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Lucrezia Borgia, Lettera cifrata del 1510 al consorte Alfonso I d’Este, duca di Ferrara
Post n°303 pubblicato il 25 Settembre 2014 da marialberta2004.1
clicca sull'immagine: Bartolomeo Veneto, Flora (Lucrezia Borgia?), Francoforte sul Meno, 'Istituto d'Arte Städel e Galleria cittadina', Städelsches Kunstinstitut und Stadtische Galerie Su Lucrezia Borgia, v. Tag (in alto a sinistra: Lucrezia Borgia) Maria Alberta Faggioli Saletti LucreziaBorgia, Lettera cifrata del 1510 al consorte Alfonso I d’Este, duca di Ferrara Conservata nell’Archivio di Stato di Modena, è del 1510 una lettera di Lucrezia Borgia interamente cifrata, con firma considerata autentica, inviata al marito, Alfonso I d’Este, duca di Ferrara, Modena e Reggio.
La lettera cifrata è composta da 480 caratteri rappresentati con 40 simboli alfabetici diversi, suddivisi in 15 righe senza interruzione tra le parole.
Un enigma irrisolto da più di 500 anni! Lo studioso salentino Daniele Palma, con i figli Giuseppe e Veronica, ha chiesto e ottenuto copia digitale della lettera, ha ricostruito il periodo storico, poi ha “seguito le idee guida basate sull’esperienza documentale, con l’ausilio di simulazioni informatiche programmate ad hoc”. In quell’anno, 1510, il duca è costretto a lasciare a Ferrara come reggente la duchessa Lucrezia, per difendere il Ducato dall’attacco concentrico da parte della repubblica diVenezia e del papa Giulio II. Ecco una sintesi storica di alcuni avvenimenti. Dopola battaglia di Polesella (22 Dicembre1509), all’inizio del nuovo anno 1510, fra il papa e la Repubblica di Venezia si stringono segreti negoziati. Quando si riapre la campagna di guerra, nella primavera 1510, Alfonso combatte con le truppe franco-imperiali. Il papa gli ordina di desistere dalle operazioni contro Venezia, ma il duca di Ferrara,dopo aver inviato un suo rappresentante a Roma, continua a combattere occupando Monselice. Il 9 Agosto il papa decreta per Alfonso d’Este la scomunica e la decadenza dal trono. Il 19 Agosto Giulio II, contro Alfonso,occupa Modena, San Felice, Finale, e il 25 Agosto Bondeno (Romolo Quazza, DBI 1960). Nella lettera cifrata del 1510, la duchessa Lucrezia comunica in modo riservato al consorte, le cattive nuove che le sono appena giunte: una fortezza, la Roccapossente di Stellata, è caduta nelle mani dei Veneziani. Lo studioso ha pubblicato la trascrizione nel suo blog: “Questa sira ale vintequatro hore è venuto dal Bondeno qui uno […] il quale me ha dicto che la Stelata è persa et lui havere visto et parlato cum il Mancino che era capo de quelli fanti che vi erano dentro […]. Ill. Sig.re, mi è parso darne adv(iso) a V.ra ill. S. per questa spazata [spacciata-fattapassare] per stafeta […]. Ferrarie, octavo octob(ris) MDX, […]Lucretia […]ducissa […]” (8 Ottobre 1510). (eglossa.blogspot.it, 18 Aprile 2014).
Precisa Palma “L’assoluta corrispondenza che vi è tra il contenuto di questa missiva con quanto riportato nei Diarii del veneziano Marin Sanudo, sugli eventi accaduti a Stellata nello stesso giorno 8 Ottobre 1510, mostra l’obiettività nel riferirne, da parte della duchessa Lucrezia. A fine mese si schiererà davanti a Stellata anche il leccese Fra’ Leonardo da Prato che comanda 30 balestrieri a cavallo, al soldo di Venezia, e morirà nel 1511”. (Comunicato Stampa Il Resto del Carlino QN, 5 marzo 2014; La Gazzetta di Modena, 5 marzo2014).
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