Immuni

Post n°607 pubblicato il 08 Settembre 2020 da diogene51
 

 

 

Leggevo  proprio ora una discussione  su un forum di informatica,  relativa alla installazione della app "immuni". Per ora è stata scaricata da un numero molto basso di persone, attorno al 20% e quindi ha un effetto molto limitato. Secondo me, se è utile,   l'installazione  dovrebbe essere obbligatoria. Lo Stato non obbliga a tante cose? Pagare le tasse, rispettare le leggi, ecc.?

Ma non è questo il punto. Inizialmente, quando se ne è cominciato a parlare, tutti si sono messi a questionare dei diritti violati, del fatto che il governo voleva controllare dove eri, che ti rubava i dati, ecc.

Poi è emerso che l'app non fa niente di tutto questo, perché non traccia le posizioni, non ruba dati (perché non li prende) ecc.  Ci sono anche buoni video on-line che spiegano cosa fa.

Quanto alla sicurezza dei nostri dati, teniamo presente che la maggioranza dei giochi online, come i grandi social network d'altra parte, prende i nostri dati (non li ruba, perché glieli diamo noi) e li conserva su server che si trovano, a seconda dei casi, negli USA, in Russia o in Cina da dove, per rivoli diversi, possono finire chissà dove.

Il problema però è che la gente non si convince. Siamo tutti ipersensibili  ma cinici, costruiamo continuamente muri che non ci consentono di imparare, di accogliere pareri diversi, di cambiare le nostre opinioni su base razionale, secondo quello che leggiamo o sentiamo. Abbiamo una illimitata opinione di noi stessi e delle credenze che ci siamo costruiti. E' per questo che esistono i no-vax, i terrapiattisti,  i razzisti, gli omofobici, ecc.

 

 

 

 
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cambio di sensibilitÓ

Post n°606 pubblicato il 05 Agosto 2020 da diogene51
 

 

La parola vecchiaia non mi piace, forse perché non accetto di invecchiare, quindi dico "diventare grandi". Ecco, mi pare di aver scoperto che, diventando grandi, si acquisisce una maggior consapevolezza della vita e i vari aspetti e sensazioni dell'esistenza si fanno più interessanti e più godibili. Forse i giovani sono più propensi a mettersi in situazioni di pericolo perché hanno minor consapevolezza di quanto sia bella la vita. Sentire un profumo, guardare un tramonto, odorare un fiore, percepire una vicinanza, un'amicizia, ora sono esperienze che vivo più intensamente, che mi piacciono di più. Ho l'impressione che una volta fosse diverso, che le cose mi scivolassero via,  forse ho solo migliorato la mia capacità di comprensione di quello che mi accade.

Avete anche voi, dato che, complessivamente, non siete giovanissime (scusate - questa è una cosa che a delle signore non si dovrebbe dire), anche se molto più di me, un'impressione del genere?

 

 
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L'animo umano

Post n°605 pubblicato il 11 Maggio 2020 da diogene51
 

 

Com'è strano l'animo umano, e che leggi incredibili lo regolano!

Una persona che è stata fatta prigioniera, prelevata con la forza, segregata per molti mesi, in una situazione di incertezza continua, la morte sempre al fianco, in mano a gente che non si è mai fermata di fronte ad assassinii dei più cruenti, sposa la religione (che in quel caso era correlata ad una ideologia) dei sequestratori.

E la persona che si trasforma così  non vede quanto ciò contrasti completamente con ciò che la gente comune ritiene una libera scelta. Un cambio di religione si suppone che si crei a poco a poco in una situazione di quiete che renda possibile concentrarsi su un travaglio interiore. Personalmente, come sapete, non sono credente, ma ho sperimentato questi passaggi in momenti in cui passavo da una religiosità formale ad una più convinta e poi, successivamente, ad un suo abbandono.

Secondo me la lettura di questo fenomeno di cronaca è chiarissima, e penso che anche per voi sia così, ma certo colei che ne è soggetto, non si rende conto dell'unica spiegazione possibile (la sindrome di Stoccolma) e continuerà, almeno per un po', a contrastarla. Certo, come avete visto, anche figure importanti della comunità islamica  hanno espresso dubbi su questa scelta.

 

 
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Fase 2 o 1.01

Post n°604 pubblicato il 27 Aprile 2020 da diogene51
 

Insomma l’agognata fase 2 è una fase 1 con alcune deroghe. E già ci sono molte critiche che condivido. Uno dei nodi è la scuola. Anche io ho firmato una petizione per la riapertura almeno per le classi di ragazzi più giovani. Occorre dire in generale che non c’è la consapevolezza di quanto sia importate la scuola come funzione. Si pensa alle attività economiche, certo sacrosante, ma non alla funzione formativa. La scuola non produce utili, ma la sua importanza non è minore per questo. Produce l’economia di domani. Ieri sentivo un virologo indipendente (cioè non inserito in quelle numerosissime commissioni che affiancano il governo); diceva che, anche se non se ne conosce il motivo, i bambini e i ragazzi fino a 10-12 anni non solo non si ammalano che sporadicamente, ma non trasmettono il virus. Quindi il loro assembramento non genererebbe particolari problemi. Si dice che il problema è quello dell’”indotto”: accompagnamenti, trasporti, ecc. Ma nella generalità dei casi le scuole elementari sono vicine all’abitazione. Purtroppo è un costume invalso quello di accompagnare i bambini, spesso con l’auto, per trecento metri da casa a scuola. E davanti alle scuole si vedono spesso assembramenti di genitori e nonni. Si dice che ci sono i rischi nell’andare da soli a scuola, ma credo che siano in gran parte inventati. Se proprio si vuole, si poteva in questo periodo studiare dei sistemi di accompagnamento (a piedi) da parte di volontari o di genitori a turno per accompagnare a scuola e riaccompagnare a casa tutti i bambini. E altre critiche si possono fare su altri punti. Uno in particolare, la scarsa trasparenza sui vari comitati affiancati alla Presidenza del Consiglio e al Ministero della salute. Normalmente i verbali dei comitati tecnici non sono pubblici, però ora siamo in una situazione particolare, in cui c’è una legiferazione d’urgenza con scarso dibattito parlamentare e col continuo rimando alla responsabilità degli scienziati. Ora, io plaudo al fatto che finalmente la scienza sia tenuta nella debita considerazione, però penso che sarebbe utile sapere ciò che viene detto. Parlare di fronte agli Italiani non è parlare in una stanza segreta. Che si sappia chi ha detto che quando i genitori vanno a lavorare un figlio di 6 anni può restare solo a casa. Si dice che saranno affidati ai nonni. Ma quanti nonni vivono ancora in casa coi nipoti? Poi ci sono i bonus, il congedo parentale di 15 giorni oppure il voucher baby sitter da 600 euro e un altro contributo di 120. Pensando ad un orario di 7 ore che può anche essere contemporaneo per i due coniugi (ma ci sono famiglie di un solo genitore), che diventano almeno 9 con gli spostamenti, quindi 3,33 euro l’ora per le baby sitter. C’è molta tolleranza negli Italiani…

 
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Non si trova

Post n°603 pubblicato il 18 Aprile 2020 da diogene51
 


In questi tempi di isolamento c'è una cosa che è introvabile. Si, le mascherine, direte. No, quelle, con molta fatica, si trovano, ora un po' di più. Non so nelle altre Regioni, ma qui in Toscana in questi giorni si vendevano alla Coop a 86 centesimi. Due a testa ce le aveva omaggiate  il presidente della Toscana tramite il Comune.  Poi lo stesso ha annunciato che distribuirà gratuitamente pacchetti da cinque nelle farmacie e nei supermercati, due milioni e mezzo al giorno.

Ma non è questo. L'introvabile è il lievito di birra. Tutti a casa a fare il pane, i dolci, le pizze. E' una buona strategia per tenere buoni i bambini: ogni sera pizza, buona, nutriente....Suppongo no tanti dolci perché il lievito per dolci si trova e sarebbe un guaio se le buone mamme facessero un dolce ogni giorno. A fine quarantena i ragazzi sarebbero delle bombe.

Uno dei regali di Natale più utili che ho fatto in vita mia è stato quello di qest'anno di comprare una macchina del pane, col quale già prima della quarantena  sfornavo dell'ottimo pane integrale proprio come piace a noi.

Però con la quarantena non trovavo più il lievito. Avrei potuto in ultima ratio farmi il lievito madre, ma la lievitazione con la macchina è troppo corta e sarebbe andata male. Cerca e ricerca ho trovato in un supermercato con la esse lunga dei panetti da mezzo chilo di lievito fresco. Ho fatto il calcolo di quanto lievito mi serviva per il mio pane da 550 g. di farina e ho fatto tanti pacchetti da 18 g. con la pellicola, riponendoli poi in vasetti di vetro che ho messo in freezer e che userò secondo necessità.

Dico questo perché forse vi potrà essere utile.

 

 
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