15:10, Ospedali Riuniti di Foggia Pronto Soccorso
Antefatto
Ore 12,00 telefonata. E' la mia ex moglie, nel panico, che mi chiede di accompagnarla in ospedale per un ricovero urgente. Non sono sorpreso, la trascuratezza fa questi scherzi.
Mi rendo disponibile. Mi organizzo, passo a prenderla, rassicuro i miei bimbi e parto.
Non negherei la cortesia a nessuno, men che meno a lei, che in più è la mamma dei miei bambini.
Ore 15:10 entro nella sala d'attesa del pronto soccorso.
Apro la porta in alluminio bianco e vetro, su una realtà che ben conosco. Facce incupite,
distratte per un momento dal rumore metallico che ho inevitabilmente prodotto, si voltano un istante per poi ripiombare nel loro mesto chiacchiericcio. Ci sono una ventina di persone, molte delle quali sedute su sedili verdi, disposti poco ordinatamente nella sala d'aspetto.
Come sempre, mi colpisce fastidiosamente l'odore che regna in quell'ambiente.
Lei va ad espletare le pratiche necessarie al ricovero, attraversa la pesante porta metallica color crema ed io resto in attesa.
Osservo... non trovo nulla di gradevole. E' tutto bianco o meglio un tempo era tutto bianco.
Muri con relativi fascioni protettivi in plastica, salvaspigoli, canaline dell'impianto elettrico, quello che era il gabbiotto per l'impiegato e degli avvisi attaccati alla rinfusa che spiegano che senza cartellino sanitario o sanza documenti non si può usufruire della prestazione... (?)
Il pavimento è in sfumature che vanno dal bianco al nero, di quelle che non danno la
percezione dello sporco.
Solo l'armadio della centralina elettrica, grande come un frigorifero, è nero.
La porta color crema pallido si apre all'improvviso e la vigilante chiama ad alta
voce i parenti di qualcuno.
Sembra un segnale di colpo scattano in piedi anche un paio di persone
chiedendo notizie sulle visite che i loro parenti stanno affrontando.
La vigilante spiega che non appena sarà in grado di fornile, sarà sua premura chiamarli.
Loro, brontolano tra i denti frasi incomprensibili ma sicuramente di disappunto e tornano a sedersi.
L'attesa si protrae...
Di li a poco un uomo bussa alla porta sbiadita, la vigilante apre e lui, con modi bruschi,
cerca di ottenere delle informazioni.
La dottoressa di turno a quel punto si sente in obbligo di intervenire e riprende a voce alta il malcapitato...
A voce alta, affinchè tutti possano sentire e con un ghigno disegnato sul volto che gli conferisce un aspetto truce.
E' bionda la dottoressa, trentacinque anni circa e quell'aria da cattiva stride con le fattezze del suo viso .
...Si difende e difende anche i suoi pazienti, chiedendo la collaborazione dei presenti, in particolare di quelli che sono arrivati in quattro o cinque come accompagnatori di un solo malato.
Spiega loro che è ammesso un solo accompagnatore all'interno del'ambulatorio e che sarà lui a fornire agli altri tutte le informazioni sul paziente... e si ritira irritata.
Poco dopo arriva un bambino che si tiene la mano sinistra, evidentemente dolorante.
Suo padre bussa e la vigilante apre lesta e dopo un rapido scambio di informazioni fa accomodare i due.
E di nuovo... Si fa avanti un giovanotto molto risentito che grida di voler far valere i suoi diritti...
Questa volta la dottoressa si affaccia con più calma ma con più determinazione di prima e seccamente mette a tacere il giovane... Stavolta però si è tradita...
Tiene tra le sue, la manina dolorante del piccolo entrato da poco e quel gesto è di una dolcezza infinita... E' come se tenesse una farfalla tra le manie... e il bimbo ha già un' aria più serena.
Ha svelato la sua vera natura la dottoressa, quel bimbo ha fatto cadere le sue difese... la capisco, le sorrido, lei arrossisce e rientra nel suo mondo. Un mondo pieno di quotidiana sofferenza umana...
E' ovvio che abbia la necessità di difendersi, chiunque di noi, al suo posto, quanto resisterebbe?
Sono molto legato ai medici e un po' a tutto il personale degli Ospedali Riuniti di Foggia, anche se non ne conosco molti, forse perchè, qualche anno fa, alcuni di loro hanno salvato la vita di mia figlia...
...semplicemente...
...durante un loro qualunque turno di lavoro...
La mia ex dovrà restare qualche giorno ricoverata ...ma passerà
Inviato da: dorino1
il 29/03/2009 alle 16:29
Inviato da: mahamata
il 16/12/2008 alle 19:20
Inviato da: laformadellessere
il 26/06/2008 alle 02:04
Inviato da: principessapersiana
il 04/06/2008 alle 22:50
Inviato da: SKYLABB
il 02/06/2008 alle 22:13