GRANDE CERVELLO

Mi sfogo scrivendo, quindi non aspettatevi niente da questo blog, se non di trovarci i miei pensieri (che spesso non hanno nè capo nè coda), stati d'animo e tutto quello che mi capita nell'arco della giornata! Sono molto impulsiva e tendo a tenermi per me le cose romantiche e belle, e a scrivere quelle che, invece, mi fanno piangere e arrabbiare. Quindi, sì, qui mi troverete più incazzata che felice...

Creato da nica2106 il 17/03/2008
         

 

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RESOCONTO

Post n°265 pubblicato il 18 Ottobre 2010 da nica2106

Eccomi di ritorno!
Venerdì giornata speciale: ultima ecografia "ufficiale" (ma penso che me ne faranno almeno un'altra al controllo di novembre) e operazione riordino cameretta. Avevo l'appuntamento in ospedale alle 10.30 e, dato che quando sono andata a fare la visita al 7 ottobre c'ho messo 45 minuti per trovare un cavolo di parcheggio in 4 piani, giovedì sera ho proposto al maritino di puntare la sveglia alle 07.45, fare le cose con calma e arrivare in ospedale in anticipo anche per sclerare con il parcheggio. Risposta: "Ok"
Nel mio vocabolario "fare le cose con calma" voleva dire alzarsi, fare colazione, lavarsi, vestirsi, andare in banca e in ospedale senza avere l'incubo di essere in ritardo. Nel suo gergo invece voleva dire: alzarsi, fare colazione, lavarsi, vestirsi, montare il lettino e il trio, portare la scarpiera di fuori, magari attaccare pure i puzzle, andare in banca e poi in ospedale. Per il lettino e la scarpiera ci abbiamo messo veramente poco, per il trio è stato un pò più complicato perchè si trattava di cercare i vari pezzi e guardare i disegni, sempre troppo incomprensibili per un'imbranata come me, per capire come cavolo andavano assemblati. Tutto normale se non avessi avuto l'ansia di far tardi in ospedale. Invece vedere il maritino che con la sua solita calma si grattava la testa con in mano il libretto delle istruzioni mi faceva venire voglia di cacciare un urlo e strozzarlo, anche perchè quel lavoro era stato programmato per il pomeriggio. Comunque alla fine ce l'abbiamo fatta, siamo andati in banca nonostante le mie proteste, ci siamo fiondati in ospedale e, grazie allo "spirito del culo" che da sempre possiede il maritino, abbiamo trovato parcheggio subitissimo (capita solo e sempre a lui!) e siamo arrivati all'appuntamento addirittura in anticipo. Pensavo che questa ecografia consistesse solamente nel prendere le misure della bimba, invece hanno ricontrollato tutti gli organi esattamente come alla morfologica: va tutto bene e per la terza volta mi sono sentita dire che è una bimba. Ovviamente la mia speranza di rivederla col sedere per terra è andata a farsi benedire, ma il dramma è stato quando mi ha detto che pesa circa 2,100 kg: lì ho fatto un salto sul lettino e ho esclamato "Ma è un bue! Io sono nata alla 36esima settimana e pesavo solo un etto in più! Ma è normale??" La dottoressa è scoppiata a ridere e mi ha detto che è normalissimo e nella media del periodo. Io non sono mica tanto convinta, anche perchè, ecografia alla mano, la mia toro nipote, che quando è nata pesava la bellezza di 3,920 kg, "all'età" di Ilaria (32 settimane) pesava 3 etti di meno. Insomma se prima avevo paura del parto adesso non vi dico, ho pure preso il vizio, mai avuto, di rosicchiarmi le unghie fino a farmi sanguinare le dita.

Sabato, udite udite! sono venuti i miei! Infatti pioggia e freddo per tutto il giorno: poco male, non avevamo programmato niente di particolare e siamo rimasti a casa al calduccio. Fortuna che venerdi pomeriggio, dato che il grosso dei lavori l'avevamo fatto al mattino, io e il maritino ci siamo rimessi d'impegno e abbiamo svuotato un ripiano e 2 cassetti del guardaroba dove regnavano cose da buttare in pattumiera o in cantina. Fortuna, appunto, perchè i miei hanno portato una VALIGIA (!) piena di lenzuola per la carrozzina e per il lettino, il paracolpi, varie copertine, cappellini di lana...la creatura non è ancora nata e siamo già a corto di spazio, direi che andiamo alla grande. Nel pomeriggio sono venuti a sorpresa i miei cognati con la bimba, abbiamo fatto merenda tutti insieme e, dopo aver esposto nuovamente le mie perplessità sul peso di Ilaria, mia mamma e mia cognata si sono messe a raccontarsi i rispettivi travagli nei minimi particolari. Il maritino, comprensivo come sempre, mi guardava in faccia e si spanciava dal ridere, io ero indecisa se mettermi a urlare, a piangere, lanciarmi dal balcone o andare a vomitare le budella. Alla fine le ho lasciate lì a spassarsela alle mie spalle, a sparlare di quanto sono cagasotto e esagerata, e ho quasi finito di preparare la valigia da portare in ospedale. Fortuna che adesso ho iniziato a fanculizzare tutti quelli che mi dicono "Ma su, ma dai, vedrai" o che mi parlano di quanto sarà bello "dopo" (e chi discute sul DOPO? Manco so se ci arrivo viva al DOPO!) o che mi dicono "Dai dai, pensa che io ne ho fatti 3, mia mamma ne ha fatti 4, pinca pallina ne ha fatti 7" (ve l'ha ordinato il dottore?!), così forse capiscono di tacere ed evitare di farmi venire ancora di più il nervoso.

Ieri giornata sonnolenta, coccolosa e di lettura, siamo usciti solo per andare a Messa e a cena dai suoceri dove abbiamo assistito ad un principio di terza guerra mondiale...ma forse su questo ci farò un post, se avrò voglia.

E oggi inizia un'altra settimana e domani si entra nella 33esima...non mi spiego come mai 'sti cavolo di giorni sono tutti solitari, noiosi e uguali e nonostante questo VOLANO. Ma sì che lo capisco, non ci vuole un genio: so che devo fare una cosa che mi terrorizza quindi è logico che il tempo sembra impazzito...se dovessi fare un viaggio alle Maldive sono sicura che andrebbe al rallentatore!

 
 
 
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