Creato da pennydog il 24/02/2009

Lighthouse

Nella vita, a differenza degli scacchi, il gioco continua dopo lo scacco matto (Isaac Asimov)

 

« Correva l'anno......!!!!! »

Non c' due senza tre...e quattro e forse anche cinque!

Post n°436 pubblicato il 29 Gennaio 2015 da pennydog

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Marzo 2013: partecipo ad un concorso istituito per selezionare personale da inserire in una azienda metalmeccanica. Si Parla di almeno trecento posti di lavoro

1 step: superare il test d'ingresso, che consiste nelle solite domante di cultura generale, comprensione del testo, quiz di logica matematica, conoscenza della lingua italiana. Cinquanta domande, più o meno. Superato.
(ho sbagliato due risposte)

2 step: superare il colloquio motivazionale. Superato.

3 step: superare la visita medica per l'idoneità. Superata.

4 step: corso di formazione di tre settimane in azienda. La prima riguarda la sicurezza sul lavoro, le altre due in officina a montare motori. Con rilascio di attestato di formazione generale in ambito sicurezza per i lavoratori e per operatore meccanico di sistemi. Fatto

5 step: superare con successo il quarto step con una buona valutazione da parte di chi mi ha istruito, anzi per dirla con parole loro; avere dei buoni feed-back da parte dei tutor. Superato.

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Tutto questo entro giugno 2013.

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Gennaio 2014: L'azienda mi chiama per un colloquio con il direttore delle risorse umane (che di umano aveva solo le sembianze, perché non ho mai visto una persona più spocchiosa di questo tipo).

Ello, si complimenta con me per gli ottimi risultati e per tutte le belle cose, riguardo al mio apprendimento durante il corso, che gli sono state riferite. Mi fa un po' di domande e mi chiede cosa ne penso di quel lavoro. Rispondo che mi è piaciuto molto, che ho trovato interessante scoprire finalmente come si monta un motore. Dimostro entusiasmo e voglia di cominciare.

Purtroppo però il tutto nasce e finisce lì.

Dopo qualche giorno telefono per avere spiegazioni sul perché la cosa non è andata avanti. Me le danno, ma le percepisco più come scuse, che come reali motivazioni.

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Dicembre 2014: mi richiama l'azienda in questione dicendomi che non si sono dimenticati di me (avrei preferito di sì onestamente) e che, se ero ancora interessata, avrebbero fatto volentieri una chiacchierata con me.

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"UN'ALTRA? E di cosa dobbiamo parlare ancora, di come impedire lo sciogliemento dei ghiacci?" Certe cose si pensano, ma non si dicono!

Ok, va bene. Quando? A che ora? Grazie, ci vediamo mercoledì alle 10,30.

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Per  fortuna il tipo dell'altra volta nel frattempo è andato in pensione.

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Altra bella chiacchierata in cui mi RIfanno i complimenti, altrettante domande, un giretto in reparto per farmi vedere come lavorano adesso (che è identico a come era quando un anno e mezzo fa ho fatto il corso).
"Nel caso ci sarà da rifare la visita medica, perché è passato molto tempo da quando ha fatto la prima. Ci risentiamo lunedì"

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E' arrivato lunedì...e anche martedì...e mercoledì....................

Faccio passare un mese, ma questa cosa mi bolle dentro.
Così una mattina li RIchiamo.
Altre giustificazioni, scuse...e bla bla bla!

Dentro di me penso, ma andate a fanculo tutti, e anche qualcosa di peggio che vi risparmio.

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Una settimana fa: mi richiamano (giuro, non ci posso credere che stia succedendo veramente)

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" E' ancora interessata?"
"Sì"
"Allora saltiamo il passaggio del colloquio (e vorrei ben vedere, ne ho già fatti tre) ti faccio fare la visita medica e  chiamare direttamente dall'agenzia interinale per firmare il contratto e inserirti nelle assunzioni di febbraio.
(nel frattempo siamo passate al tu, tanto ci conosciamo da quasi due anni)

"Ok, allora aspetto la loro chiamata."

Ho fatto la visita medica dove sono risultata idonea, per la seconda volta.


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Due giorni dopo mi chiama l'agenzia interinale e mi chiede se posso mandargli una foto tessera tramite mail.
Spedita immediatamente.

Oggi: mi chiama l'agenzia per dirmi che il 4/5/6 febbraio ci sarà il corso di formazione in azienda. Dico che io l'ho già fatto, ho anche un attestato che lo prova, e non ho fatto tre giorni, ma tre settimane da otto ore al giorno.

La tipa mi dice che questa è la prassi: "Ah, volevo anche specificare che il corso non dà garanzie di assunzione immediata. A volte sì, ma a volte si può venire chiamati anche in un secondo tempo."

Sì, e anche no!

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Ma ARIandate a fanculo!

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forse esplodo

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Scusate ma non ho capito una cosa; quelli che nei commenti hanno scritto impegnati, cosa intendevano?

Perché io sinceramente il mio impegno, perché tutto si risolvessse al meglio, gliel'ho messo, ma non mi sembra che le cose siano andate come speravo. Ora l'unico impegno che posso pensare di prendere è quello di andare con un bazuka e spiegare, in altri termini meno gentili di quelli che ho usato finora, che ne avrei abbastanza di essere presa per i fondelli.

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