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RICORDANDO, SENZA TROPPO DOLORE
Amo tutto ciò che è stato
-Fernando Pessoa
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita'.
Pablo Neruda
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VOLVER
Post n°127 pubblicato il 04 Novembre 2006 da miryamY
Torni nella tua terra, dopo tre mesi, dopo un'estate rovente,
meravigliosa e folgorante. Torni A CASA TUA, così si dice, rivedi il paesaggio, la tua casa, la tua stanza, il cane, tua madre e tuo padre in lacrime, orgogliosi, felici, spaesati. Torni dopo aver vissuto una vita come ti pare, in un posto che ti permette di essere come ti pare, dove la gente tira dritta e sorride, dove il cielo è di un azzurro mozzafiato, che anche se non ho mai visto il mare questa estate, è come vederlo ogni sera, al tramonto. Torni dagli amici, quelli che hai lasciato il 3 agosto, quelli che, dopo un mese, hanno iniziato a scrivere "Non tornare in questa merda di paese, in questa terra abbandonata, sconsolata, ci manchi, ma rimani lì". Li ho abbracciati cento volte, pensando a come stavo un anno fa, in questo periodo, quando ho aperto questo blog, quando la mia vita è precipitata giù, in fondo al nulla. Loro mi hanno tirato fuori casa, loro mi hanno prestato fazzoletti e spalle su cui piangere e volevo tanto ringraziarli, tornare e dire a tutti quanto, a volte, la vita ci offre sorprese e rivelazioni inaspettate. Torno quì, per riempire un'altra valigia, per riempire il cuore di tutte le cose che mi hanno accompagnato per metà della mia vita e domani si riparte. Non posso non pensare a quanto la mia vita sia cambiata, a quanto io, dentro, nel profondo, sia una persona totalmente nuova. Sono passata per vicoli strettissimi e enormi stanze buie ed eccomi camminare per le vie di Madrid con un sorriso smagliante, il cuore strabordante di gioia e un sorriso soddisfatto. Se un hanno fa la mia storia d'amore non fosse finita, non so cosa sarebbe stata la mia vita, magari una favola, magari un'agonia, ma posso dire che, per la peggiore delle ipotesi che mi ero pronosticata, tutto questo supera ogni mia previsione, ogni mia illusione. Sò che si può cambiare, sò che la felicità me la sono fatta, così come la mia vita e una parte del mio prossimo futuro e, infondo, tutto questo lo devo ancora a lui, che mi ha lasciato libera, che mi ha fatto capire che non era la mia vita quella, che lui non era la mia vita. A volte l'amore ci distrugge, sembra una banalità, ma a me è successo. Sono orgogliosa di aver amato come ho fatto, con tutta l'anima, sono felice dei ricordi che ogni tanto tornano alla mente, a volte mi emoziono ancora ripensando ai primi tempi, alla nostra incoscienza, adesso ricordo tutto, anche le cose belle, adesso so tutto, anche dove e quando ho sbagliato. Ho fatto tesoro di queste cose, non dimenticherò nulla, nè il dolore nè la gioia di un amore totale come quello che ho vissuto, me lo porto con me con gioia e semplicità, senza rimpianti. Prima o poi tornerò a cercare i suoi occhi, tornerò a chiedergli come va, come sta, se adesso ha trovato la sua gioia, perchè non si può fare finta che non sia esistito, non si può pensare di dimenticare. Domani volo via, torno nella mia casa, nella mia stanza e nella mia terra adottiva. Torno a vivere la vita che mi piace, a fare le cose che mi piaciono, ma tornerò anche quì, perchèquesta nuova Miryam nasce da queste vecchie ceneri. Un abbraccio che circonda. Chi |
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il giorno dentro l'onda
sull'orlo della sera
temo sparirmi anch'io nell'ombra
la notte che viene è un'orchestra
di lucciole e ginestra
tra echi di brindisi e fuochi
vedovo di te
sempre solo sempre a parte abbandonato
quanto più mi allontano lei ritorna
nella pena di una morna
e sull'amore che sento soffia caldo un lamento
e viene dal buio e dal mar
e quant'è grande la notte e il pensiero tuo dentro
nascosto nel buio e nel mar
grido non più
immaginare ancor
tanto qui c'è soltanto vento
e parole di allora
il vento della sera sarà
che bagna e poi s'asciuga
e labbra che ricordano e voce
e carne che si scuote sarà
sarà l'assenza che m'innamora
come m'innamorò
tristezza che non viene da sola
e non viene da ora
ma si nutre e si copre dei giorni
passati in malaora
quando è sprecata la vita
una volta
è sprecata in ogni dove
e sull'amore che sento soffia caldo un lamento
e viene dal buio e dal mar
e quant'è grande la notte e il pensiero tuo dentro
nascosto nel buio e nel mar
grido non più
immaginare ancor
quel che tanto è soltanto
vento e rimpianto di allora
il vento della sera sarà
che bagna e poi s'asciuga
e ancora musica e sorriso sarà
e cuore che non tace
la schiuma dei miei giorni sarà
che si gonfia e poi si spuma
sarà l'anima che torna
nella festa di una morna






















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