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Pensieri terremotati

Post n°67 pubblicato il 29 Agosto 2016 da Herebus
Foto di Herebus


26 Agosto 2016

In questi giorni di sofferenza estrema e di immenso dolore per i quasi 300 morti e le migliaia di sfollati e feriti per il sisma del Centro Italia vorrei condividere con voi alcuni pensieri che mi sono venuti in mente seguendo i fatti tragici di Amatrice e dintorni.


  1. Il mio primo pensiero non può che andare che a Salvini, ai suoi compagni di tristi merende ed a tutti quei miserabili che continuano a dire, se non addirittura a credere veramente, che tutti i problemi dell'Italia siano causati dagli immigrati. A costoro vorrei far notare che tra i primi ad offrire il proprio aiuto disinteressato e ad accorrere a soccorrere gli italiani sotto le macerie sono stati proprio alcuni gruppi di immigrati in attesa di asilo e che non ci hanno pensato su un momento ad andare ad aiutare coloro che li ospitano in modo tanto indegno ed incivile come noi italiani. Da parte nostra, invece, oltre ai soliti poveri dementi che addossano la catastrofe a questo o quel governo, dimenticandosi che sono circa 100 anni che nessuno fa niente nel Belpaese per la prevenzione sismica, vorrei citare due casi emblematici : il primo è quello della Signora Montanari, (mi pare che si chiami così), misconosciuta ex hostess dell'Alitalia, ex "pasionaria", ex candidata al comune di Roma, ex presunta amante di Berlusconi e via dicendo. Ebbene attualmente la Signora Montanari è una ex onnivora e neo-vegana e come tale ha avuto il coraggio di tweettare un messaggio dove dice che, in fondo, gli abitanti di Amatrice se lo dovevano aspettare per colpa del loro karma rovinato dallo sconsiderato consumo di carne suina nella loro "Amatriciana" !!! Vorrei proporre la suddetta ex stimata concittadina per il premio IG-Nobel per la povertà d'animo 2016-'17. Altra candidatura per il biennio '16/'17, ma qui si vince a mani basse, per la bastardaggine e l'oscena disumanità va a quel minus habens a quell'ignobile e maledetto individuo che è partito da Napoli il giorno del terremoto per poter essere il primo a derubare gli averi di chi ha già perso tutto. Questo bastardo, napoletano, italiano di 45 anni e con una fedina penale lunga come il rotolo di carta igienica che è la sua vita è stato sorpreso da due Carabinieri e quattro militari dell'Esercito a forzare la porta di una casa disabitata per depredarla e quando è stato scoperto ha pure fatto faticare i sei uomini dello Stato che alla fine hanno avuto ragione di lui ma non senza aver rimediato contusioni e ferite. Salvini, com'è che non ti abbiamo visto a te e a quei poveracci della Guardia Nazionale Padana ad aiutare i tuoi fratelli italiani ? Ma perchè non fate come i sorci del "Pifferaio Magico" e sparite seguendo il richiamo dei vostri cervelli, che vi hanno abbandonato da tempo per recarsi chissà dove ?

  2. Tralasciando le solite minchiate sparate dai soliti benpensanti di destra e PD e ricordandoci che l'ultimo terremoto di questa intensità nella zona risale, se non sbaglio, al 1693 quindi a circa 500 anni fa, non posso che domandarmi se anche stavolta non si dovrà assistere alle porcate dei soliti "furbetti del quartierino" pronti a fare carne di porco della ricostruzione. Noi italiani siamo famosi, tra l'altro, per non possedere stranamente una memoria storica ed anche la nostra memoria personale, tra "cémpions lìg" e smartfòn, assomiglia più a quella del pesce rosso che a quella di un bipede umano. Correremo il rischio, ho temuto subito, di non ricordarci di tutti gli errori e le malefatte compiuti dopo il sisma dell'Aquila e invece devo ammettere che la determinazione e le "palle" d55imostrate dagli amministratori locali, dai Sindaci, dai Governatori e addirittura dal Sindaco dell'Aquila stessa che è in prima linea con i soccorsi e gli aiuti mi inducono, per la prima volta in tanti anni, a nutrire una certa quale fiducia nell'immediato futuro, sia di queste popolazioni che nostro collettivo. Se Renzi, stavolta, manterrà almeno la metà delle cose che ha promesso e se a livello locale si vigilerà sulla prima puzza di bruciato che si dov esse sentire da parte dei soliti, paludati sciacalli, papponi, zozzoni, faccendieri, sottopanza, portaborse, funzionari corrotti, conti, marchesi, principi, eccellenze ed eminenze varie, allora le cose potrebbero, una volta tanto, andare per il verso giusto. Certo errori se ne potranno commettere sempre ma agli errori gli uomini di buona volontà sapranno e vorranno porre rimedio.

  3. E a proposito di Uomini di Buona Volontà mi è venuta in mente anche un'altra cosa : dalla Russia, con la benedizione di Zar Vladimir, sono arrivati decine di volontari competenti ed attrezzati, dalla Cina sono arrivati esperti di recupero dispersi e cani molecolari, gli USA hanno aperto sottoscrizioni da Los Angeles a New York per aiutare a ricostruire, il Sindaco di Milano ha chiamato il Presidente Zingaretti per offrirgli, a nome del popolo milanese, la ricostruzione gratuita di una grande infrastruttura civile in zona, la CEI ha stanziato 1 milione di Euro. Addirittura il Comune di Sorrento si è offerto di stanziare dei soldi per aiutare i terremotati a tornare alla vita. E Papa Francesco ? A quanto se ne sa ieri, nei giardini vaticani, stava partecipando alle riprese dell'autocelebrativo film biografico intitolato "Behind the Sun", interpretando se stesso.


....to be continued.....


 

 
 
 
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INFO


Un blog di: Herebus
Data di creazione: 13/06/2013
 

 

"MORTE DI UN BRAVO RAGAZZO. L'INCREDIBILE STORIA DI MARIO BIONDO."

La Repubblica - Palermo, 13 Novembre 2018


La morte di Biondo un giallo lungo cinque anni na «storia incredibile» di misteri e di archiviazioni, indagata in un libro-dossier che prova a ricostruire, tra memorie private, perizie mediche e documenti d'archivio, il caso di Mario Biondo, il cameramen palermitano trovato morto cinque anni fa a Madrid. È una favola nera raccontata con la precisione di un cronista, il libro di Paolo Gentili, "Morte di un bravo ragazzo" (Sovera Edizioni): un contributo a una verità mancata a cui l'autore, con il contributo della madre della vittima, Santina Biondo, tenta di avvicinarsi, ricostruendo la vita privata del giovane con la moglie giornalista Raquel, più volte interrogata sui fatti, e le incongruenze di quattro armi di indagini, tra sms e dati estratti dal computer del giovane, poi compendiate in un atto scritto dai magistrati inquirenti, dove la vicenda Biondo resta ancora una storia irrisolta. Serve, allora, alla memoria capace di farsi domanda, anche la più semplice operazione letteraria su un giallo di cronaca. Perché di morte di può morire due volte, la seconda è quando si viene dimenticati.


 

 

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ULTIMO LIBRO PUBBLICATO DA PAOLO GENTILI

SOL INVICTUS : Una nuova alba.

 

Pensiamo veramente che ciò che finora abbiamo dato per scontato sia la realtà ? Siamo pronti a scommettere che la Storia che stiamo vivendo sia proprio quello che Dio abbia pensato e desiderato per noi ? L'Uomo moderno è così sicuro di se e del suo potere tecnologico da non riuscire a vedere la verità che gli sta davanti, dietro lo schermo del suo egoismo. Questo romanzo è il primo di una trilogia. Correndo lungo le tortuose strade della Storia dell'Uomo, prende spunto dalle Profezie sugli Ultimi Tempi, proprie di tutte le grandi Religioni della Terra e ci porta d'un balzo a vivere in prima persona il disegno che Dio ha pensato duemila anni fa, per mostrare all'Uomo il Suo vero volto. In una narrazione avvincente e ricca di colpi di scena, che nel primo volume prende le mosse dal 1976, scopriremo come l'Uomo da secoli si sia attrezzato per ostacolare il disegno divino. Ai nostri giorni utilizza l'Associazione maggiormente ramificata, pericolosa e segreta, nata nel cuore della più potente Nazione della Terra, con tentacoli nel nostro Paese ed in altre nazioni occidentali.

 

www.soveraedizioni.it

www.ibs.it


 

HANNO DETTO DI : "SOL INVICTUS : UNA NUOVA ALBA"

" Sol Invictus è un romanzo colto e ben scritto che ripropone tematiche non certo inedite ma comunque stimolanti per chi ama i thriller fantapolitici venati di misticismo millenaristico. "


" Nel tempo dell'inganno chi dice la verità è un rivoluzionario. " Questo il leit motiv del libro, mutuato dal pensiero di George Orwell in 1984. Un testo che posso considerare un saggio camuffato da romanzo.

 

Da Roma a Yale nel Connecticut, dagli archivi segreti del Vaticano alle stanze asettiche della Cia, dalla Buenos Aires della "sporca guerra" dei desaparecidos alla quiete irreale di Salò sul Garda e di Sherbrook nel Quebec, dalle birrerie di Monaco di Baviera ai monasteri benedettini di Subiaco a Roma. Attraverso i dialoghi incalzanti fra chi complotta per imporre sull'intera umanità il dominio satanico della Confraternita della Morte (che ha come motto "Guerra, Sangue e Miseria") e chi invece, nel nome dell'umanesimo di matrice cristiana, tenta di opporsi a questa infernale macchinazione, si snoda l'ingranaggio narrativo costruito da Paolo Gentili, che, mediante una prosa di forte impatto giornalistico, tesse la sua ragnatela di cospirazioni ad alto livello.