Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiaraluigidonniciaquilablu80vita.perezflashgordon262ghedo.ghedogabriella.tamburellojjdgl18rifbluforddissechepierluigi64pcfc.calligaroIsh_tarFLORESDEUSTAD
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Diritti come miceti. Sol...Personalità doppie e triple »

Tra Storia e memoria. Dialoghi con gli avi.

Post n°1580 pubblicato il 14 Aprile 2021 da fedechiara
 

Dialoghi con gli avi nostri 14 aprile 2014

Parlavo con una mia zia novantenne, iersera, e la stimolavo a ricordare gli anni dell'infanzia e della prima giovinezza - ed erano gli anni della marcia su Roma e del re cialtrone che avvallava la violenza fascista e dava a Mussolini l'incarico di formare un governo, ma nulla di tutto questo affiorava nei ricordi dell'ava, bensì la gioia di vivere 'nelle baracche dietro la Giudecca', raccontava,e i fratelli che nuotavano con vigore nella laguna ancora vergine di scarichi industriali e lei aggrappata alla tavola del mastello che spingeva parallela alla riva, colle gambette secche e magrissime che le restarono in sorte anche nella vita adulta.
Ed era fame costante e quotidiana, diceva, e di riscaldamento in quelle baracche neanche a parlarne: 'Certi spifferi tra le assi delle pareti e, la notte, tutti i fratelli e le sorelle in un solo lettone a scaldarci tra di noi sotto le poche coperte.'
Hanno qualcosa di consolatorio questo genere di racconti e ne sprigiona una sorta di fiamma vitale - la vita che sempre risorge e si alza in volo come l'araba fenice - per l'evidenza di come le vite degli uomini e delle donne hanno un'interna forza e una soglia di resistenza molto alta e, perciò, 'ce la faremo', ancora una volta, nel caso, poco probabile, speriamo, che la 'confrontation' militare in Ucraina tra la Nato e la Russia di Putin sfugga di mano ai contendenti e ci troveremmo, di bel nuovo, a scivolare, di giorno in giorno, in annunci bellici e squilli di trombe e rombare di bombardieri e F16 in volo contro i Mig31 e i Sukhoi di ultima generazione muniti di atomica.
Già perché tutto questo armarsi di droni e di missili a medio e a lungo raggio e le atomiche stivate nei depositi sotterranei e le porta-aerei che navigano in pompa magna nel Mediterraneo corredate di corazzate e incrociatori e i sottomarini nucleari in crociera permanente sotto i ghiacci del Polo Nord e le foto da satellite delle truppe russe che vengono ammassate ai confini dell'Ucraina e la guerra del gas che l'America si appresta a dichiarare agli ex monopolisti di Gazprom, tutto convoglia nell'inquietudine nostra montante che una nuova guerra 'mondiale' non sia più e solo l'astratto e 'vecchio' monito delle generazioni dei padri ai figli e ai nipoti, bensì una ricorrenza possibile, uno sfogo pratico e necessario a tutto quel lavoro imponente delle industrie belliche che, in ogni paese e nazione, continuano a produrre armi in gran numero e sempre più sofisticate - e 'tanto va la gatta al lardo...', si dice da gran tempo, che non pare più improbabile, né retorico che 'il sonno della ragione' produca i mostri della guerra possibile, - con l'evocazione quotidiana della quale sembra giochino a rimpiattino i due storici rivali come fa il gatto col topo.
Però speriamo che 'tutto si aggiusti' e gli storici duellanti si accontentino di mostrare i muscoli e si sfidino come in un ring, rispettando le regole del combattimento sportivo senza colpi sotto la cintura.
Davvero non mi va giù l'idea che anch'io racconterò a un ipotetico nipotino di come si viveva negli anni della terza guerra mondiale senza il riscaldamento nelle case e con le razioni di cibo sempre insufficienti alla grande fame che dilagava e mieteva vittime giornaliere.
un canale alla giudecca | Venezia, Foto storiche, Foto
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://gold.libero.it/Nebbieedintorni/trackback.php?msg=15497803

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
misteropagano
misteropagano il 17/04/21 alle 08:58 via WEB
Spero che l'ava della Giudecca sia ancora ancora in grado di raccontare aneddoti...quanto al resto, cento anni fa, alla prima guerra mondiale si accodò la spagnola...ora c'è la pandemia e un'urgenza planetaria ambientale. A causa della siccità le Filippine non producono con lo stesso regime le schede madre tanto utili ai pc che sono rincarate di prezzo. Racconteremo di aver provato una terribile carestia di connessione..(?!)
 
 
fedechiara
fedechiara il 17/04/21 alle 13:09 via WEB
L'ava quest'anno va per 104 ed è discretamente lucida e vaccinata. Una carestia di connessione apre scenari inimmaginabili. Niente più odiatori e 'fake news', te lo immagini? Non possiamo più farne senza, in verità, e pagheremmo qualsiasi aumento perchè questa iattura non si sommi a quella dei virus mutati. Mi sa che abbiamo stabilito un lieto duettare, Misti. Anche a moderazione aperta, scarseggia il desiderio di interazione, a quanto pare. Una buonissima giornata a te.
 
   
misteropagano
misteropagano il 17/04/21 alle 13:32 via WEB
A dirla tutta Fede - dato che l'argomento è per non dormienti- ci si libererebbe di ciò che appesantisce l'utilità della connessione, ricerca, approfondimento, e sperimentazione. Diciamo che siamo in III... fase. Qualcuno asserisce persino che un particolare evento si scatenerà per il periodo di san Giorgio, a chiarire definitivamente che limbo stiamo vivendo.
Quanto al lieto duettare che dire. La rete è carteggio! Complimenti alla signora di 104, una retrospettiva vivente.
Grazie, di nuovo a te.
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.