Angelo Ribelle
La Via Che Conduce All'Inferno E' Lastricata Di Buone Intenzioni? Piacere, Io Sono Il Pavimentatore...
| « Grazie | Salvezza » |
Comuni Luoghi"La guerra è guerra". Penso spesso a questa frase quando, senza fiato, mi ritrovo appoggiato con le spalle al muro e lo sguardo perso, mentre i polmoni bruciano di un fuoco alimentato dal catrame delle mille sigarette che uso come antidolorifico giorno dopo giorno. Intorno a me c'è odore di pioggia e di asfalto bagnato mentre in bocca il sapore salato e ferroso del sangue mi ricorda che sono appena uscito dall'ennesima botta. "Devi prenderle e devi darle nella vita". Sì, lo so, hai ragione Amico, ma non sono tagliato per i bilanci, non riesco a concepire che se tu mi provochi con una scintilla io poi dovro' arderti con fuoco distruggitore. Pensa, non riesco neppure pretendere amore quando lo regalo incondizionamente a chi mi fa vibrare l'anima, figurati se riuscirei a donare del male...eppure devo organizzarmi. "In amor vince chi fugge". Secondo me invece in amore perde chi rimane al palo mentre l'altro cuore scivola veloce verso un nuovo lido, un caldo piumone, una tranquilla e monotona esistenza. E' una verita' spinosa da accettare, che tormenta le carni come un cilicio perennemente a contatto col costato, che sbriciola le certezze con la calma del torrente che distrugge la montagna e che ti blocca la mente di giorno e non ti fa dormire la notte. Ma è così, semplice e tremedo. E allora cominci a fuggire anche tu, cerchi di distaccarti dalla realta', parti per viaggi sintetici verso paradisi artificiali. Ti ritrovi la testa piena di sogni che hanno pero' la consistenza e la potenza della realtà. Una realta' che non vivi, ma immagini, mentre osservando la persona che hai di fronte cerchi di scorgerne l'anima, in un tentativo disperato di capire se si tratta o meno dell'altra meta' che hai sempre cercato. Come dici, "la guerra è guerra"? Allora sai cosa ti rispondo? Che "l'amore è amore". Anche quando sparisce dalla nostra esistenza. Buona fortuna. |
TAG
AREA PERSONALE
MENU
I MIEI BLOG AMICI
- Barfly Mosche da bar
- Carta e Penna...
- * IMpeRFetta UMana *
- Borderline
- AlbaSonica
- Bridget Jones diary
- Papaveri ed ombre
- Frammenti di me
- Job and the city
- LA MIA VITA... A 9O gradi;
- DeSpErAtE GaY GuY
- Sara
- Noi Del Capricorno
- Fuori Piove
- Dietro LAngolo
- This is the end...
- Out of this world
- Belethils Tales
- HEKAMIAH
- I MIEI ANGELI
INFERNO, CANTO V, VV. 127-138
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lanciallotto, come amor lo strinse:
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.



Inviato da: cjeannine0000
il 24/07/2014 alle 19:20
Inviato da: viaggio80
il 20/05/2013 alle 16:40
Inviato da: viaggio80
il 07/05/2013 alle 12:26
Inviato da: soleinvernale0
il 17/12/2012 alle 16:31
Inviato da: KimLaStrega
il 04/05/2011 alle 16:18