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« Tra Storia e memoria. Di...Medie comparate »

PersonalitÓ doppie e triple

Post n°1581 pubblicato il 15 Aprile 2021 da fedechiara
 

Viviamo in un mondo di patologie conclamate che, dal mondo dei virus, si estendono alle nostre fragili costruzioni mentali e ci dicono, in taluni casi, schizofrenici e/o di 'personalità doppia' e tripla.
E' il caso del nostro rapporto con le libertà – che, per lunghi decenni le abbiamo volute massime ed erga omnes fino a rasentare il limite del 'caxxo che ci pare' – ma dobbiamo fare il conto con la forzata limitazione delle medesime quando di mezzo c'è 'l'ordine pubblico' da garantire e/o il rispetto delle corrette relazioni internazionali e delle convenienze economiche che ne derivano.
Vedi il caso in cronaca Draghi versus Erdogan.
Si può dire 'dittatore' a un tale che di certo lo è, ma se a dirlo in tivù è un capo di un governo 'amico' fino a ieri c'è da aspettarsi che il satrapo turco se la leghi al dito e avvii le ritorsioni economiche del caso?
E questa storia dell'attacco mediatico continuo e pervicace all'Egitto, il cui dittatore ci ha salvato dal marasma dei fratelli mussulmani al potere sulla soffertissima sponda africana dei mille 'barconi' dei maledetti 'scafisti' come la coniughiamo?
Al tempo delle pretese 'rivoluzioni democratiche' della ineffabile Clinton e delle piazze Tahrir violente perfino con le incaute donne presenti nelle manifestazioni oceaniche ci fregammo le mani sottobanco per lo scampato pericolo di un estremismo islamico al potere, ma oggi pretendiamo che quel dittatore egiziano che governa con il pugno di ferro si umili davanti al suo popolo sempre rancoroso e ammetta davanti al mondo di aver lasciato uccidere Regeni - e castighi di conseguenza la sua polizia segreta e punisca i responsabili, fingendo di non sapere che una tale scelta lo direbbe 'marionetta' dell'odiato occidente in patria e l'ordine pubblico di quel paese tornerebbe ai nefasti e alle fiamme in piazza dei fratelli mussulmani ognora pronti all'agguato politico.
E amiamo così tanto le pretese libertà civili, da imporsi per la via democratica, ca va sans dire, da aver concesso la cittadinanza italiana a quel tal Zaki, imprigionato da mesi nelle carceri del suo paese per un reato di cui le nostre gazzette dicono poco o nulla nello specifico - e siamo davvero curiosi di sapere che cosa ha effettivamente scritto Patrick in quel suo profilo facebook (che le gazzette precisano 'non era neanche il suo') da meritarsi l'imputazione di terrorismo, gravissima e fatale in quel suo paese.
Ma niente, la grande informazione democratica italica fa fuoco e fiamme per la sua liberazione e il ritorno all'ovile della pecorella smarrita, ma non ci informa (dovrebbe, è la sua ragione di vita) su chi sono i suoi giudici laggiù e perché e su quali basi giuridiche egiziane continuano a negargli la scarcerazione.
Siamo un gran bel po' bipolari, ammettiamolo. E non c'è da stupirsi nel paese del Giano bifronte che già in antico ci prefigurava le odierne schizofrenie e le personalità doppie.

 


Potrebbe essere un'immagine raffigurante scultura



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