Blog
Un blog creato da miryamY il 19/10/2005

Venti del nord

da Madrid al cielo.

 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

MYRIAM E YAIR SONO QUI DENTRO

 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 
 

LE AMICHE

immagine
 

DYLAN

immagine
 

RICORDANDO, SENZA TROPPO DOLORE

Amo tutto ciò che è stato
-Fernando Pessoa

Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.

 

 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
  giorno gli stessi percorsi,
  chi non cambia la marcia,
  chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
  chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
  chi preferisce il nero su bianco
  e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
  proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
  fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
  davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
  chi e' infelice sul lavoro,
  chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
  chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
  consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
  chi non legge,
  chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
  aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
  della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
  chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
  risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
  vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
  di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
  splendida felicita'.

Pablo Neruda

 
 
 

 

« Un natale fa. 30/12/2005         »

Lezioni di vita.

Post n°59 pubblicato il 29 Dicembre 2005 da miryamY
 
Tag: OGGI
Foto di miryamY

Così ho deciso che, visto quello che mi sta succedendo, forse era il caso di incontrarmi con la mia vecchia compagna di liceo, quella che ne sa molto più di me su certe cose. Ci siamo incontrate per caso, prima di natale e ho pensato che il destino ci aveva messo del suo, perchè erano anni che non la vedevo in giro. Sapevo di un fidanzato a Como, che si era, naturalmente, laureata e pensavo fosse prossima al matrimonio.
QUando l'ho vista fuori dal centro comerciale la domanda banale "Come stai??" Brutto periodo, mi ha risposto e io subito a pensare "Guarda pure sta sfigata si è lasciata con il fidanzato, siamo proprio messe male"
Pensavo che il destino ci aveva unito in questo momento, perchè in fondo siamo sempre state molto legate, anche se ci siamo perse di vista. Così ci scambiamo i numeri e programmiamo un incontro dopo natale.
NOn esistono buone azioni senza un minimo di egoismo, come la metti la metti, ma se fai qualcosa, pur nel suo altruismo, sarà sempre con un briciolo di torna conto personale.
Io la volevo vedere per parlarle di ciò che mi accade, perchè anni fa, in uno dei nostri incontri casuali, mi aveva parlato di una cosa simile. Si, ok, ero felice di incontrare una vecchia amica, con la quale ho condiviso letti e serate in montagna, ma volevo urgentemente un consulto con un esperto!
E' arrivata alle 21.30 da me, sono salita in macchina e mentre guidava verso il pub abbiamo iniziato con le domande di rito. "Quando ti sei laureata; in cosa; dove lavori; come stanno i tuoi; tua sorella... perchè non vivi a Como???"
MI dice che è proprio questo il problema, e io, pensandomi furba e conoscitrice del mondo le dico "Non ti preoccupare, è successo anche a me!"
Mi dice che è improbabile che mi sia successo e mi racconta.
E' stata fidanzata per 4 anni, tra quì e Como, trovando in lui la stabilità  e la forza per superare gli attacchi di panico e la separazione dei genitori. Un amore ponderato, equilibrato, senza grossi slanci o grande passione, un punto fermo, un perno per tenere la sua vita. Poi un bel giorno il suo allenatore, conosciuto un anno fa, le offre un giro in moto, dopo l'allenamento... "Non riuscivo a stringerlo, ho rischiato di cadere dalla moto in corsa, ma era troppo grande l'emozione che provavo in quel momento, troppo improbabile per una come me".
Così si è resa conto di essere innamorata, di aver trovato quell'amore che ti travolge, un'onda anomala che è sempre una meraviglia di paura ed eccitazione. Lei, una persona così matura e responsabile, che non ha mai rischiato, che ha sempre vissuto dentro le righe, in piena linea con la vita e con il mondo, diversa da me in tutto, ma meravigliosa nel suo modo di guardare le cose.
Si è fidanzata col suo allenatore, contro tutto e contro tutti, la madre voleva farle un ricovero coatto, pensando fosse impazzita, invece lei, a testa alta, ha inizato la storia più travolgente della sua vita.
E' durata sette mesi, bellissimi, come sono i primi mesi di certe storie d'amore, poi, all'improvviso, lui si è ammalato.
Il 19 settembre è morto tra le sue braccia.
Adesso, mi ha detto, piango solo la mattina, ma ho ripreso il lavoro e gli allenamenti, vivo come fossi un fantasma nella mia vita, ma almeno esco di casa.
Dopo tutto questo, i miei problemi mi sono sembrati solo insulti alla sua vita, piccole parentesi di una che vuole essere peter pan per tutta la vita.
Ho pensato di non dirle il prchè ero così ansiosa di parlare con lei, speravo si fosse dimenticata di quello che le avevo detto al telefono, invece, con un sorriso e gli occhi velati mi ha chiesto "E tu? Cos'è che volevi dirmi?"
Le ho parlato a testa bassa di ciò che mi sta tormentando e con la semplicità e il cuore aperto che può avere una persona dopo una cosa così grande mi ha detto
"Vedi, io penso spesso ad una cosa: se tornassi indietro preferirei non averlo mai incontrato e non aver vissuto i sette mesi insieme e dunque non soffrire così tanto adesso? No C., dammi retta, vivi tutte le cose belle, perchè, anche se finiscono, bene o male che sia, ti lasciano un seme dentro che prima o poi germoglia e ti arricchisce, sempre."

Così cercherò di non aver paura, di non permettere alla rabbia e al dolore che mi circondano di soffocare l'unica cosa bella che mi è capitata in questi mesi. Cercherò di avere rispetto per quegli occhi velati di lacrime, cercherò di non aver paura e di non avere rancore.
Ho pensato a tutti i pensieri tremendi che ho fatto su di lui...non ci avevo mai pensato. Se anche uno solo si fosse avverato sarei morta anche io. Ho incontrato una persona speciale, ho amato tanto lui  e la vita con lui. Prenderò il buono, lascerò il rancore e mi butterò nel nuovo anno pronta ad amare ancora, perchè è così che bisogna vivere la vita, incodizionatamente.
Baci.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

LOVE

 
 
 
immagine
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

tarma2ossimoratotopiotarmaliberatuttigiordi_73Ram25bal_zacWIDE_REDodio_via_col_ventogiass68alba_chiara5martha76.mtmozillafoxp.magro1957silver.aldo66
 

ULTIMI COMMENTI

Nooooooooooooooooo, sono arrivato tardi. emilio
Inviato da: ginkobae
il 11/05/2009 alle 19:13
 
blastemal, encarpus, buy cheap cialis without prescription...
Inviato da: lorteyuw
il 24/03/2009 alle 10:30
 
GRAZIE! http://lucrezior.splinder.com/
Inviato da: miryamY
il 20/05/2008 alle 12:54
 
Ciao! Ti invito a visitare il Blog:...
Inviato da: scrivisulmioblog
il 07/05/2008 alle 22:25
 
Eccoli!!!
Inviato da: miryamY
il 10/04/2008 alle 13:34
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

DONNE CHE LEGGONO TROPPO

PEGGY LEE

 

«Democrazia

significa semplicemente

colpi di randello

dalla gente per la gente

Oscar Wilde

 
 

CORPO A CORPO

Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Il mondo è un corpo coperto di lividi,
i miei pensieri sempre più vividi.
Corpi sulla strada che si lasciano affittare,
tavole anatomiche da saccheggiare.
Corpo perfetto, corpo immortale.
Il corpo è la frontiera che si può violare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO D’UN GRIGIO INFINITO.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Sono le gambe piene di lividi,
sono pensieri sempre più ruvidi.
Corpi di macerie da telegiornale,
corpi diplomatici in diretta a conquistare.
Suona la marcia suonala ancora,
la morte veste bene quando scatta l’ora.
Cristi che piangono per troppo dolore,
l’angoscia di un pianeta che puoi sezionare.
Taglia la torta, tagliala ancora:
chi è ricco resta vivo mentre il povero muore.
Corpi e macerie da conquistare
per un corpo d’armata sotto le fanfare.
Corpo straziato, corpo a corpo,
il corpo è l’innocenza che si può spezzare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO.
SANTI BUROCRATI SEME D’IPOCRITI
LA VITA È SCRITTA SOPRA UN CUMULO DI SOGNI
COME IN UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO.
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963