Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Assolutamente sì! dobbiamo aver fiducia.
Inviato da: VIOLA_DIMARZO
il 27/09/2022 alle 10:34
 
Si era toccato il fondo, Viola, e si era perfino cominciato...
Inviato da: fedechiara
il 26/09/2022 alle 20:52
 
Ben detto. Ma al di là di ogni analisi politica, diciamo...
Inviato da: VIOLA_DIMARZO
il 26/09/2022 alle 16:24
 
Grazie.
Inviato da: fedechiara
il 22/09/2022 alle 20:47
 
Ho riportato, nel mio ultimo post, uno stralcio...
Inviato da: VIOLA_DIMARZO
il 20/09/2022 alle 12:25
 
 

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« Quei panorami urbani mutati.Dubbie centralità. »

Declini ed altri declini.

Post n°2186 pubblicato il 10 Agosto 2022 da fedechiara
 

Fateci caso. Il primo accenno di declino del Drago nostro nazionale si è avuto a ridosso di quella sua uscita infelicissima che ci diceva a un dipresso: 'Scordatevi l'aria condizionata.' E gli italiani - basiti e incacchiatissimi per quella sua uscita che scambiava il benessere e la salute della gente con una astratta fede atlantista e i rigorismi filo Nato fuori luogo e i vulnus costituzionali di armamenti all'Ucraina e interventismi bellici anti storici – tutti a chiedersi se l'uomo della provvidenza di Mattarella non avesse toppato di brutto, come l'ultimo dei politici di lungo (o breve) corso che infestano il nostro parlamento (tutti a casa!).
Perché al popolo gli puoi chiedere sacrifici, motivandoli e spiegandone le buone ragioni, ma di fare harakiri con i caldi che van via in questi giorni (che già si stima un + 21 per cento di morti a causa del surriscaldamento del clima) e prospettargli, d'aggiunta, le caldaie vuote di gas in inverno e il poco che ci sarà a prezzi stellari, bisogna davvero aver preso una cantonata epica, da invasati guerrafondai che sfidano la malasorte nucleare e i missili a centinaia sopra le nostre teste per la causa di una pretesa democrazia numinosa - sostenuta e consolidata dai nazistoni Azov e del 'settore destro' al tempo dei 'fatti di Maidan'.
E il popolo sarà anche di filiazione bovina e capace perfino di 'offrire oro alla Patria', come avvenne nei tristissimi Trenta del millennio testé trascorso, ma ci devi avere un fisico bestiale come quel Tale che caxxeggiava alla finestra di 'burro o cannoni' e ne raccoglieva gli osanna dalla piazza gremita – ma si scoprì, poi, che il vero consenso non ti viene dalle piazze mobilitate dai fasci di combattimento e/o dalle organizzazioni di partito di turno, bensì da un sotterraneo plauso (o dissenso), più spesso silente, che, nelle elezioni che verranno, ti 'manderà a casa' e ti seppellirà sotto quel cumulo di lapidi di uomini della provvidenza assolutamente indispensabili di cui abbondano i cantoni dei cimiteri di ogni ordine e grado.
E 'l'agenda Draghi' sembra sia stata già scolpita sulle suddette lapidi e forse nessuno se ne ricorderà più ai primi di ottobre, speriamo, esprimiamo gli auguri, insieme alle stupide sanzioni che ci impoveriscono e agli armamenti da spedire a tonnellate su istanza dei folli dottor Stranamore della Nato bellicisti ad oltranza ed oltre ogni ragionevole dubbio.
Ne prenda buona nota la Meloni, aspirante premier. Niente oro alla patria, abbiamo già dato. E' tempo di ripiegare le vele, butta burrasca all'orizzonte.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 7 persone e persone in piedi

 
 
 
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