Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 30/12/2022

Satyagraha, Sati e lotta armata.

Post n°2381 pubblicato il 30 Dicembre 2022 da fedechiara
 

Ricordate la 'lotta armata' dei rivoluzionari nostrani degli orribili Settanta? Un pugno di 'marxisti immaginari' sacrificò la loro vita per un ideale di riscossa proletaria che non ci fu, non poteva esserci perché, nella seconda metà di quel secolo a noi prossimo, i mitici 'proletari' della agognata rivoluzione avevano ben più da perdere che le loro catene.
E, invece, per gli eventi commoventi che ci vengono raccontati oggi dell'Iran dei pretoni islamici - che brandiscono una repressione assassina contro manifestanti inermi - a me viene in mente la 'Satyagraha' (https://it.wikipedia.org/wiki/Satyagraha) – la resistenza passiva quale venne insegnata dal Mahatma Ghandi ai tempi della sue battaglie politiche contro l'Impero britannico occupante.
Ma, di fronte all'arrogante diktat para religioso dei pretoni islamici al potere – il velo delle donne come simbolo di una dominanza maschile spacciata come atavico e insopprimibile dettame religioso – la Satyagraha dei manifestanti iraniani, in gran parte giovani donne, rischia di consegnarci una mattanza, invece, una 'Sati' (http://www.indianepalviaggi.it/la-pratica-della-sati-le.../) post moderna con l'evidenza dei cadaveri in gran copia di giovani donne che si immolano sulla pira funebre (speriamo, formuliamo gli auguri) di un regime di s-governo islamico mille volte maledetto e che ha al suo attivo il terrorismo internazionale delle 'fatwe' assassine contro Salman Rushdie e contro la libertà di espressione che vige in Occidente - eseguite, in tutto o in parte, da immigrati islamici male o per nulla 'integrati' nei paesi di nuova accoglienza.
E l'augurio è che quella lotta impari risulti vincente, prima o poi, ma l'evidenza di oggi è quella di un suicidio di massa, e se nessun altro ceto sociale decisivo (gli operai, l'esercito) si accosterà e si legherà al movimento di protesta 'Donne,vita,libertà', quel movimento entrerà presto nel cono d'ombra mortifero di un regime apparentemente invincibile.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante gioielli

 
 
 

Il paradiso pu˛ attendere.

Post n°2380 pubblicato il 30 Dicembre 2022 da fedechiara
 

Il paradiso può attendere.
Dunque se n'è andato. O' Rey, come lo chiamavano, è morto. E' morto il re viva il re, si diceva in altri tempi e si passava oltre. The show must go on e le dinastie erano piene di gente in attesa – vedi Carlo, figlio di Elisabetta, che ormai non ci sperava più.
Eleggeremo Messi quale reggente o presidente, in attesa di altro campione che lo superi in perizia pallonistica - e ce ne saranno, credetemi, magari dei robots capaci di rovesciate sull'angolino in alto negate alla nostra fragile ortopedia umana.
Però O' Rey ha il pregio di avermi mostrato come si invecchia dignitosamente. Invecchiano anche gli dei e i semidei, malgrado la loro fama universale, e la senescenza è un po' come la morte: che pareggia tutte le erbe del prato.
Quindi me ne andrò anch'io, prima o poi, senza troppo tediarvi e senza il fastidioso contorno di telegiornali queruli e giornalisti osannanti oltre misura.
Al massimo un coccodrillo su facebook di qualche mio affezionato lettore e cuoricini e faccine lacrimose dazu, come usa.
E Pelé ci illustra, per proprietà transitiva degli umani sogni, che anche in Paradiso si giocherà a calcio – i giornalisti del ramo citano Maradona che pare lo abbia detto – e l'idea che si giochi a calcio anche nel Regno Celeste è buffa, ma non peregrina.
Il Paradiso che sognano gli uomini e le donne (e tutto il resto della combriccola lgbtqrst) è un luogo dove potremo fare letteralmente tutto ciò che ci pare e che ci ha divertito e commosso quaggiù.
Forse faremo anche all'amore, ma è dubbio che ci sorregga il vecchio apparato dei corpi umani, bocche ed altro. Si tratterà, credo, di una unione tutt'affatto speciale, più simile a quelle virtuali e senza il correlato di gelosie clamorose e le annesse scenate e i bronci e il malanimo.
Mi piace di più immaginarlo pieno di colori caldi e vivaci, come quello raffigurato in un film con l'amatissimo Robin Williams, che già lo abita. Quello dei cattolici, mediato dalle raffigurazioni dei grandi pittori del Rinascimento, un po' mi disturba e mi annoia: con quel coro soavissimo di canto gregoriano degli angeloni impalati dalle ali ripiegate in quattro e i santi e le suore e i preti e tutta la compagnia cantante della Curia di quaggiù, inclusi i papi (con qualche sorpresa clamorosa).
Riposi in pace, O' Rey, e torni a saltellare Lassù e a inseguire il pallone dei suoi sogni e dei suoi trionfi, mentre qui ci arrabattiamo con guerre di zona prossimamente termonucleari e con bollette stellari dovute alle cattive politiche dei filo Nato e filo Biden, lo Stranamore un po' svanito d'Oltre-atlantico. Il Paradiso può attendere.
P.s. In un bel documentario su Raiscuola che raccontava dei clamorosi e violentissimi sommovimenti tettonici del nostro pianeta il narratore ci diceva che dopo i dinosauri siamo venuti noi mammiferi, ma che la nostra esistenza e regno precario non era affatto data per sicura e bastava un niente delle condizioni al contorno per premiare un'altra specie meglio dotata. Che sia ateo?
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 4 persone

 
 
 
 
 

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