
A volere ben riflettere c’è differenza tra malato e infermo.
Si dice 'malàto' colui che non è in buona salute, che è affetto da qualche malattia e figurativamente colui che è profondamente, quasi morbosamente attaccato a un sentimento particolare, cioé viziato, distorto; si dice di persona che ha manifestazioni e atteggiamenti anormali, quasi patologici.
Invece 'Infermo' è colui che è colpito da infermità, che è malato gravemente e da lungo tempo.
Sant’Agostino ce ne dà una esauriente spiegazione.
PAS210908. «... a considerare bene le parole in se stesse, malato è propriamente chi è già tocco dal male, mentre infermo è colui che non è fermo e quindi solo debole.
Per chi è debole bisogna temere che la tentazione lo assalga e lo abbatta, Il malato invece è già affetto da qualche passione, e questa gli impedisce di entrare nella via di Dio, di sottomettersi al giogo di Cristo.
Alcuni uomini, che vogliono vivere bene e hanno fatto già il proposito di vivere virtuosamente, hanno minore capacità di sopportare il male, che disponibilità a fare il bene. Ora invece è proprio della virtù cristiana non solo operare il bene, ma anche saper sopportare i mali. Coloro dunque che sembrano fervorosi nel fare il bene, ma non vogliono o non sanno sopportare le sofferenze che incalzano, sono infermi ossia deboli. Ma chi ama il mondo per qualche insana voglia e si distoglie anche dalla stesse opere buone, è già vinto dal male ed è malato. La malattia lo rende come privo di forze e incapace di fare qualcosa di buono» (S. Agostino).
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il 04/12/2008 alle 16:28
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