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l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 01/02/2023

Tutto passa.

Post n°2422 pubblicato il 01 Febbraio 2023 da fedechiara
 

01 febbraio 2020
Se, una mattina d'inverno, un convalescente, di una 'normale' influenza (un tempo la dicevamo 'l'asiatica', tu vedi la sindrome cinese che impazza nel mondo globale) accende la tivù e si sente sommerso dai reports allarmatissimi dei giornalisti commisti agli 'esperti': medici e aggregati di 'protezione civile', intesi a dirci e ripetere: 'lavatevi molto le mani' e 'le mascherine sono inutili' e 'non discriminate i cinesi', un po' di ansia gliela mettono addosso a quel convalescente che, di conseguenza, sente aumentare i battiti del cuore e il respiro gli si fa affannoso e la domanda gli insorge spontanea negli spaventati pensieri: 'Ma non sarà mica coronavirus anche il morbo che mi ha costretto a letto fino a ieri?'
E la finale consolazione, respirando profondamente: 'Ma se sono sopravvissuto mi sarò fatto gli anticorpi.'
'A chi la tocca, la tocca.', come ripeteva Tonio, il rincretinito dal morbo a Renzo Tramaglino, vagante per le strade della pestilenza milanese alla ricerca dell'amata Lucia.
Ansia. Diffusori di ansia. Untori giornalistici? L'epidemia fa il suo lavoro sporco di spaventare e preoccupare e far 'correre ai ripari' – e l'impressione che ci viene dagli schermi che informano e insieme spaventano è che non sappiano 'che pesci pigliare' (i pesci sempre in cronaca, che grande exploit mediatico, di questi tempi! Sardine! Battete un colpo.), né loro, né i sedicenti 'esperti', che sgridano apertis verbis coloro che discriminano i cinesi rimasti intrappolati nel nostro paese, ma è reazione spontanea, personalmente cautelativa, del 'farsi più in là' e spostarsi altrove, dove il morbo ancora non si è espanso e non agisce mortifero, - e non possiamo farci niente e il 'razzismo' degli 'Al lupo! Al lupo! compulsivi è di nuovo in campo, ma c'entra come i cavoli a merenda.
E la storia di ogni epidemia è storia nota, notissima, descritta per filo e per segno in molti famosi romanzi e davvero non c'è rimedio che tenga ai comportamenti istintivi di massa sbagliati ma difficilmente correggibili – e, giunti alla fine della lectio magistralis giornalistica e della inutile tenzone con i nostri comportamenti di istintiva difesa, ecco la finale, irridente, raccomandazione de 'restate a casa', buona per ogni e qualsivoglia contagio presente, passato e i futuri.
Si vabbè. Ma se vado al supermercato e tocco una confezione già toccata da cento altre mani di sconosciuti sospetti, basterà lavarsi le mani più volte e mettersi i guanti per fare la differenziata con le confezioni usa e getta? E usare il bicarbonato aiuterà?
La parola agli esperti di reinews24, per evitare di incorrere nel reato universale di 'razzismo'.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 

Dolci chimere letterarie di ieri.

Post n°2421 pubblicato il 01 Febbraio 2023 da fedechiara
 

I Lumi e il Rinascimento prossimi venturi. Prima parte. - 01 febbraio 2019

Non conosco Alessandro Baricco, se non per i suoi romanzi e saggi, e non so dire, perciò, se appartiene alla schiera dei buonisti sempre clamanti (gli ineffabili 'non pesci', come si definiscono) indignatissimi per l'operare politico di Salvini sulle migrazioni e sui migranti dell'immigrazione clandestina. Migranti che ognora si provano a vincere la lotteria del mare dei naufragi organizzati dagli scafisti assassini col corollario dei 'salvataggi' da parte della Sea Watch.
Una o.n.g., la Sea Watch, sostenuta da misteriose offerte milionarie che ci provoca, pervicacemente, facendo abituale rotta verso i porti italiani e sfidando perfino le tempeste mediterranee - offrendo il destro ai giudici dal comune sentire migratorio di imputare reati (di ardua dimostrazione in dibattimento) contro il nostro Capitano.
So, però, dalla lettura che faccio del suo bel libro 'The game' che Baricco appartiene alla schiera dei 'globalisti', convinti che il Novecento sia stato un secolo di miserie e dolore e guerre e che gli inventori di internet e del web sono gli scopritori e i colonizzatori del Nuovo Mondo Globale che si oppone e ci farà dimenticare il violento 'secolo breve' e riaprirà gli orizzonti delle 'magnifiche sorti e progressive'.
Scrive Baricco dei pionieri del web : ' (…) Era gente in fuga. (…) Stava evadendo da un secolo che è stato tra i più orribili nella storia degli umani (il 1600 non era da meno n.d.r.) e che non aveva risparmiato nessuno. (…) e, se uno avesse messo sotto al microscopio quella serie di disastri, avrebbe trovato una sostanza chimica dominante sulle altre: L'OSSESSIONE PER IL CONFINE, L'IDOLATRIA PER QUALSIASI LINEA DI DEMARCAZIONE, L'ISTINTO DI ORDINARE IL MONDO PER ZONE PROTETTE E NON COMUNICANTI.
Il maiuscolo è di Baricco e bene dice l'orrore dell'autore per quelle tre costanti del 'secolo breve'.
E prosegue: 'Che fosse il confine tra diversi stati-nazione, o quello tra una ideologia e un'altra, o quello tra una cultura alta o una bassa, se non addirittura quello tra una razza umana superiore e un'altra inferiore, tracciare una linea e renderla invalicabile rappresentò per almeno quattro generazioni una ossessione per la quale era sensato morire e uccidere. (…) Non si capisce molto della rivoluzione digitale se non si ricorda che i nonni di quelli che la iniziarono avevano combattuto una guerra in cui milioni di uomini erano morti per difendere la fissità di un confine o nel tentativo di spostarlo di qualche chilometro (…) l'isolamento cieco delle élites, l'immobilismo culturale dei popoli e il ristagno piombato avevano portato i loro padri a vivere in un mondo in cui si poteva fare Auschwitz senza che nessuno lo sapesse e sganciare una bomba atomica senza che la riflessione sulla opportunità di farlo riguardasse più di una manciata di persone.'
Una filippica, questa di Baricco, che gli serve per dirci che una civiltà nuova, simile a quella dei Lumi o del Rinascimento è alle porte e che nessun confine più potrà darsi nell'Oltremondo del web di cui tutti, o quasi, facciamo parte festante e condivisa ...
Parte prima - (segue nei giorni a venire)
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