chiama”  lo ricordo come adesso, manca poco che cado e le ho chiesto: “perché, cosa troverai lì per te? ” e lei hai risposto: “come faccio a saperlo, ancora non lo so, ma non è questione di trovare, quando sarò lì capirò. Lo sai come la penso, sulla vita. Va vissuta. Cercando di fare quel cheti sembra bene fare”  Egoista e menefreghista. Io chi sono allora? Dici-che-siamo-amici e poi per vivere vai altrove? In un mo-na-s-te-rooooo poi?Tu, che non hai fede mai!! Ma a chi la racconti? Dì che ti vai a fare tranquillamente i cazzi tuoi e non pensi nemmeno un po’ a me !?! …. Mi guardi, non sorridi, ma hai gli occhi profondi. Mi dici: “Certo.Ma tu, chi sei?”
E mi sento uno gnomo ignorante e materiale. E scappo, nella notte, cercando qualcuno a cui fare del male …….
Quella prima volta, quando sei andata ti ho voluto accompagnare. La scusa vedere se poteva, prima o poi, essere buono anche per me …. Cazzate, non ci penso proprio, m’hai fatto una testa con tanti discorsi e alla fine, come sempre, mi s’è fusa la mente. Io ascolto preferibilmente senza pensare, mi piace la tua voce. Ma dovevo mostrarmi interessato, per convincerti a farmi venire …. Tontolona ingenua hai abboccato. Insomma arriviamo sul posto. Antica villa in un parco. Sogghigno leggendo il cartello “donata da xxxx” ….  Le sette, la gente, le solite cose … cosa c’entra questo con te? Ma sono stato zitto. Mi avevi avvisato: “ok, vieni, ma se rompi le palle te ne vai” veramente il suo discorso era molto più articolato, ma la sintesi era chiara, e l’ho riassunta così.
Il successivo era peggio. Il cartello, intendo … più o meno così: “ fate attenzione agli esseri che potreste calpestare, formiche ecc. ”  … Qui ho sentito il sapore del sangue sulla lingua da quanto l’ho stretta tra i denti … ma sono riuscito a tacere!!!...Cazzo, ho pensato, ‘sto posto fa effetto anche a me! .. Ma era solo volontà e un desiderio molto più basso e più forte, il desiderio di te, di costringerti a vedere che tra loro e me, era meglio me.
Vi risparmio il resto, il posto una cosa nauseante, sorrisi, sorrisi, sorrisi …mi sembravano tutti deficienti, come bambini. Lei ovviamente a suo agio sembra nata già qui. Io li guardo, anche lei, e continuo a pensare e penso con rabbia deficienti deficienti deficienti e mi sale un nervoso che già so come va a finire. Resisto ancora, prima o poi, per dormire, usciremo di qui. La sua solita schizofrenia, dico io. Lei sostiene che cerca il bene di ogni parte di se. Insopportabile. Comunque ha prenotato fuori.  Anche un bel posto, abbiamo un appartamento tutto per noi. Mi ha detto, gnomo niente scherzi non fare casino che se ci buttano fuori chiudo con te. Bella opinione hai di me. Ti conosco abbastanza. Dice lei. Ha ragione. Continua ad esplorare il posto e sorride e dice: “sentiti libero di fare quel che ti va di fare, cerca il tuo bene” … Ecco, a tale proposito, forse meglio che esco di qui. Mi cerco un bar, un posto, una rissa,un porto …. Qualcosa con cui sfogare il nervoso che mi fa venire qui … mi viene voglia di prendere il prossimo rasato con la tonaca rossa che sorride con un lieve inchino e picchiarlo e vedere se sorride e se sostiene ancora che bisogna amare .
Lei sta cercando il monaco giardiniere, sa che cerca aiuto per tagliare l’erba nel parco e gli ha offerto  il suo. Si è portata persino i suoi attrezzi da casa … Ha queste insopportabili manie da figlia dei fiori .. P&L e condivisione. Il mito della comune. Anch’ io ci son stato, si trombava di brutto, ed è tutto … se faccio qualcosa per te, o mi paghi o me ne viene qualcosa. Se no cazzi tuoi, fallo da te !
Già, a proposito, e allora che cosa ci faccio qui???? Ho una gran voglia di bere qualcosa, ma qui guarda un po’, l’alcol non c’è. Mi hanno persino guardato strano, quando l’ho chiesto. Ma vaffanculo. Se lo chiedessi a te cosa ci faccio qui mi risponderesti: “lo chiedi a me?”  …
Lo trova, il giardiniere. Si avvicina, sorride, si presenta e seria gli chiede:“come conciliamo il taglio dell’erba con i cartelli nel parco? con il decespugliatore ed il taglia erba faremo una strage, lo sai. Forse dovremmo tagliare a mano, magari con delle forbici, per uccidere meno creature possibile” Mi riprende interesse all’ istante, che la faccia del monaco ha perso il sorriso e ha fissato gli occhi nei tuoi.
Io aspetto maligno. “Hi hi hi – penso- cazzone, t’ha messo a disagio” Anche tu stai sentendoti gnomo come me”

Ma è un attimo, il tempo di incontrarvi nello sguardo. Ti risponde e la voce assomiglia alla tua: “ lo faremo consapevoli ringraziandoli per il sacrificio di sé”
E ritorna un sorriso, da bambino, sul volto del monaco e di te ….
Ego absolvo peccata mundi.  Ti sento pensare.

Scappo veloce, non serve che dica perché. La ucciderò, prima o poi. Se non mi ammazzo prima da me.

 

 
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