
Attraverso la preghiera l’ammalato viene portato nei giardini della Misericordia, perché ivi possa trovare sollievo per qualche momento. Ma nulla vieta che, appena finisca la preghiera, il possesso ritorni. Ecco la necessità di pregare sempre, senza mai stancarsi, come leggiamo nella Sacra Scrittura.
«I giardini della Misericordia sono dei giardini poveri, semplici, abitati soltanto da uomini poveri e posseduti come me dal nemico di Dio. II Signore ogni giorno li va a prendere, mandando il suo angelo, l'angelo dell'Amore, perché essi possano essere messi al riparo e possano riposare dalla violenza del nemico di Dio. Questi sono i giardini della Misericordia. A voi Dio ha dato le chiavi di questi giardini. Ogni giorno, venendo a pregare, aprite questi giardini e l'angelo conduce gli uomini malati in questo luogo. I giardini della Misericordia sono, perciò, una protezione, un rifugio, una posizione di quiete, di riposo per chi viene continuamente sorpreso e calpestato dal nemico di Dio. II riposo, nella pianura della Misericordia, è costituito da un sonno leggero, quasi impalpabile, perché cullato dall'angelo e ogni uomo, in quel luogo, ritrova il suo essere» [Da Vox 231197G, 4)].
Inviato da: cammo
il 04/12/2008 alle 16:28
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il 06/10/2008 alle 09:13
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