Guardiano del Faro

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OGGI E' GIA' DOMANI

 

A volte succedono cose strane..

un incontro

un sospiro

un alito di vento

che suggerisce nuove avventure

della mEnte e del cuore.

Il resto arriva da solo

nell'intimità dei misteri del mondo.

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« Messaggio #947Quando il cinema intrecc... »

Nel copyright della mia mente

Post n°948 pubblicato il 24 Gennaio 2007 da marsina

 Era seduta da quindici minuti in quella stanza in penombra. Sulle pareti una serie di certificazioni., master, foto di vacanze all’estero. Il divano di pelle sull’angolo lontano e un lampada da muro dalle luci gialline. Margaret seduta, sprofondata sulla sedia in pelle rosso porpora. “ Buona sera , Margaret!” Non aveva fatto in tempo al alzarsi che le aveva detto di stare comoda. Sorriso impeccabile, in perfetta sintonia con i suoi abiti, sempre in ordine come la barba di ogni giorno e i capelli brizzolati dei suoi anni ancora giovani, era Matt. Era il suo centro dei pensieri in quelle sere così fredde. Ha preso a parlarle come suo solito, con pochi giri di parole, poi aprì il primo cassetto chiuso a chiave comese dovesse custodire chissà quale segreto e tirò fuori un foglio bianco e una matita con punta morbida.  “Ti va di disegnare Marg?” Aveva iniziato a chiamarla così già al secondo incontro, lei lo guardò scrutando i pensieri non detti ancora e aggiunse : “ Cosa devo disegnare?” “Quello che vuoi, Mag! L’importante è che disegni!” Prese il foglio tra le mani, era di quelli ruvidi. Foglio ruvido e matita punta morbida. Contrasti forti. Mag giocò per lunghi minuti con la matita, la faceva ruotare tra le dita come si fa con una bacchetta da majorette. Le prime linee. Matt leggeva dei fogli che conservava nella cartellina verde al lato destro del suo porta bigliettini.  Tutto aveva un ordine, Mag sentiva solo un grande disordine. Prese a disegnare senza alzare mai la testa, iniziò a calcare sulle forme, a focalizzare meglio i colori col contrasto delle ombre. Sembrava che quella mano non volesse più fermarsi, ma poi la fermo Matt. “ A cosa stai pensando, Mag?” Silenzio. La mano tremava, la matita cadde in un vortice leggero rotolando giù sul pavimento fino verso l’uscita.  Perché occhi?” Da sempre Mag disegnava occhi. Spesso si disegnano frecce, vortici, cerchi, case. Mag disegnava solo occhi. Occhi grandi, occhi tristi, occhi chiusi, occhi spenti, ma sempre occhi. Occhi persi come si sentiva lei. Come i pensieri nascosti e non condivisi. Occhi che nonostante osservino non sanno più guardare. Iniziò a piangere senza non riuscire a dire nulla. Prese il foglio e lo stropicciò tra le mani e aggiunse : “Disegno occhi perché mai nessuno mi ha insegnato a vedere, custodisco bende che sono solchi del colore del petrolio. Io la luce la disegno nella mente gli occhi sono la mia bussola. Occhi che non conoscono segni cardinali, occhi che sono stati in silenzio anche quando urlavano più di mille parole.” Si alzò di scatto, raggiunse la porta prese la matita ormai senza punta. Si riavvicinò alla scrivania. “ Vai pure Mag, va bene così” Si avvolse nel suo cappotto, uscì e fu risucchiata nella nebbia. Quegli occhi avevano parlato in quella notte, quegli occhi adesso avevano un’anima e un nome. Il suo nome era libertà.

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INFO


Un blog di: marsina
Data di creazione: 09/03/2005
 

GIGI...SEMPLICEMENTE IO

immaginevorrei evaporare
per essere dovunque
ed entrando nei respiri
comprendere i pensieri

 

IL MIO CONTATTO COL MONDO

immagine" Una mano cerca l'altra per sentire i suoi confini,

cose che capiscono solo i polpastrelli.

L'attrazione fisica non ha che fare con la stima.

Respiriamo cosa SIAMO

e decidiamo di ESSERE."

 

L'ANIMA DEL GUARDIANO

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Ti respiro
fra germogli accesi
di silenzio
in una sera nuda e fragile
in una notte rossa di luna
che si perde nell'estasi dei sensi.
Ti respiro tra rughe di sole
e sapore di salsedine
mentre la vita rotola
e la notte si accende di sospiri.
Ti respiro lungo le braccia
dell'amore
assaporando la tua pelle
e la tua bocca vogliosa di baci.
Ti respiro perdendomi nei tuoi occhi.
 

LA SUA DONNA

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vorrei tentare
vorrei offrirti le mie mani
vorrei tentare
vorrei difendere questo momento 
e penso di sentirmi confusa e felice

sai benissimo che una goccia inonda il cielo
è cosi' piccolo il mondo che ci osserva

 

SILVESTRI DIREBBE BANALITA'!

E' strano... passi una vita inseguendo un sogno e poi ti accorgi che la tua isola felice era a un passo da te, che bastava allungare una mano per sentire l'onda che sfiora la riva e il tuo cuore che dice: Siamo arrivati. Io sono arrivata finalmente, da qui in poi è un'altra storia.

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LA STRADA VERSO CASA

 il mondo gira con me sorrido senza chiedermi il perché ...

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..sogno...

..come avere magia e non saperla fare andare via
 

CONTINUA PARTITA

immagineHo giocato una partita a scacchi con la vita cercando le sagome di una felicità, accorgendomi che la pioggia degli anni aveva fatto crollare le pedine e cambiato le regole del gioco in questa assurda commedia che e' la vita. Sono pronta a giocare ancora e questa volta scacco matto

 

PROFUMI DI MARE

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IL CERTIFICATO DEL GUARDIANO

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CONOSCENDOMI

Quella nuvola bianca nella sua differenza
insegue l'azzurro sempre uguale:
lentamente si straccia nella trasparenza
ma per un po' mi consola del vuoto universale.
E quando cammino per le strade
e vedo in ogni passo una partenza
vorrei accanto a me un bel viso naturale

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LE MIE AMICHE

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