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Morti ancora sette giovani sulle strade dell'esodo

Post n°45 pubblicato il 25 Giugno 2007 da deontologiaetica

FONTE : ANSA ( 25 giugno 2007)

Altre 7 giovani vite stroncate nella 'strage del sabato sera'. Nel complesso è un vero bollettino di guerra quello che si registra sulle strade italiane in questo weekend: il più grave questa notte sulla Superstrada Benevento-Cainiello, 4 ventenni sono rimasti uccisi sul colpo e 3 sono stati gravemente feriti seppure ora fuori pericolo di vita, in uno spaventoso incidente fra una Bmw Sw e una Seat Ibiza, all'altezza di San Salvatore Telesino. La Ss 372 è stata chiusa al traffico in entrambe i sensi di marcia per più di 7 ore. Le vittime sono tutte giovanissime: 28 anni Luigi Rapuano di Paupisi, 26 Valeria Pacelli di Telese, 27 e 21 Giovanni e Giacomo Cutillo di Solopaca. Secondo gli inquirenti l'alta velocità è tutt'altro che estranea al violentissimo impatto mortale.

E ancora a Macerata, due ragazzi hanno perso la vita e uno è grave per l'incidente avvenuto poco dopo la mezzanotte lungo la provinciale 361 a Rocchetta di San Severino. I tre giovani viaggiavano a bordo di una Minicooper cabrio finita fuori strada, ribaltandosi più volte. Gli occupanti sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo, e quando i soccorritori sono giunti sul posto per Manuel Staffolani, 22 anni, e Andrea Della Mora, 23, entrambi di San Severino Marche, non c'era più niente da fare. Il ferito, pure lui ventiduenne, è stato trasportato a Macerata. Alla guida della Mini c'era Staffolani, che aveva la vettura in prestito dal padre.

Un giovane bergamasco di 19 anni è rimasto poi ucciso in un incidente all'alba di ieri a Pontoglio (Brescia). Al volante di una Fiat Stilo si trovava un amico di 25 anni di Romano Lombardia, che guidava in stato d'ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. È quanto emerso dagli accertamenti svolti. L'auto è uscita di strada, ha abbattuto una cancellata in ferro e si è ribaltata. Il 19enne è stato sbalzato dalla vettura e poi travolto dalla stessa. I suoi due amici sono rimasti feriti. La percentuale di alcol nel sangue era doppia rispetto al normale: è stato denunciato per omicidio colposo.

Infine un trevigiano di 39 anni in sella alla sua Yamaha 1000 è finito in frontale l'altra sera sul Terraglio contro un'Opel Tigra: è morto sul colpo. Si chiamava Antonio Pesce.

Secondo la polizia di stato nel 14\% dei casi la velocità costituisce la causa dell'incidente stradale o comunque la concausa che ne aggrava le conseguenze. I giovani morti sulle strade di questo week end, secondo Carmelo Lentino, portavoce della Campagna sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera (BastaUnAttimo), dimostrano come «non si possa più solo parlare ma occorre urgentemente agire: occorre una più rapida approvazione del ddl riguardante la sicurezza stradale che in queste settimane è in discussione alla Camera. E l'on. Pedrizzi, responsabile di An per le politiche della famiglia fa notare che «di fronte alla carneficina dei nostri ragazzi che si verifica da troppi anni sulle strade ogni fine settimana, uno Stato che voglia dirsi civile e che abbia a cuore la tutela della vita e della salute pubblica non può seguitare a girarsi dall'altra parte». Ancora più dura l'associazione familiari vittime della strada (Aifvs).

Intanto ieri un ciclista è morto sull'Appennino reggiano travolto da un un'auto il cui conducente si è poi allontanato senza prestare soccorso. La vittima è Antonio Barchi, 73 anni, residente a Reggio Emilia, e l'incidente è avvenuto alle 12.30 tra Casina e Viano. Infine, nel Salernitano, un pullman di turisti è rimasto coinvolto in un incidente stradale sulla Statale non lontano dalle Grotte di Pertosa: sono rimaste ferite 15 persone.

Ieri, complice il clima torrido, c'è stato il pienone sulle spiagge: l'Osservatorio di Milano indica in 5 milioni gli italiani sotto gli ombrelloni dei litorali vicini ai grandi centri abitati. Le città interessate sono: sulla costa adriatica Rimini, Ancona, Bari, Taranto; sulla costa tirrenica Roma, Napoli; al sud Catania, Messina, Palermo e Cagliari: è un mare «mordi e fuggi». Un fenomeno, spiaggia al mattino e rientro a casa nel pomeriggio, che si manifesta soprattutto nel mese di agosto, ma che quest'anno viene anticipato a giugno proprio per le condizioni di alte temperature. Le città che registrano più movimenti sono Roma con 350 mila partenze, Napoli e Palermo con 150 mila.

 
 
 
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