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Diverso parere. Gli armamenti, la diplomazia e i successi effimeri.

Post n°1865 pubblicato il 08 Dicembre 2021 da fedechiara
 

Diverso parere. Gli armamenti, la diplomazia e i successi effimeri.

E' paradossale che Patrick Zaki, esponente di quel clamante buonismo nostrano che si fregia di pacifismo commisto con 'i diritti umani' sia stato liberato in cambio di un via libera agli armamenti patteggiati con gli Stati Uniti già nel febbraio del 2021. E anche noi italiani abbiamo la nostra parte in commedia e abbiamo ottenuto il risultato di facciata in partenariato diplomatico con Biden – che ha ottenuto la scarcerazione di una ventina di prigionieri, includendo lo Zaki all'ultimo momento.
E sarebbe interessante sapere quale uso farà l'Egitto di quei poderosi armamenti e come saranno usati se, Dio non voglia, un bel giorno Al Sisi venisse sbalzato di sella dai Fratelli Mussulmani e anche quell'area cruciale sarà destabilizzata e Israele in allarme rosso fuoco.
Ma ne è valsa la candela (siamo a Natale, in fondo) e Patrick Zaki val bene una messa di mezzanotte perché la diplomazia ha un immenso bisogno di far credere al suo pubblico di essere utile e necessaria e di cavare qualche castagna dal fuoco, di quando in quando, senza troppo far sapere in giro quale enorme prezzo, in denaro e/o armamenti, è stato pagato per liberare ostaggi o, come in questo caso, il preteso portabandiera dei diritti umani Zaki - da tutti considerato cittadino italiano, ma non dal governo egiziano che a febbraio deciderà sulla sua sorte fuori da ogni ricatto diplomatico e il relativo via libera agli armamenti.
E sarebbe prudente e ragionevole considerare anche il rancore che i giudici egiziani covano nei confronti di tutti i clamanti buonisti nostrani che per 22 mesi, dalla data dell'arresto di Zaki fino ad oggi, hanno dipinto il sistema giudiziario egiziano come corrotto, schifosetto e politicamente asservito.
Magari è vero, chissà, una seria indagine in proposito e ficcante inchiesta giornalistica non è mai stata condotta, (e per i nostrani buonisti è vero a prescindere), ma dirlo e sventolarlo ai quattro venti non ha giovato né gioverà, nel fatale appuntamento di febbraio.
 
 
 
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