Creato da pennydog il 24/02/2009

Lighthouse

Nella vita, a differenza degli scacchi, il gioco continua dopo lo scacco matto (Isaac Asimov)

 

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Rumori e profumi di una volta

Post n°349 pubblicato il 04 Giugno 2012 da pennydog
 

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Quando ero piccola ricordo che ogni giorno si sentivano i tipici rumori, o suoni se preferite, provenire dalle cucine.  Era normale per le nostre mamme e nonne fare il battuto per il soffritto, o pestare un po' di prezzemolo. Il tagliere era praticamente sempre sulla tavola pronto all'uso. Ricordo che quello di mia nonna era talmente consumato da avere al centro una conca. Ora chi usa più il tagliere con il coltello per tritare qualcosa. Adesso ci sono tritatutto di ogni misura per poter tritare anche la più piccola quantità di alimento.

E i profumi? Che odorini si sentivano uscire dalle varie case. A parte quello del ragù, che era praticamente immancabile, ce n'era per tutti i gusti. Adesso ogni tanto mi capita di sentire, salendo le scale, il profumo di qualche leccornia e provo ad indovinare che cosa si sta cuocendo. Una cacciatora? Delle polpette? Le lasagne? Il brodo? Una bistecca cotta nell'olio e aglio.
Spesso mi sembra di riconoscerli e vorrei bussare per chiedere se ho indovinato cosa bolle in pentola, ma non mi sembra il caso.
Quello dei dolci è il profumo più ricorrente, probabilmente perché una ciambella fatta in casa è una cosa che dà ancora piacere mangiare, per il resto ci sono tanti prodotti pronti e surgelati che, con il poco tempo che si ha a disposizione, a volte li preferiamo.

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