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« La menteUn'lluminazione »

Allarme diete: se i carboidrati sono troppo pochi aumenta il rischio d'infarto

Post n°197 pubblicato il 11 Febbraio 2010 da RDrakeFansClub
 

Lo dice uno studio sui topi: ma il risultato rinforza la nozione che l'alimentazione deve essere bilanciata

LONDRA - un'alimentazione povera di pasta e farinacei contribuisce a ostruire le arterie aumentando i rischi di infarto e ictus. Una ricerca dell'università di Harvard, negli Stati Uniti, ha rivelato come privando o quasi di carboidrati i topi-cavia questi avessero riportato seri danni alle arterie. Un duro colpo alla moda della dieta tutta carne, pesce e formaggi, con il pane rigidamente razionato e la pasta praticamente vietata, una moda in auge negli anni '90 e già vacillante da alcuni anni, con i migliori dietologi ormai convinti che l'ideale sia una dieta comunque equilibrata accanto a un regolare esercizio fisico.

LO STUDIO - I ricercatori del Beth Israel Institute, che fa parte della Harvard Medical School, hanno deciso di verificare l'impatto sul sistema cardiovascolare dopo aver analizzato diversi rapporti che segnalavano aumenti consistenti di attacchi di cuore nelle persone a dieta. Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno nutrito i topi con tre diete diverse: una standard, una ad alto contenuto di grassi e una povera di carboidrati, scoprendo che quest'ultima non solo non intaccava i livelli di colesterolo, fallendo di fatto nel suo scopo, ma aveva un notevole impatto sull'aterosclerosi (+15%), cioè l'accumulo di grasso nelle arterie, via maestra per infarti e ictus. «La nostra ricerca - spiega il capo dei ricercatori Anthony Rosenzweig - suggerisce che, almeno negli animali, queste diete potrebbero avere effetti avversi cardiovascolari. Dobbiamo valutare gli effetti nell'uomo, ma di certo ora sappiamo che in una dieta ideale a lungo termine almeno un terzo di ciò che mangiamo deve essere pane, riso, patate, pasta o altri farinacei».

 
 
 
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