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Si ripropone la trappola delle sigarette «leggere»Diciture come «gold» o «silver» vengono percepite dai fumatori come il vecchio «light», fuorilegge da anni
TUTTE LE SIGARETTE SONO UGUALI - La verità è che tutte le sigarette sono ugualmente pericolose, indipendentemente dal colore del pacchetto o da ciò che vi è scritto sopra. Come molti studi hanno già dimostrato, infatti, la quantità di nicotina trasmessa al cervello è simile per i vari tipi di tabacco. Di conseguenza, il piacere (e quindi la dipendenza) che ne derivano sono praticamente identici. Non fanno eccezione le varianti al mentolo, molto in voga fra i teenager americani e inglesi, né il fai da te con tabacco sfuso, particolarmente gradito (soprattutto perché limita i costi) ai ragazzi italiani. I pericoli che ne derivano sono ormai noti: il fumo è fra le principali cause di malattie all’apparato cardiocircolatorio e di più di un quarto di tutte le forme di cancro nel mondo occidentale. Tumori non soltanto polmonari, ma che colpiscono anche l’esofago, la laringe, le corde vocali, la bocca, la vescica, il pancreas, il rene, lo stomaco e il sangue. L’EUROBAROMETRO SUL TABACCO – Eppure, noncuranti dei danni per la salute, tre cittadini europei su dieci, sopra i 15 anni di età, fumano. Stando ai dati pubblicati nell’ultimo rapporto pubblicato dall’Ue il 26 per cento fuma quotidianamente, il 5 per cento occasionalmente, il 22 per cento ha smesso di fumare e la metà circa dichiara di non avere mai fumato. I Paesi europei con più fumatori sono Grecia (42 per cento), Bulgaria (39), Lettonia (37) e Romania, Ungheria, Lituania, Repubblica Ceca e Slovacchia (36). Le cifre sono frutto di un’indagine condotta a dicembre 2008 dalla Commissione Europea in 28 Paesi (27 Paesi Ue e Norvegia) e che ha coinvolto più di 26mila persone. Dal sondaggio sono emersi tre messaggi chiave: la maggior parte dei cittadini europei approva il divieto di fumo nei luoghi pubblici (uffici, bar, ristoranti), ma il 19 per cento degli intervistati è esposto a fumo passivo sul luogo di lavoro e il 55 per cento è convinto che l’aggiunta di immagini a colori sui pacchetti di sigarette accanto agli avvertimenti scritti dissuaderebbe dal fumare più delle sole parole. NEL 2010 SEI MILIONI DI MORTI – Secondo quanto emerge dalla terza edizione del Tobacco Atlas (opera della World Lung Foundation e dall’American Cancer Society) il fumo ucciderà, nel 2010, sei milioni di persone in tutto il mondo. Le cause? Problemi cardiaci, enfisema e tumori tutti legati alle sigarette. Il tutto con un costo esorbitante: 500 miliardi di dollari (pari al 3,6 Per cento del Pil mondiale) bruciati in spese mediche dirette, mancanza di produttività e danni ambientali. E se negli ultimi 40 anni il numero dei fumatori è diminuito nei Paesi ricchi come Usa, Gran Bretagna e Giappone, è purtroppo in costante crescita nei Paesi in via di sviluppo. La Cina risulta così di gran lunga il Paese dove si fuma di più, seguita da Usa, Russia e Giappone. A preoccupare gli esperti è poi un dato sconcertante: quasi un quarto dei ragazzi giovani prova la prima sigaretta prima dei dieci anni. Indifferenti a un’altra certezza confermata dal rapporto: i fumatori muoiono in media 15 anni prima dei non fumatori. Vera Martinella |


MILANO – L’abolizione in Europa della dicitura «light» sui pacchetti di sigarette non ha messo fine all’inganno delle multinazionali del tabacco che promuovono alcuni marchi come meno dannosi per la salute. Lo sostiene una ricerca condotta dall’Università di Nottingham, in Gran Bretagna, su 1.300 fumatori. Le diciture «gold» o «silver», che hanno perso il posto di «light» e «mild» messe al bando dall’Unione europea nel 2002, rimangono informazioni «potenzialmente ingannevoli» perchè sono percepite dai consumatori come fattore di minor rischio. Ai partecipanti allo studio inglese sono stati mostrati alcuni pacchetti di bionde ed è stato chiesto loro di scegliere quali fumare: è emerso che la scelta si dirige verso i colori più chiari e le diciture «gold» o «silver», poiché si è portati a pensare che siano meno forti e quindi meno dannose. Secondo gli intervistati, per il 53 per cento degli adulti le Marlboro Gold (le ex light) provocano minori rischi per la salute e secondo il 31 per cento rendono più facile smettere di fumare rispetto alle «più forti» Marlboro rosse.
Inviato da: LUCIAETTA
il 13/06/2012 alle 17:32
Inviato da: ferdinandoGF
il 13/06/2012 alle 17:31
Inviato da: ferdinandoGF
il 13/06/2012 alle 17:31
Inviato da: robertoderoberto
il 12/02/2012 alle 05:50
Inviato da: MiciaL84
il 29/12/2011 alle 21:37