Creato da estiavesta2 il 01/01/2008

IL RITORNO DI ESTIA

...figlia primogenita di Crono e Rea, sorella di Zeus, Demetra, Era, Ade e Poseidone... dea del fuoco e del focolare domestico

 

 

Post N° 51

Post n°51 pubblicato il 10 Marzo 2008 da estiavesta2
 

Crescendo di sensazioni,
emozioni che si doppiano
ma che hanno timbro diverso...

... in attesa dell'esplosione finale!

 
 
 

Roberto Fasanelli

Quest'uomo è Roberto Fasanelli. Un uomo che a "soli" 39 anni nella sua vita ne ha viste tante, molte di più di chi ha più anni di lui. E' un sociologo, Professore a contratto (scaduto ormai) di Psicologia Sociale presso l’Università di Caserta e di Psicologia dei gruppi e dell’organizzazione presso l’Università di Napoli “Federico II”.

Valutato per l'assegnazione di un posto di ricercatore universitario di ruolo, nel settore scientifico disciplinare della psicologia sociale, dicono di lui:
"Dal curriculum del candidato si evince una più che consolidata attività didattica e professionale. La sua attività di ricerca, svolta sia in ambito nazionale, sia in ambito internazionale, è di ottimo livello. La sua produzione scientifica, assolutamente pertinente al settore della Psicologia sociale, è caratterizzata da una buona continuità temporale ed appare ricca di spunti di originalità ed innovazione metodologica. Tutte le pubblicazioni sottoposte a valutazione hanno una buona collocazione editoriale. Il rapporto tra articoli su riviste scientifiche e capitoli in volumi appare equilibrato. Buona parte dei lavori presentati sono stati pubblicati all’estero."

E ancora:
"Il curriculum del candidato illustra una attività didattica e scientifica sicura e coerente. L’attività di ricerca, prodotta  in ambito nazionale e internazionale, è decisamente apprezzabile. La produzione scientifica, pienamente pertinente al settore della Psicologia sociale, documenta un forte interesse al tema della costruzione del sapere sociale, con opportuni collegamenti con l’attività professionale e di coordinamento di progetti. Su entrambi i versanti si possono individuare aspetti innovativi. Le pubblicazioni sottoposte a valutazione hanno una buona collocazione editoriale, in Italia e all’estero, in contesti idonei al settore di riferimento. Cinque del lavori presentati sono a primo nome. Nell’insieme, il giudizio sull’attività didattica, scientifica e di coordinamento  è decisamente positivo. Il candidato mostra con il suo curriculum una ricca formazione già collocata anche in ambito teorico, sia per quanto riguarda  la ricerca, che la sua professionalità. La sua produzione scientifica è attinente al settore della Psicologia sociale. I suoi  lavori sono pubblicati sia in riviste straniere che in volumi. "

Roberto è un uomo straordinario, una di quelle figure che rimarranno per sempre nella vita, un po’ perché sono indimenticabili tutte le risate che ci ha fatto fare al corso e in sede d’esame, un po’ perché, guardandomi dentro, mi rendo conto che ha lasciato traccia di sé. Ama la sua materia, ama il lavoro che fa e porta avanti le sue tesi e le sue convinzioni scavalcando chiunque abbia intenzione di piegarlo da qualche parte. E quando non ci è riuscito, ha girato le spalle ed è andato via. Non per vigliaccheria, ma perché forse “non date le perle ai porci” è una convinzione umana prima che un consiglio evangelico. Per questo, forse, ha tanti nemici all’interno delle istituzioni che pure lo ospitano. “Prima di studiare i bambini disagiati, sono stato io per primo un bambino disagiato…”. E non ci si può piegare a nessuno quando la piaga sociale la si è vissuta sulla propria pelle. Durante il corso ci ha parlato tanto di lui, della sua vita, di alcuni particolari episodi della sua vita privata, dall’ex fidanzata vegana che lo ha fatto praticamente impazzire perché lui ama la carne, al vicino di casa Mimmo, portatore delle più feroci sventure. Ride, scherza sempre sul suo aspetto non proprio da Adone, non chiede di giurare su Dio ma su Marx, dice “cazzo” più frequentemente di quanto dice “Io”, la definizione che Peppe gli ha dato (eterodosso-ortodosso) è quella che gli è piaciuta di più dopo "Quello coi denti mischiati in bocca", ci ha sfidati in cucina (e tra lui e Peppe sarà guerra, già annunciata tra l'altro, per i vari campi culinari in cui si svolgerà sta battaglia. Peppe, te lo dico qui, ho sorvolato in aula, ma lo spaghetto al pomodoro fresco impressiona un toscano... difficile che impressionerà un napoletano ^_^), scherza sempre… all’esame mi ha fatto una domanda, precisando che neanche lui sapeva la risposta, perché quello che gli interessa non è la preparazione sterile, ma come il cervello di un suo alunno si è mobilitato di fronte all’argomento che ha studiato… e non parliamo di teorie, ma di studi condotti sul disagio di chi presta cure a familiari malati di Alzheimer.  A Peppe, al quale pure ha dato il 30 e lode (molto più meritato del mio, anche se ho il sospetto che tra di loro si sia instaurato una sorta di attrazione omosessuale... insomma... prima di scambiarsi un commovente abbraccio, ho avuto paura di assistere ad un bacio con la lingua tra i due... il che mi avrebbe reso estremamente gelosa! ) ha detto: "Io lo so che ci sono parti del manuale che non conosci affatto, ma se ti rimarrà anche solo una cosa delle cose che mi hai detto, sono felice!"

Il professore Roberto fasanelli ha scritto un libro, insieme ad altre due autrici, edito da Liguori, che vi consiglio vivamente. Si chiama “Professione caregiver” (il caregiver è il datore di cure)… nella mia copia, in prima pagina, c’è scritto (per me e per Peppe):

“… il talento fa quello che sa,
il genio quello che può…
non aver mai paura di non sapere!
Con affetto, Roberto Fasanelli”

 
 
 

E vai col gioco!!!

Lo devo ammettere: a me questi giochini che funzionano un po' come le catene di S. Antonio, che si spandono da blog in blog a macchia d'olio, piacciono un sacco. Forse perchè ho sempre avuto la passione di fare test e quiz vari, di rispondere a domande personali, o forse semplicemente perchè "I love cazzeggiare", o ancora perchè mi danno la possibilità di conoscere sempre un po' in più le persone con cui ho a che fare. Sta volta gioco su invito di FORD e così vi scrivo anche io...

...le mie sei abitudini/cose/particolarità non importanti!
Dunque:

  1. Faccio sempre uno schema preciso (matita e righello) di orari di corsi all’università, date di esami…
  2. Prima di uscire controllo sempre di avere in borsa almeno un pacchetto di fazzolettini di carta (non sia mai ne dovessero servire di più…) e qualcosa per il mal di testa (che si presenta sempre nei momenti meno opportuni).
  3. Di fronte ad una bella penna o un bel quaderno non riesco a resistere e a non comprali… e sono praticamente ossessionata dalla bella grafia e dal rispetto delle regole della grammatica italiana (maiuscole, punteggiatura…).
  4. Compro ogni anno un’agenda che poi puntualmente uso al massimo fino ai primi di marzo!
  5. La prima cosa che faccio appena sveglia è mettere gli occhiali, l’ultima prima di addormentarmi… toglierli!
  6. Mi annuso spesso le mani…

Come da regolamento, invito altre sei persone a giocare con me.
Le mie nomination sono (cercando di non coinvolgere chi è già stato coinvolo e chi a priori già so che si rompe letteralmente le scatole di fare ste cose):

Anna (dammitutto2)
aranciapancia
Giovanni (ex Bradipo con atrosi, ora l'ultimo dei nuroni)
Alcol
Michele
Cindy

Le regole del gioco sono:

1) mettere il link della persona che ti ha taggata;
2) mettere il regolamento del gioco sul proprio blog;
3) indicare 6 abitudini /cose/ particolarità  su di te, non importanti;
4) taggare a tua volta 6 persone e mettere il loro link sul blog;
5) avvisare queste 6 persone.


 
 
 

Udite udite!!!

Post n°48 pubblicato il 07 Marzo 2008 da estiavesta2

PSICOLOGIA SOCIALE:
30 E LODE!!!

... domani vi racconterò tutto meglio!
Grazie a tutti per l'appoggio e il sostegno.
Vi voglio bene...
Grazie Pè...

 
 
 

A domani...

Post n°47 pubblicato il 06 Marzo 2008 da estiavesta2
 

... continua lo studio per l'esame di domani.
Devo ammettere che nonostante i giorni in più che la provvidenza mi ha concesso, non sono più preparata di lunedì. Forse qualcosa mi è più chiara, ma non riesco ad articolare un discorso su nessuno degli argomenti studiati. Si, è un mio limite: studio come una matta, ma ho difficoltà a ripetere, a verbalizzare. Probabilmente perchè non studio ad alta voce.
Domani è il gran giorno: è l'ultima sessione del professore Fasanelli, a cui non è stato rinnovato il contratto presso la nostra facoltà. Non superarlo significa: nuovo professore, nuovo programma, nuovi libri di testo. E la candidata alla cattedra dicono non sia facile...
Comunque andrà domani, dovrò farmi violenza... e non mi piace che siano le circostanze a decidere per me.
Non mi piace pensare che "devo farlo per forza".
Sono consapevole della brutta figura che probabilmente farò e nonostante questo non posso evitare di farlo.
Butta situazione, brutti stati d'animo, sono in ansia forte e la mia pancia ne sta subendo le brutte conseguenze...
Non nascondo che spero di ritrovarmi qui domani a dirvi che, nonostante tutto, nel mio libretto c'è una casella in più riempita, ma non lo credo... e in ogni caso, semmai lo farò, so che non ci sarà spazio per me per la gioia, ma solo per l'imbarazzo: ne so meno di quanto dovrei per sostenere un esame quanto meno dignitoso.
Mai stata così per un esame...

Vi lascio con questa canzone... a domani...


 
 
 

Post N° 46

Post n°46 pubblicato il 05 Marzo 2008 da estiavesta2
 

Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica di aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.

Igor Sikorsky

 
 
 

IL SOLITO SESSO?

A quanti di voi maschietti, e quante volte, sarà capitato di avvicinarvi ad una donna che vi piacesse davvero e di essere stati boicottati nell'approccio dalla convinzione di lei che fosse "ancora il solito sesso"...?

Perchè è vero, è così. Spesso le intenzioni sono le migliori, il sesso l'ultima cosa a cui si pensa, ma il disincanto di noi donne a volte può distrugge anche il più fine e delicato degli approcci...!

Probabilmente è capitato spesso anche a Max Gazzè, il quale ha portato all'ultimo Sanremo una canzone che tratta proprio questo argomento, in maniera originale e con una buona musica.
Ecco il testo:

"Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora stai zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze,
se per avere te un pochino almeno servisse.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarla come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina…
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua  presenza…
dicono che gli angeli amano in silenzio,
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri forte in questa cornetta…
maledetta, mi separa dalla tua bocca!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano…
ma solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto."

 
 
 

Ci siamo...

...serata finale al Festival di Sanremo...
Tempo di bilanci, tempo di vincitori...
Devo dire che non sono pochissime le canzoni che hanno catturato la mia attenzione in questa edizione del festival, ma... Sergio è Sergio... e io non posso fare a meno di fare il tifo per lui.
Vero è, come mi hanno fatto notare, che non è certamente il primo posto al festival a decretare il vincitore effettivo. Gli esempi di canzoni arrivate ultime che poi hanno finito col diventare dei veri e propri tormentoni non si contano oramai più... mentre il baule messo nel dimenticatoio è pieno di primi posti...
Nonostante tutto però, la canzone di Cammariere, a mio avviso, merita la vittoria, innanzitutto perchè ha una base musicale praticamente perfetta e poi l'interpretazione del testo è davvero emozionante.
Sergio è il cantante delle emozioni, dell'amore, un conquistatore sottile (chi ha visto il Dopo Festival?), oltre che un uomo dotato di gran senso dell'umorismo e di fascino alla "francese".
Dunque se dovessi fare il mio personalissimo pronostico direi:
III posto: Mario Venuti - A ferro e fuoco
II posto: Max Gazzè - Il solito sesso
I posto (e magari anche premio della critica): lui... Sergio Cammariere - L'amore non si spiega

E allora in bocca al lupo, Sergio...

(Il video fa un poco schifo e non mi parte l'autoplay, ma almeno l'audio è buono...
...buon ascolto!)

Aggiornamento delle ore 0.44:
Sergio si è appena esibito... è stato un trionfo!!! Bellissimo...
Anche se mi chiedo che ci fanno Emilio Fede e Gianni Boncompagni nella giuria... mah!

FESTIVAL CONCLUSO: Sergio Cammariere classificato al settimo posto... un'ingiustizia a mio parere.
In ogni caso è lui il vincitore vero del festival: standing ovation da parte del pubblico e della giuria di qualità che ha assegnato a lui il punteggio più alto.
E anche se non lo saprà mai, nel mio cuore il primo posto è il suo... bravo Sergio, complimenti, stasera hai superato te stesso... straordinaria interpretazione!
Non sei per tutti... questo ti renda fiero!

"L'amore non si spiega... e neanche il voto!"
(Piero Chiambretti)

 
 
 

Post N° 43

Post n°43 pubblicato il 29 Febbraio 2008 da estiavesta2
 

LUNEDI' 3 MARZO
ESAME DI "PSICOLOGIA SOCIALE".
BLOG IN STAND BY PER STUDIO,
CERVELLO IN STAND BY
PER AVVERSIONE VERSO LA MATERIA...
SENSI DI COLPA CON LA PALA
PER SVOGLIATEZZA E INCAPACITA'
DI CONCENTRAZIONE SU CIO' CHE NON MI PIACE...
LEWIN, FESTINGER, HEIDER, MOSCOVICI....
ALL'ANIMACCIA VOSTRAAAAAA!!!!!!!!!

NUNVEREGGAEPIU'!!! 
 

Serge Moscovici... ammazza quanto sei brutto!

 
 
 

Succede...

Per restare in tema musicale, per non "stonare" con il clima cantereccio di questi giorni, ma per ritornare anche un attimo con la mente ai grandi successi, a quelle che non sono certo le canzonette dal pubblico facile e poco critico...

A volte succede...
A volte accade che una grande interprete, nel caso specifico la mia amata e adorata Fiorella Mannoia, decida di far sua una meravigliosa canzone di un altro.
Nessuno ha dimenticato Sergio Endrigo, e in modo particolare non c'è orecchio che non abbia ascoltato neanche una volta "Io che amo solo te", sia perchè è una delle canzoni preferite dalle nostre mamme, sia perchè è una melodia senza tempo, che va al di là delle generazioni che l'hanno amata da subito.

Sergio Endrigo, "pur non appartenendo ad una scuola specifica, è stato spesso accostato - per stile e temperamento - ai cantautori della scuola genovese, come Gino Paoli, Fabrizio De André, Luigi Tenco e Bruno Lauzi".
Sono tantissimi i suoi successi, quelli sanremesi, quelli per bambini (chi è che non ricorda "La casa"... "Era una casa, molto carina, senza soffitto, senza cucina... ma era bella, bella davvero...") e anche quelli scoperti successivamente perchè, ovviamente, come spesso accadeva all'epoca, tante sue canzoni sono state censurate.  Purtroppo nel 2005 ci ha lasciati.
Molti dei suoi colleghi l'hanno omaggiato cantando i suoi testi: Mina, Orietta Berti, Enrico Ruggeri, Franco Battiato, Bruno Lauzi, Enzo Jannacci, Claudio Baglioni, Roberto Vecchioni e, infine, Fiorella Mannoia, con "Io che amo solo te"

 
 
 
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UN SOGNO...

Montane uno...
l'altro è per me...
un giro a cavallo insieme...
sarà meraviglioso...

 

FRANCESCO GUCCINI

"Non amo chi gira
con la verità in tasca"

 

FABER

"Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fior..."

 

SERGIO CAMMARIERE

Cosa non farò per farmi amare.
Cosa non farò per dirti che...
Cosa non farò per quest’amore,
per dirti cosa sei per me.
Dormo ancora solo in questa stanza,
dove al buio i sogni vanno via,
resta solo il peso della mia
malinconia.
L’amore non si spiega,
fa girare il mondo e poi...
Se non c’è diventa tutto inutile,
non puoi farne a meno mai,
nemmeno quando poi
sarà solo silenzio e freddo tra di noi.
E volando superando i monti
verso cieli bianchi di libertà.
E volando finchè tutto il mondo
solamente un punto sembrerà...
E ora cosa non farò per amare...
Cosa non farò per te...
Tu sola sei l’amore,
tu sola per me.
Dimmi che vorrai stare al mio fianco,
dimmi che sarai solo per me,
dimmi che consolerai il mio pianto
ed io vivrò solo per te.
Dammi ancora solo un po’ di tempo,
giusto quanto basta perché poi
Torni ancora tutto come prima
tra di noi.
E volando superando i monti
verso cieli bianchi di libertà.
E volando finchè tutto il mondo
solamente un punto sembrerà
E ora cosa non farò per amare...
Cosa non farò per te...
Stella del mio cuore,
splendi su di me.
E ora cosa non farò per amare...
Non mi chiedere perché...
L’amore non si spiega,
tu sola sei per me! 
 

IL MIO "VALIUM"

 

4 FEBBRAIO 2008

 

CARLO VERDONE

...un adorabile nevrotico

 

BORSELLINO E FALCONE

 

STOP ALLA PEDOFILIA!!!

NON TOCCATELA!!!

Giù le mani dalla 194!
Giù le mani dalla
libertà di scelta!!!

 

QUI CI SONO

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  persone che sbirciano...

...e precisamente da...


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I DUBBI DELL'AMORE

"Se una mattina io
mi accorgessi che
con l'alba sei partito
con le tue valigie
verso un'altra vita,
riempirei di meraviglia
la città.
Ma forse dopo un po'
prenderei ad organizzarmi
l'esistenza,
mi convincerei
che posso fare senza,
chiamerei gli amici
con curiosità
e me ne andrei da qua.
Cambierei tutte le opinioni
e brucerei le foto,
con nuove convinzioni
mi condizionerei,
forse ringiovanierei
e comunque ne uscirei.
Non so quando,
non so dove.
Ma se domani io
mi accorgessi
che ci stiamo sopportando
e capissi che non
stiamo più parlando,
ti guardassi e
non ti conoscessi più...
io dipingerei di colori i muri
e stelle sul soffitto,
ti direi le cose
che non ho mai detto.
Che pericolo la quotidianità
e la tranquillità.
Dove sei?
Come vivi dentro?
C'è sempre sentimento
nel tuo parlare piano?
E nella tua mano,
c'è la voglia di tenere
quella mano nella mia?
Tu dormi e non pensare
ai dubbi dell'amore.
Ogni stupido timore
è la prova che ti dò.
E rimango e ti cerco...
non ti lascio più!"

(Fiorella Mannoia)

 

GIOVANNINO GUARESCHI

"Non muoio neanche
se mi ammazzano!"

 

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