Creato da stefano.caldiron il 07/03/2012
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Volevamo

Post n°152 pubblicato il 01 Febbraio 2022 da stefano.caldiron
 

 

 

 

Volevamo venire qui sulla Terra 

e vivere come gli angeli 

con la gioia e semplicità 

di angeli 

così 

come se niente fosse, 

giungere qui senza inciampare 

senza confonderci 

perché sapevamo tutto 

ed eravamo semplici 

tutto era semplice 

e chiaro.  

 

Ma l'universo è più ampio del paradiso 

anche se lo sapevamo 

anche se non volevamo 

si inciampa nella notte 

si inciampa nei sassi 

si inciampa nel giorno 

qualche volta si cade 

a volte si scivola 

qualche volta cadere 

fa male. 

E abbiamo corso 

sulle biciclette sui motorini 

negli automobili 

inebriandoci di un volo 

come un istante senza peso 

ti porta 

altrove 

stando fermi immobili 

alla velocità 

di una luce più veloce della luce 

abbiamo corso 

coi piedi con le bici 

con gli automobili 

e siamo rimasti fermi 

immobili 

quando c'era da cambiare mondo 

a una velocità 

più veloce della luce 

siamo stati fermi 

ad aspettare. 

 

Avevamo i passi segnati    

i passi indicati 

ma il rumore della strada ci ha distratti 

urti di gente che cadeva 

che ci cadeva addosso 

e sempre tanto rumore 

e urla e grida 

e anche schiaffi e calci 

e pugni nella schiena. 

E questa era la forgia del fabbro.  

"Forgiami o dio" 

forgiami ti prego 

e fai presto 

affinché il domani 

non mi sia inutile. 

"Forgiami o dio" 

ma sono caduta anch'io 

ho mangiato la polvere della strada 

non c'era più 

alcuna strada 

solo polvere e sassi 

e trascinarsi invano 

e maledire te, gli altri 

e la vita. 

Grazie dio 

della tua clemenza 

ora intravedo me 

anche se ti ho dovuto 

scordare. 

Avevamo i passi segnati 

i passi indicati 

ed era lieve il sussurro 

nel rumore. 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Mattino al fiume

Post n°151 pubblicato il 22 Luglio 2021 da stefano.caldiron
 
Tag: poesia





Anche se non è mare, alla golena 
se scendi la scarpata è d'erba il lido 
è verde maggio e intorno gente ride. 

Il campanile di là dall'acqua vedo 
il fiume antico è diventato specchio 
riflette sole a chi silente siede. 





 
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Senza fine

Post n°150 pubblicato il 02 Maggio 2021 da stefano.caldiron
 
Tag: E', poesia



 

Vedo passare le stagioni 

ma nulla cambia. 

Passano le stagioni 

nulla cambia 

e ogni giorno è diverso. 

Ogni istante è un nuovo universo. 

Passano le stagioni 

anni, minuti, 

e soprattutto istanti 

tutto è uguale e nulla cambia 

e ogni istante è un'altra vita.

Ad ogni istante una nuova vita 

un altro mondo 

un universo 

e nulla apparentemente cambia 

nel vortice senza fine 

del divenire. 

 

 

 

 
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All'angolo della via

Post n°149 pubblicato il 08 Marzo 2021 da stefano.caldiron
 






O africano con la pelle molto scura  
che con la chitarra screuza 
persisti indomito 
a gettare nell'aria 
suoni e ritmi musicali 
all'angolo della via, 
tu dici alla vita 
che esiste la vita 
fuori e dentro la vita 
affinché la musica 
possa scientificamente dimostrarmi 
che esiste la musica 
e quindi 
che io esisto 
casomai me ne fossi dimenticato.

Tant'è vero che quando 
ho suonato anch'io 
hanno pure messo le monete 
nel tuo piattino 
e mi hanno detto anche "bravo!"  
mentre facevo Andrea. 

Insomma, 
è scientificamente provato 
che la vita esiste, anche perché 
quando hai ripreso a suonare 
io ho ballato 
che, col reggae, 
è più la fatica che si fa 
a starsene fermi. 

 

 

 

 

 

 
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Letizia

Post n°148 pubblicato il 04 Dicembre 2020 da stefano.caldiron
 

 

 

 
Conosco la letizia 
essa viene 
improvvisa e inspiegata 
come un sorriso 
all'anima malata. 

Scopro la letizia 
in ogni momento di dolore: 
si forma 
come negativo fotografico 
immagine sindonica. 
Scopro la letizia 
in quanto mi appartiene 
e non mi calpesto: 
se non mi calpesto 
viene. 

Infinito dolore 
dell'esistere 
doloroso parto 
dell'anima 
che genera in sé 
la luce. 

Luce 
che genera  
nell'anima 
il ricordo 
di sé: 
ricordo 
che anima 
è. 
 


 
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