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Angelo Ribelle

La Via Che Conduce All'Inferno E' Lastricata Di Buone Intenzioni? Piacere, Io Sono Il Pavimentatore...

 

 

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Bad Times

Post n°144 pubblicato il 27 Settembre 2007 da Solo_Vita
 

Corri Alessandro, corri.
Come un pazzo, come un fuggitivo col mondo alle costole, sino a che rimarrai senza fiato e stramazzerai implorando pieta' alla terra umida che col suo profumo ti penetrera' narici ed anima, sino a farti scoppiare il cuore.

Tutto questo che ti circonda non ti appartiene, non è quello che desideri, non è assolutamente vicino a cio' che immaginavi quando giocavi coi soldatini in giardino.
Loro combattevano e non morivano mai. Non c'era odio, non c'era rabbia a quei tempi. E non c'era il sangue.

Sì, l'essenza della vita, con quel suo sapore velatamente ferroso e l'odore salato, con quella consistenza densa, tiepida e che macchia i vestiti con la stessa abilita' con la quale i peccati macchiano l'anima.

Non c'è niente da fare. A star fermo con la faccia contro al vento continuo a prendere solo pugni.
Basta con quella storia delle emozioni da vivere a tutti i costi -altrimenti vanno perse- perche' sono tutte cazzate.

Il sabato notte scorre fuori da questa stanza, lo sento ululare contro le pareti esterne ma proprio non mi interessa. Batte i pugni contro le finestre ma non mi sfiora.

Non so cosa mi prenda in questo periodo.

E' come se nonostante la folle corsa che mi impongo, il cuore rimanesse immobile. Statico. Morto. Di pietra.

O magari me l'hanno strappato durante quei cinque minuti di sonno agitato che dormo per notte.

Per chi mi vuole male è certamente un ottimo periodo. Ma la cosa che deve far paura a queste persone è che non ho timore ad ammetterlo.

O BENE BENE O MALE MALE.

Buona fortuna.

 
 
 
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INFERNO, CANTO V, VV. 127-138

Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lanciallotto, come amor lo strinse:

soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fïate li occhi ci sospinse

quella lettura, e scolorocci il viso;

ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso

esser baciato da cotanto amante,

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi baciò tutto tremante.

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante.

 

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