Venerdì 17, i perché di una data sfortunata
Un numero che rievoca sinistri presagi e un giorno che significa passione: le ragioni di una superstizione molto diffusa
Non bastava che fosse bisestile. Il 2008, che, tra crisi finanziarie, guerre e disastri sportivi, per molti si sta rivelando un anno a dir poco "horribilis" ci regala anche un terribile venerdì 17. Per molti superstiziosi sinonimo di disgrazie ed eventi sfortunati. Ma da dove nasce la pessima fama che si porta dietro questa data?
Qualcuno ha provato a spiegare l'arcano affidandosi alla storia. Pare che il tutto infatti rimonti al lontano Trecento. Un venerdì 17 del 1307 Filippo il Bello re di Francia diede l'ordine di uccidere tutti i Cavalieri Templari della Francia per impossessarsi dei loro beni e annullare in tal modo i debiti dello Stato verso l'Ordine dei Templari. Una teoria però messa in discussione da altri amanti della dietrologia storica che invece sostengono che la data in questione fosse in realtà un venerdì 13, che non a caso è considerata la giornata sfortunata in molti paesi anglosassoni.
Più probabile che l'alone di giorno sfigato derivi da una miscela di elementi considerati nefasti di per sé anche presi singolarmente. Che il venerdì fosse giorno gramo probabilmente deriva dal venerdì della crocifissione di Cristo. E forse non a caso un noto proverbio popolare dice: "Di venere e di marte non si sposa e non si parte...", che sarebbe come dire meglio astenersi dal fare cose impegnative col rischio poi di pagarne le conseguenze.
Mentre il 17 era ritenuto negativo per questioni, diciamo così, grafiche. Il tutto dipenderebbe infatti da come scrivevano questo numero gli antichi romani: in lettere latine 17 si scrive XVII che anagrammato da VIXI e quindi VISSI, cioè vissi e ora sono morto. Un'altra teoria non meno macabra, mette in relazione il numero con il diluvio universale, iniziato secondo l'antico testamento nel giorno 17 febbraio. Non a caso nella Smorfia napoletana il 17 è "la disgrazia", mentre sulla Cabbala assume il valore di "bene, buono". Per chi ci crede...
Inviato da: LUCIAETTA
il 13/06/2012 alle 17:32
Inviato da: ferdinandoGF
il 13/06/2012 alle 17:31
Inviato da: ferdinandoGF
il 13/06/2012 alle 17:31
Inviato da: robertoderoberto
il 12/02/2012 alle 05:50
Inviato da: MiciaL84
il 29/12/2011 alle 21:37