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Messaggi del 24/02/2024

Le urne di giugno e l'Europa più savia.

Post n°3031 pubblicato il 24 Febbraio 2024 da fedechiara
 

Le urne di giugno e il podcast delle pive nel sacco.

Il podcast dello speciale di oggi di radiotre dedicato alla guerra di Ucraina per il ricorrere del secondo anno di guerra (disponibile da domani) è, forse, quanto di meglio e di più onesto sia stato prodotto da una informazione fin qua vergognosamente prona ai diktat e alla propaganda Nato e dei paesi Nato di Europa succubi della folle determinazione di fornire armi e soldi all'Ucraina perché 'resista fino alla vittoria' (sic).
Una maledetta guerra per procura condotta sul filo di una tensione spasmodica a causa del fatidico 'pulsante rosso' della guerra termonucleare che si paventa al seguito di 'provocazioni' e/o 'incidenti' con gli aerei dell'Invincible Armada degli Stranamore d'Oltreatlantico.
E' una narrazione da 'mea, nostra culpa' e cenere sul capo quella che ascolterete sul podcast, una cosa da non credersi, dopo due anni di smaccate bugie e apologie degli eroi ucraini che 'bien resisten' (come gli internazionalisti sul fronte della guerra di Spagna e sapete com'è andata a finire).
E veniamo a sapere che la Russia avanza irresistibilmente e consolida il fronte di guerra e gli eroi ucraini sono tutti morti e i capi di stato maggiore non sanno come rimpiazzarli – date le clamorose diserzioni dei giovani che non ne vogliono sapere di 'dare la vita per la patria' e per il comico Zelensky che ha varato la legge 'meglio morti che una pace che mutili la nazione dei suoi territori'.
E nel podcast si parla pure di 'stanchezza dell'Occidente' nella sua follia di 'enforcing war' e si dà conto delle vaste porzioni delle opinioni pubbliche di molti paesi europei stanche di guerra e rabbiose per il tracollo delle economie (in faticoso rialzo dopo gli anni della pandemia) a causa delle sanzioni e dei costi dell'energia in bolletta - ed è un vero e proprio 'redde rationem' di tutte le porcate giornalistiche commesse fin qua e di tutte le avventate decisioni politiche dei paesi membri di Europa di schierarsi fino all'ultimo carro armato e ultima munizione disponibile a fianco degli eroi ucraini.
Ma 'andate avanti voi, che qui da noi non vi si fila' - e siamo pure incacchiati duri e ne pagherete il fio alle prossime elezioni di giugno.
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Se neanche l'intelligenza artificiale...

Post n°3030 pubblicato il 24 Febbraio 2024 da fedechiara
 

L'intelligenza artificiale è sopravvalutata. Le ho chiesto, giusto per metterla alla prova, chi vincerà la guerra di Ucraina e mi aspettavo una risposta all'altezza della sua fama di intelligenza super partes, ma mi ha scodellato una summa delle peggiori fake news che hanno costellato la smaccata propaganda di guerra dei paesi filo Nato, schiavi della loro ossessione di vittoria e ricondotti all'obbedienza militare sorda e cieca dai pazzi Stranamore di Oltreatlantico.
E ormai non c'è più speranza di avere una informazione degna di questo nome da quel fronte di guerra, bensì i peana bellici degli stolti giornalisti al seguito, poiché i paesi Nato, ormai alla frutta e al grappino, si arrampicano sugli specchi e non si sforzano più di apparire un filo oggettivi e lucidi sull'evento prossimo fatale – e di trattative di pace realistiche neanche a parlarne.
E in rete dilagano gli scenari apocalittici dei più vari e fantasiosi in aggiunta agli insulti da bar di periferia e slum metropolitano del vegliardo americano che gratifica il suo opposto di un vergognoso 'figlio di putt...' che ce lo dice cotto a puntino e non più recuperabile per un sano dibattere politico, ahinoi.
E Trump se lo mangerà a colazione con i toasts, ammesso e non concesso che si arrivi a novembre senza funghi atomici in rapida espansione di qua e di là dell'Atlantico.
E l'ultima follia in ordine di tempo ci prefigura una provocazione clamorosa dei servizi segreti polacchi contro Russia e Bielorussia che comporterà, questo è l'auspicio dei malnati organizzatori, la decisione della Nato di aprire il fuoco e dichiarare una guerra non più per procura alla Russia - e di fronte a scenari come questi ci cadono la braccia e non resta che osservare, con il disincanto dei morituri prossimamente vaporizzati dal confronto termonucleare, il cupio disolvi di questa follia bellica che ha colpito i neuroni degli s-governanti europei filo Nato che si sono lasciati trascinare in questa avventura mortale sotto egida europea.
E mai avremmo creduto possibile un tale esito al suo inizio tragico nel Donbass degli insorti filo russi massacrati dagli ucraini e dai nazistoni Azov a cui i media occidentali avevano concesso la patente di soldati e, più tardi, di eroi nella trincea dell'acciaieria omonima.

 
 
 
 
 

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