Creato da: douglas71 il 04/02/2006
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« Il Tabellino di: Werder ...Il BAYERN si sveglia nel... »

Le Pagelle di: Werder Brema - BAYERN = 0 - 2

Post n°6120 pubblicato il 29 Settembre 2012 da douglas71
 
Foto di douglas71

A cura di Nihilism:


NEUER:
Il Werder non è mai realmente pericoloso e Manuel scalda i guantoni solo su una conclusione fiacca di De Bruyne. Sarà per la noia che sbaglia qualche rilancio di troppo? Anche oggi spettatore non pagante
Voto = 6


LAHM:
Il suo duello con Elia è appassionante e delicato, di fatto gli impedisce di salire spesso. Quando l'olandese viene (inspiegabilmente) sostituito, il campo si fa libero e Philipp può dare manforte ai suoi compagni nello stupendo assalto finale
Voto = 6


BADSTUBER:
Il gioco degli avversari è tutto basato sugli esterni, allora Holger si francobolla su Arnautovic, rinunciando completamente alla fase offensiva. La scelta alla lunga paga, e se il numero 7 dei verdi sfugge si ritrova subito in fuorigioco. Ordinato.
Voto = 6


BOATENG:
Qualche chiusura intelligente ad inizio partita, un po' di sofferenza nel secondo tempo e un bel sospiro di sollievo nel finale. Anche oggi la difesa regge, ma più per demerito di un avversario poco presentabile pure in casa propria.
Voto = 6


DANTE:
Stilisticamente piacevole come una mazzata sulla nuca, aggraziato come una colata di cemento, prova in tutti i modi a combinare qualche pasticcio, ma la sua buona stella lo aiuta. La sicurezza è un'altra cosa, ma solo due goal subiti in sei gare non lasciano spazio a lamentele. Per ora.
Voto = 6


LUIZ GUSTAVO:
Ci sono partite in cui serve una grande giocata per rompere la tensione e far sbloccare squadra e risultato. Oggi è uno di quei casi: il colpo del campione lo trova un giocatore che fenomeno non è, per mezzo di un tiro a giro da fuori area che scavalca Mielitz con una graziosa parabola e si deposita in rete. Anonimo per ottanta minuti, re nei restanti dieci: tanto basta.
Voto = 7


SCHWEINSTEIGER:
Nelle deludenti fasi iniziali è uno dei più propositivi ed attenti, poi si affatica per il gran lavoro svolto e comincia ad essere impreciso. Viene giustamente sostituito dopo aver lottato, corso e picchiato per due: sembra aver ritrovato la forma migliore.
Voto = 6,5


KROOS:
Meno in forma del solito, paga oggi le sfacchinate dell'ultima settimana. Intendiamoci, non demerita, ma per conquistare il Weserstadion serviva più brio e Heynckes lo capisce in tempo. Un po' di relax gli farà recuperare l'istinto killer.
Voto = 6


MULLER:
Niente assi nella manica oggi, ma mica può fare tutto lui ogni Sabato. Il suo merito principale è quello di vedere Gustavo all'ottantunesimo e dargli la palla : non proprio un assist, non solo un passaggio. Sta di fatto che c'è il suo zampino anche in questa vittoria.
Voto = 6,5


RIBERY:
Lottatore nell'anima. Con Bastian è il migliore nel fumoso (e soporifero) primo tempo, ma sostiene tutta la gara ad alti livelli, andando vicinissimo al goal e colpendo un palo dopo una pregevole giocata nello stretto. Ah, nel contropiede del raddoppio c'è di mezzo lui: è sempre il solito
Voto = 7


PIZARRO:
Brema è casa sua e il pubblico lo ama tanto da ornarlo di fiori e di un quadretto commemorativo prima del fischio di inizio. E allora io mi dico: ma restarsene lì ed invecchiare tra gli amici, con i nipotini e il simpaticissimo Schaaf? Questo per dirvi che finchè gioca lui di tiri in porta non ne facciano nemmeno mezzo. Anzianotto.
Voto = 5,5


MANDZUKIC:
L'anno scorso un signore che si togliesse la canotta, mettessi gli scarpini ed entrasse nel finale a segnare un goal ci mancava. Oggi ha la rosa ha la quantità e la qualità sufficiente da permetterci un fruttuoso turnover offensivo, senza dimenticare l'esistenza del desaparecido Mario Gomez. Con il croato in campo il coltello è più appuntito e si vola a quota 18 punti.
Voto = 7


SHAQIRI:
Un ragazzino di vent'anni che quando viene mandato in campo mette tutto a ferro e fuoco. Ci mancava ispirazione, lui ce la porta. Necessitavamo esplosività, lui ce l'ha. Serviva cinismo, lui è un pezzo di ghiaccio. Xherdan cambia il volto alla partita: un deus ex machina.
Il migliore in campo per fame, grinta e decisività.
Voto = 7


MARTINEZ:
Rileva lo spompato Schweinsteiger e mette pulizia nella palude di centrocampo. Particolarmente utile nel gioco aereo e saggio nel far spegnere la fiammella del Werder facendo torello con i compagni. Uomo-ombra.
Voto = 6


HEYNCKES:
Quando il gioco non si fa duro e sembra destinato alle reti bianche c'è bisogno di uno scacchista che sappia sovvertire gli equilibri. Jupp è oggi in formato vecchia volpe: i suoi cambi sono intelligentissimi e ci fanno vincere la partita, la sesta su sei in campionato, per giunta su un campo ostico. Se tante volte lo abbiamo bistrattato, in questo caso è come un docicesimo uomo. Che avvio di stagione!
Voto = 7,5

 
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